A Salem, negli Stati Uniti, una mostra esplora l’arte, l’immagine e lo stile di Georgia O’Keeffe

Opere d’arte, ma anche tanti ritratti fotografici, abiti e accessori sono al centro di una mostra al Peabody Essex Museum di Salem che racconta l’arte e la personalità di Georgia O’Keeffe, tra le più grandi artiste americane di tutti i tempi e nuova icona di stile.

Tony Vaccaro, Georgia O'Keefe with "Pelvis Series, Red with Yellow" and the desert, 1960. Georgia O'Keeffe Museum. Courtesy of Tony Vaccaro studio.

Artiste come icone di stile: modelli femminili da indagare al di là delle opere aggirando il confine tra arte e vita. È il punto esatto in cui l’arte incontra il costume e poi la moda diventando fenomeno mediatico per eccellenza. Il caso più emblematico è quello di Frida Kahlo (Messico, 1907 – 1954), simbolo della moda globale, che ha ispirato stilisti e designer che a lei hanno consacrato intere collezioni. Mediaticamente assai meno famosa della Kahlo, ma con un ruolo fondamentale nella storia dell’arte statunitense, è Georgia O’Keeffe (Sun Prairie, 1887- Santa Fé, 1986) pioniera del Modernismo americano ed oggi maestra di stile. Alla sua immagine, oltre che alla sua arte, è dedicata la mostra Georgia O’Keeffe: Art, Image, Style che inaugurerà il prossimo 16 dicembre al Peabody Essex Museum di Salem nel Massachusetts.

Georgia O’Keeffe
Georgia O’Keeffe

LA MOSTRA

Organizzata in partnership con il Brooklyn Museum che già lo scorso anno aveva dedicato alla pittrice la mostra Georgia O’Keeffe: Living Modern, l’esposizione del 2017 punta i riflettori sulla personalità dell’artista vista nella sua complessità. Per la prima volta le opere della O’Keeffe saranno messe in relazione con il suo guardaroba, i suoi gioielli, le sue immagini più intime. Il percorso espositivo testimonia l’intera pratica creativa di O’Keeffe come pittrice, donna, ma anche come soggetto privilegiato per tanti grandi fotografi americani. Sposata con il celebre fotografo Alfred Stigelitz, che la immortalò in una serie infinita di scatti sia in contesti pubblici che privati, la O’Keeffe è stata inoltre ritratta da tanti altri colleghi: da Cecil Beaton a Bruce Weber fino a Annie Leibovitz. In mostra oltre ai dipinti ad olio e agli acquerelli per cui è conosciuta, ci sono tanti indumenti realizzati a mano dall’artista che adorava provvedere da sola ai suoi abiti, accessori, gioielli, sculture, fotografie.

Georgia O’Keeffe, ph. Alfred Stieglitz
Georgia O’Keeffe, ph. Alfred Stieglitz

L’ALTRA FRIDA KHALO

Una mostra analoga, dedicata a Frida Kahlo, sta per inaugurare nel 2018 presso il Victoria and Albert Museum di Londra, ricostruendo la vita e l’arte della pittrice messicana attraverso il guardaroba. Abiti, corsetti, gioielli saranno esposti insieme ai suoi dipinti più famosi, quasi fossero elementi imprescindibili per la comprensione di una leggenda.Così per la Kahlo leggenda suo malgrado, icona nonostante la disabilità fisica e la lontananza dai canoni. Così per Georgia destinata forse a prenderne il posto.

– Mariacristina Ferraioli

Georgia O’Keeffe: Art, Image, Style / 16 dicembre 2017 – 1 aprile 2018
Peabody Essex Museum – Salem
https://www.pem.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.