Al via la ristrutturazione della sala che ospita la Gioconda. La tela sarà spostata (di poco eh)

Un’operazione delicata e importante per il Louvre, che sposterà la Monna Lisa per permettere i lavori di ristrutturazione della Salle Des États. L’opera sarà collocata nella Galerie de Médicis, per un “viaggio” di appena cento metri.

Gioconda di Leonardo
Gioconda di Leonardo

Se già quotidianamente tutti gli occhi del mondo sono puntati su di lei (con 15mila visitatori ogni giorno nella sua sala), nell’anno delle celebrazioni vinciane l’attenzione per la Monna Lisa, come pure sugli altri capolavori del maestro rinascimentale, viene incrementata. Particolarmente attesa, infatti, è l’esposizione Leonardo Da Vinci, che si svolgerà dal 24 ottobre 2019 al 24 febbraio del 2020 al Louvre. Avviati i lavori di preparazione in vista di questa mostra-evento, il 17 luglio avverrà un’importante e delicata operazione: la Gioconda verrà spostata dalla sua posizione, per permettere la ristrutturazione (a distanza di quattrodici anni dalla fine dell’ultimo intervento) della Salle Des États, in cui è attualmente collocata. Un’iniziativa che rientra all’interno della campagna Grand Louvre, avviata nel 2014: oltre 34.000 m2 del museo sono stati rinnovati dal 2014, tra cui 17.579 m2 di gallerie e 16.520 m2 di spazi per reception e uffici.

LO SPOSTAMENTO DELLA MONNA LISA

Si parla già dei “cento passi” della Monna Lisa, che verrà trasferita fino a ottobre nella vicina Galerie de Médicis: situata al secondo livello dell’ala Richelieu, nel cuore delle collezioni di pittura olandese e fiamminga, quest’area è tra le più importanti del museo e, appunto, dista un centinaio di metri dalla Salle Des États. “Una delle sale più grandi del Louvre, la Galerie Médicis è un luogo adatto per la Gioconda in quanto può ospitare decine di migliaia di visitatori che vengono a vederlo ogni giorno”, spiega lo staff del Louvre, “il dipinto sarà esposto su una parete temporanea, all’interno di una custodia protettiva a temperatura controllata come quella in cui viene solitamente presentata nella Salle des États”. Un cambiamento piccolo ma molto significativo per l’opera, realizzata nel 1503 e fissa già da molti anni dietro la teca antiproiettile (a proposito di questo, vi avevamo raccontato recentemente di un progetto di realtà virtuale per vedere l’opera fuori dalla sua protezione, Mona Lisa Beyond the Glass). Anche le altre opere presenti nella sala verranno spostate, ad eccezione del dipinto Le nozze di Cana del Veronese: a causa delle dimensioni imponenti, è stata decisa una strada diversa per quest’opera, che verrà avvolta da una custodia protettiva per tutta la durata dei lavori.

Museo del Louvre, Parigi
Museo del Louvre, Parigi

LA GIOCONDA IN TOUR: UN’IDEA IMPOSSIBILE

L’ipotesi di uno spostamento su ampie distanze o, addirittura, di un tour internazionale (se ne parlava tempo fa, ma vi avevamo messo in guardia sui relativi rischi) è nettamente da escludere, come conferma il museo parigino, che afferma “la Gioconda è un’opera particolarmente fragile e non può più viaggiare fuori dal Louvre”. Lo spostamento dell’opera è avvenuto solo in rare occasioni: è stato trasferito alla Grande Galerie tra il 1992 e il 1995 per adattarsi ai cambiamenti degli spazi museali e alla Salle Rosa tra il 2001 e il 2005, durante la precedente campagna di ristrutturazione della Salle des États.

 –Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.