Esiste una residenza di scrittura nel Salento per trovare nuove voci della narrativa italiana
A Caprarica di Lecce, Officina Verri nasce come residenza di scrittura che intreccia paesaggio, letteratura e memoria attraverso incontri, masterclass e luoghi che hanno ispirato uno dei più rivoluzionari scrittori del secondo Novecento italiano
Ispirata all’infaticabile opera di scrittore e innovatore del panorama culturale pugliese di Antonio Verri, nasce in Salento la residenza di scrittura Officina Verri: cinque giorni di immersione nella creatività e nel paesaggio salentino, dove, tra visite guidate e masterclass con mentori d’eccezione, si assumerà la postura del “Gran saraceno”, come Verri era chiamato dai suoi amici.
Antonio Verri e la libertà intellettuale
“Fate solo quel che v’incanta! Fate fogli di poesia, poeti vendeteli e poi ricominciate”. Questo verso esprime la ribellione contro una letteratura ingessata in modelli accademici e un’editoria asservita a logiche commerciali dell’intellettuale Antonio Verri (Caprarica di Lecce, 1949-1993), uno dei più rivoluzionari scrittori del secondo Novecento italiano, strenuo difensore della libertà intellettuale e dell’autonomia di pensiero.

La residenza artistica ispirata da Antonio Verri in Salento
Dall’1 al 5 luglio 2026, i partecipanti faranno base presso la Casa del Pellegrino di Caprarica di Lecce, paese d’origine di Verri e luogo di scambi culturali. Ogni aspetto della residenza è costruito per offrire un’esperienza immersiva nell’immaginario del poeta: dall’ideazione allo svolgimento, i partecipanti saranno accompagnati passo dopo passo nello studio della poetica di Verri e nel viaggio in Salento da figure esperte, capaci di trasformare idee e visioni in parole. Dietro all’ideazione del progetto ci sono la storica Aurora Mastore, lo scrittore Rossano Astremo, l’editor Margherita Macrì e l’attore Piero Rapanà.
Antonio Verri ha guardato un luogo finché non è diventato necessario raccontarlo, rendendo centrali nella sua opera la cultura e la memoria del Salento, punto di partenza per la costruzione del suo universo letterario. Da questa consapevolezza nasce la parte della residenza dedicata all’esplorazione di borghi e città che hanno ispirato la sua scrittura, a cura della storica Aurora Mastore, esperta del territorio e abile nell’intrecciare conoscenze geografiche, artistiche e storiche per dare vita a uno storytelling capace di collegare il contesto nazionale e internazionale alla microstoria: quella fatta di quotidianità, dinamiche locali e vicende individuali.
La scoperta del territorio come fonte di ispirazione e connessione, oltre il marketing
Le visite guidate vanno oltre una conoscenza superficiale e accademica del territorio, con l’obiettivo di creare una connessione autentica con lo spirito dei luoghi. Il valore aggiunto della residenza consiste proprio in questo: offrire l’occasione di toccare le parti più vere e profonde di un territorio che la narrazione mainstream spesso restituisce in maniera stereotipata. L’idea di Mastore, che lavora da anni a progetti legati alla valorizzazione culturale del territorio come operatrice culturale e guida turistica, è quella di proporre un modello alternativo di turismo, legato agli itinerari culturali e alle persone. In un momento storico in cui l’immagine del Salento è sempre più preda del marketing turistico e trasformata in paesaggio da cartolina, questa operazione rappresenta un tentativo importante di recuperare una dimensione di viaggio più pensata, misurata e realmente trasformativa. “Crediamo nell’idea di un’esperienza lenta e profonda a contatto con i luoghi, capace di creare relazioni autentiche attraverso la letteratura, l’ascolto e l’esperienza diretta del territorio”, spiega Mastore.

L’esempio di Verri per le lezioni di Officine Verri
Questa idea di un turismo culturale innovativo e di dimensione umana ha trovato terreno fertile nell’incontro con Rossano Astremo, profondo conoscitore dell’opera di Antonio Verri, avendo pubblicato la monografia Con gli occhi al cielo aspetto la neve – vita e opere in occasione del ventennale dalla morte dello scrittore salentino. Da tempo desiderava sviluppare un progetto dedicato a Verri, convinto che l’eredità del “portento di Caprarica” sia stata troppo a lungo dimenticata. Astremo, come Macrì – fondatrice del progetto editoriale indipendente Krill Books, casa editrice dedicata alla teoria critica e all’immaginario contemporaneo – terranno lezioni accompagnate da letture di testi di Antonio Verri a cura di Piero Rapanà, attore e fondatore, insieme a Mauro Marino, di Fondo Verri: luogo di incontro e spazio culturale nato nel cuore di Lecce nel 1997. I partecipanti potranno inoltre sperimentare una masterclass diretta dallo scrittore e sceneggiatore Omar Di Monopoli. L’obiettivo di Officina Verri è anche quello di individuare nuove voci della narrativa italiana: per questo i migliori testi prodotti durante la residenza saranno pubblicati in un volume edito da Spagine (Associazione Culturale Fondo Verri).In un tempo in cui la scrittura rischia spesso di ridursi a contenuto rapido e consumo culturale, Officina Verri prova a restituirle una dimensione necessaria, collettiva e profondamente legata ai luoghi. Non soltanto un laboratorio o una residenza, ma un attraversamento di paesaggi, parole e visioni che Antonio Verri ha saputo trasformare in letteratura. Tornare oggi alla sua opera significa forse proprio questo: imparare di nuovo a guardare un territorio finché non diventa racconto, relazione, possibilità. E continuare, ostinatamente, a fare soltanto ciò che incanta.
Cristina Carriere
Qui il bando per candidarsi alla residenza, entro il 10 giugno 2026
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