Arte è politica. 6 libri per ragionare su un legame secolare

Il rapporto fra arte e politica, fra libertà e censura, è molto caldo in questi mesi. Ecco 6 libri per approfondirlo

Tema sempre caldo, quello dell’intreccio fra arte e politica. Un intreccio che risale a secoli – se non a millenni – or sono, anche se si tende a dimenticarlo. Qui vi raccontiamo di sei libri che ne parlano, adottando prospettive anche molti diverse fra loro. Aprendo con l’omaggio a Philippe Daverio, recentemente scomparso.

Marco Enrico Giacomelli

1. EUROPA UNITA

Philippe Daverio – Quattro conversazioni sull’Europa (Rizzoli Electa, Milano 2019)

Tanto è stato scritto e detto su Philippe Daverio, specie dopo la sua recente e improvvisa dipartita da questo mondo. Poco, anzi pochissimo, si è pero sottolineato il suo afflato squisitamente politico, europeista in particolare. E dire che il tema ricorre spesso, anche nella sua produzione editoriale: ad esempio nelle Quattro conversazioni sull’Europa, conferenze originariamente tenute al Teatro Carcano di Milano. Come scriveva Paul Valéry nel 1919: “Tout est venu à l’Europe et tout en est venu. Ou presque tout”.

Philippe Daverio – Quattro conversazioni sull’Europa
Rizzoli-Electa, Milano 2019
Pagg. 160, € 18,90
ISBN 9788891821133
www.rizzolilibri.it

2. SATIRA E REPUBBLICA DI WEIMAR

Kurt Tucholsky & John Heartfield – Deutschland, Deutschland über alles (Meltemi, Milano 2018)

La Repubblica di Weimar fu il brodo di coltura del Nazismo. Fra i più lucidi analisti satirici della situazione, in diretta, ci furono Kurt Tucholsky e John Heartfield, i quali nel 1929 pubblicarono questo libro di (rispettivamente) testi e immagini che definire graffianti è riduttivo. Entrambi furono privati della cittadinanza tedesca, va da sé.

Kurt Tucholsky & John Heartfield – Deutschland, Deutschland über alles
Meltemi, Milano 2018
Pagg. 266, € 20
ISBN 9788883538049
www.meltemieditore.it

3. CURARE LA GEOPOLITICA

Marco Scotini (a cura di) – Utopian Display. Geopolitiche curatoriali (Quodlibet, Macerata 2019)

Prima uscita della collana NABA Insights, il volume curato da Marco Scotini (disponibile anche in versione inglese) indaga la sfida della curatela alla luce non solo della globalizzazione, ma pure di una presunta de-globalizzazione. A fare il punto della situazione, nomi chiave della critica contemporanea come Ute Meta Bauer e Charles Esche, Anselm Franke e Simon Njami, Hou Hanru e Vasif Kortun.

Marco Scotini (a cura di) – Utopian Display. Geopolitiche curatoriali
Quodlibet, Macerata 2019
Pagg. 224, € 20
ISBN 9788822904072
www.quodlibet.it

4. FOTOGRAFIA, CINEMA E PRIMA GUERRA MONDIALE

Gabriele D’Autilia – La guerra cieca (Meltemi, Milano 2018)

Sulla Grande Guerra sono stati scritti centinaia di libri. Mai prima d’ora, tuttavia, si era analizzato il paradosso che vede svolgersi la Prima Guerra Mondiale poco dopo la diffusione di fotografie e cinema. Paradosso perché, all’alba della visualità moderna, il conflitto scompare dalla vista, vittima di trincee e censura.

Gabriele D’Autilia – La guerra cieca
Meltemi, Milano 2018
Pagg. 452, € 28
ISBN 9788883539206
www.meltemieditore.it

5. LA CENSURA DI SINISTRA

Luca Beatrice – Arte è libertà? Censura e censori al tempo del web (Giubilei Regnani, Roma Cesena 2020)

Non smette di far discutere l’attenzione squisitamente etica (e quindi politica) che viene riservata alle arti in questi ultimi anni. Al punto che alcuni, ad esempio Luca Beatrice in questo libro, parlano espressamente di “censura”: un fenomeno atipico, piuttosto inedito, che vede esercitare questa restrizione della libertà non da parte di ambienti conservatori ma, al contrario e in omaggio alla politically correctness, da coloro i quali sono generalmente identificati come progressisti. Questione tutt’altro che semplice da dirimere, e lo abbiamo verificato pochi giorni fa con l’affaire che ha visto coinvolta un’opera di Saul Fletcher, autore di un omicidio-suicidio ai danni della compagna e di se stesso.

Luca Beatrice – Arte è libertà? Censura e censori al tempo del web
Giubilei Regnani, Roma-Cesena 2020
Pagg. 132, € 13
ISBN 9788898620869
www.giubileiregnani.com

6. LE VIRTÙ DELL’INDISCIPLINA

Manuela Piccolo – Indisciplinata+ (Postmedia Books, Milano 2020)

Esce per la collana-progetto Sartoria Editoriale di Postmedia Books questa tesi di laurea ri-elaborata da Manuela Piccolo al termine del suo corso di studi alla NABA di Milano, sotto la supervisione di Giorgio Verzotti. Un lavoro inaspettatamente maturo per una giovane studiosa. Una maturità che emerge sin dalle pagine introduttive, dove l’autrice argomenta il tema dell’indisciplina sottolineando come questo concetto e quello in apparenza opposto, la disciplina, “possono essere concepiti in maniera complementare e non antagonistica”.
Il campo di applicazione – un campo aperto, naturalmente, e non soltanto “allargato” – è l’arte contemporanea, ma nella prospettiva inclusiva come la intende l’antropologo Alfred Gell. E allora non poteva che emergere, in forma di dialogo, il rapporto con Lea Vergine ma anche con Franco Vaccari, la didattica dell’arte secondo Giuseppe Chiari, altri confronti, nello specifico, con la Premiata Ditta e Armando Marrocco, il doloroso racconto di Pippa Bacca per bocca della sorella Rosalia Pasqualino di Marineo, e infine Cesare Pietroiusti. Un atlante warburghiano maneggiato con una cura di cui sono sprovvisti tanti professionisti di lungo corso.

Manuela Piccolo – Indisciplinata+
Postmedia Books, Milano 2020
Pagg. 110, € 12
ISBN 9788874902644
www.postmediabooks.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.