Letture per le vacanze. 5 libri per 5 artisti (I)

L’estate si avvicina, anche se dal clima non si direbbe. Iniziamo allora a consigliarvi qualche lettura per la spiaggia, le colline, i monti o semplicemente il divano. E cominciamo dagli artisti, perché è grazie a loro se siamo qui a parlare di arte.

1. GASTONE BIGGI – IL CATALOGO GENERALE

Gastone Biggi. Catalogo ragionato dei dipinti (Skira, Milano 2019)

Pittore oggi non certo celeberrimo, Gastone Biggi (Roma, 1925 – Langhirano, 2014) è stato un personaggio importante nella storia dell’arte italiana a partire dagli Anni Sessanta. Risale infatti al 1962 la fondazione del Gruppo 1, che riunisce artisti come Nato Frascà e Giuseppe Uncini, oltre a un colosso della critica come Giulio Carlo Argan. Apprezzato musicologo ma soprattutto autore di rilevanti saggi d’arte, spesso a partire dalla propria vicenda biografica, la sua opera è stata riscoperta agli inizi del XXI secolo grazie in particolare all’opera di Arturo Carlo Quintavalle.
Ed è proprio quest’ultimo, insieme alla storica direttrice dello CSAC di Parma, Gloria Bianchino, a dar vita al suo Catalogo ragionato dei dipinti. Un imponente cofanetto – come nell’ormai tradizionale formula della collana Archivi d’arte dell’editore Skira – che raccoglie due volumi: il primo, riccamente illustrato, che contiene ampi saggi, interviste e una raccolta degli scritti dello stesso Biggi; il secondo, inaspettatamente più sottile, che costituisce invece la catalogazione più classica della produzione artistica, con la schedatura di circa 4mila dei 6mila dipinti prodotti da Biggi (quest’ultimo, particolarmente esigente con se stesso, era solito distruggere molti dei suoi lavori che riteneva non riusciti pienamente) e di parte dei suoi disegni e tempere.

Arturo Carlo Quintavalle & Gloria Bianchino – Gastone Biggi. Catalogo ragionato dei dipinti
Skira, Milano 2019
2 voll. in cofanetto, pagg. 736, € 360
ISBN 9788857231495
www.skira.net
www.gastonebiggi.com

2. GASTONE NOVELLI – L’ANTOLOGIA DI SCRITTI

Gastone Novelli – Scritti ’43-‘68 (Nero, Roma 2019)

Se gli italiani, meglio i nati in Italia, fossero meno vigliacchi, l’Italia, questa bella e sfortunata Patria, sarebbe libera e gloriosa”. Si apre così, con un breve scritto datato 10 novembre 1943, l’antologia degli scritti di Gastone Novelli (Vienna, 1925 – Milano, 1968) curata da Paola Bonani, membro dell’Archivio dell’artista e co-curatrice del suo Catalogo generale. Le prime sessanta pagine sono di questo tenore, in cui la pittura non c’entra e protagonista è l’impegno di mente e corpo nell’antifascismo, nella Resistenza, nell’opposizione politica determinata e consapevole all’occupazione nazifascista del Paese. Ci sono poi gli scritti sull’arte, certo, ma sempre e comunque intrisi di un profondo afflato civile, sino ai diversi testi in cui dichiara e motiva la propria scelta di non partecipare alla 34. Biennale di Venezia, nel 1968. Un libro di sole parole? Sì, ma in realtà no: ogni trenta pagine è inserita una cartolina che produce una sua opera.

Paola Bonani (a cura di) – Gastone Novelli. Scritti ’43-‘68
Nero, Roma 2019
Pagg. 308, € 25
ISBN 9788880560586
www.neroeditions.com
www.gastonenovelli.it

3. FRIDA KAHLO – IL TORMENTONE

Ian Castello Cortes – Cercasi Frida disperatamente (L’ippocampo, Milano 2019)

È forse l’artista donna più amata e al tempo stesso odiata del panorama moderno e contemporaneo. È Frida Kahlo (Coyoacán, 1907-1954), la cui opera è stata sempre più fagocitata da aneddoti, biografie, circonvoluzioni che ne hanno privilegiato la vita, la malattia, i rapporti con Diego Rivera e con la rivoluzione comunista. Tutti fattori che, va da sé, non possono essere dimenticati, ma che hanno portato fatalmente in secondo piano la qualità della sua opera pittorica.
Questo libro appartiene consapevolmente proprio al filone biografico. Però in maniera agile e ritmata: agile nel formato, ritmato nella scansione del testo, che occupa le pagine di sinistra e si accompagna sempre a fotografie, opere, grafiche informative. Un libro che fa parte di una neonata collana che indaga, con la medesima formula, altri due personaggi chiave dei nostri tempi: Banksy e David Bowie.

Ian Castello-Cortes – Cercasi Frida disperatamente
L’ippocampo, Milano 2019
Pagg. 148, € 12
ISBN 9788867224142
www.ippocampoedizioni.it

4. UGO NESPOLO – IL CAMALEONTE

Ugo Nespolo – Maledette Belle Arti (Skira, Milano 2019)

Chi l’ha conosciuto negli ultimi anni, magari per le vetrofanie che decorano le fermate della metropolitana torinese dal 2005, potrebbe pure storcere il naso. Ammesso e non concesso che quest’ultima fase della produzione di Ugo Nespolo (Mosso, 1941) sia criticabile, resta il fatto storico che si tratta di un artista che, nelle sue multiformi evoluzioni, ha segnato tappe rilevanti nella storia dell’arte nostrana. A partire dagli Anni Sessanta, quando fa parte della “scuderia” di Arturo Schwarz ed espone sotto l’ala protettrice di Pierre Restany; e poi – forse soprattutto – quando porta in Italia, mutatis mutandis, il cinema sperimentale americano, realizzando fra l’altro quel Revolving Doors su soggetto di Man Ray. E non è finita qui: insieme a Enrico Baj ha fondato l’Istituto Patafisico Ticinese, glorioso omaggio pratico alla “scienza delle soluzioni immaginarie” propugnata da Alfred Jarry; e lo ritroviamo ancora, insieme a Ben Vautier, nel flusso inarrestabile di Fluxus. Ottimo presidente del Museo Nazionale del Cinema a Torino, si è visto dedicare nel 2015 un intero numero monografico della Rivista di Estetica, con contributi che spaziano da Gianni-Emilio Simonetti a Tommaso Trini, da Lea Vergine a Renato Barilli, da Edoardo Sanguineti a Enrico Crispolti, da Gillo Dorfles a Maurizio Ferraris. Se allora vi pare ancora più dissonante quella teoria di opere nella metro di Torino, andate a leggere le pagine – colte, come le restanti – del capitolo Arte senza autonomia di quest’ultimo libro di Nespolo, dove si parla di postmoderno e contraddittorietà. Potranno continuare a non piacervi quei disegni, ma vi avrete compreso l’intento generale.

Ugo Nespolo – Maledette Belle Arti
Skira, Milano 2019
Pagg. 112, € 22
ISBN 9788857240619
www.skira.net
www.nespolo.com

5. PETER HALLEY – IL CATALOGO RAGIONATO

Clément Dirié (a cura di) – Peter Halley. Paintings of the 1908s. The Catalogue Raisonné (JRP_Ringier, Zurigo 2018)

Questo libro andrebbe letto insieme ai Selected Essays 1981-2001 scritti nei medesimi anni – il decennio degli Ottanta del XX secolo – in cui Peter Halley (New York, 1953) iniziava a lavorare ai suoi dipinti astratti, neo-concettuali, neo-geo o qualunque altra etichetta possa sembrare utile. Sono gli anni in cui, dopo la formazione in giro per gli States, Halley torna nella Grande Mela e realizza che l’astrazione “criptica” dei vari Malevič, Albers, Newman si ritrova, in maniera assai più pop, nell’architettura e nell’urbanistica che lo circonda. Si tratta dunque di un concettualismo che nulla ha a che spartire con infiltrazioni spirituali e spiritualiste, ma è ben radicato nella società e in una riflessione compiuta e consapevole sulle strutture sociali del potere, fuori e dentro il sistema dell’arte.
Il catalogo ragionato (nominato fra i “Most Beautiful Swiss Books 2018”) si rivela dunque uno strumento importante per comprendere la genesi stessa delle griglie più note di Halley. Se poi capitate a Venezia in queste settimane, allora non potete non andare a vedere l’installazione immensa che ha creato ai Magazzini del Sale.

Clément Dirié (a cura di) – Peter Halley. Paintings of the 1908s. The Catalogue Raisonné
JRP|Ringier, Zurigo 2018
Pagg. 192, € 60
ISBN 9783037644812
www.jrp-editions.com

Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
AutoriFrida Kahlo, Ugo Nespolo, Peter Halley, Gastone Novelli, Gastone Biggi
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.