In arrivo un catalogo digitale che raccoglie tutti gli scritti degli autori del Bauhaus

Promosso dalla Bauhaus Dessau Foundation, il progetto Bauhaus im Text (The textual Bauhaus) si concentra sul patrimonio testuale del Bauhaus, di cui verranno raccolte tutte le testimonianze su un catalogo digitale

Bauhaus Dessau
Bauhaus Dessau

Si intitola Bauhaus im Text (The textual Bauhaus)il progetto intrapreso (e attualmente in corso) dalla Bauhaus Dessau Foundation, istituzione fondata nel 1994 dal Governo Federale Tedesco e con sede nello storico edificio del Bauhaus a Dessau, votata alla ricerca e all’insegnamento nel campo del design. Bauhaus im Text si concentra sul patrimonio testuale del Bauhaus, storica scuola di arte e design attiva in Germania dal 1919 al 1933, fondata tra gli altri da Walter Gropius e Mies van der Rohe, con sedi a Weimar (1919-1925), Dessau (1925-1932) e Berlino (1932-1933): gli studiosi stanno compilando un catalogo completo contenente tutti i testi scritti dai membri del Bauhaus tra il 1919 e il 1933. Pubblicato in digitale, il catalogo sarà reso accessibile ai ricercatori di tutto il mondo.

Title of the journal bauhaus. sprachrohr der studierenden. organ der kostufra. © Bauhaus Dessau Foundation (I 8460/1-8 L) / Image by Google
Title of the journal bauhaus. sprachrohr der studierenden. organ der kostufra. © Bauhaus Dessau Foundation (I 8460/1-8 L) / Image by Google

GLI SCRITTI DEL BAUHAUS 

Il progetto – finanziato dal Ministero dell’Economia, della Scienza e della Digitalizzazione dello Stato della Sassonia-Anhalt per 620mila euro – sarà il primo nel suo genere: ancora infatti non esiste un catalogo che comprende gli scritti prodotti dai membri del Bauhaus durante il loro soggiorno nella scuola. Nel 1962, Hans Maria Wingler ha pubblicato il volume Das Bauhaus: Weimar, Dessau, Berlin 1919-1933, un’antologia che comprende solo una selezione di scritti ed estratti di testi. Le pubblicazioni successive, invece, trattano di singoli autori o argomenti. Bauhaus im Text della Bauhaus Dessau Foundation andrà così a colmare una grande lacuna nelle ricerche sul Bauhaus: “mentre i testi dei membri del Bauhaus sono stati utili finora per illustrare il patrimonio legato agli oggetti, questo progetto pilota mette a fuoco per la prima volta il patrimonio testuale del Bauhaus”, spiega Florian Strob, alla guida del progetto. 

IL BAUHAUS IN DIGITALE 

La Bauhaus Dessau Foundation sta inoltre lavorando a due pubblicazioni campione in digitale, basate sul bauhaus. sprachrohr der studierenden. organ der kostufra, il giornale degli studenti comunisti dello storico Bauhaus. Gli studiosi stanno riesaminando il lavoro teorico dell’urbanista e architetto Ludwig Hilberseimer, con un focus dedicato al suo libro rivoluzionario The New City, pubblicato a Chicago nel 1944, e al lavoro preliminare che iniziò al Bauhaus Dessau nel 1928/29. 

– Desirée Maida

www.bauhaus-dessau.de

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.