Raccontare la femminilità attraverso la pittura barocca. Lo fa una mostra a Modena
Fino al 28 giugno 2026 e in dialogo con la collezione permanente, alla Galleria BPER si snoda un percorso dedicato a sante, eroine e figure allegoriche che racconta le donne protagoniste della pittura del Seicento
In un anno ricco di novità per il Gruppo BPER, che con il progetto “Poli Culturali BPER” inaugura due nuove sedi espositive nel Palazzo Barbantini-Koch di Ferrara e nel Palazzo Farinosi-Branconio di L’Aquila, La Galleria BPER di Modena ospita la mostra La virtù e la grazia. Tra sante, eroine e allegorie, le donne sono i soggetti centrali delle opere sia appartenenti alla collezione del Gruppo BPER, sia giunte a Modena con prestiti istituzionali e privati, e scelte dalla curatrice Lucia Peruzzi.
I motivi della mostra “La virtù e la grazia”
Questa esposizione prosegue il discorso di ricerca e divulgazione che La Galleria BPER promuove sul suo territorio, con l’obiettivo di generare consapevolezza attorno a temi universali e sempre attuali. Come spiega la curatrice, “Percorrendo la storie più o meno leggendarie delle sante vissute nella tarda antichità, incontriamo quasi sempre donne giovani, di acclamata bellezza e di nobili origini, capaci di grande forza d’animo” la cui vicenda ha carattere esemplare, capace ancora oggi di interrogarci.
L’allestimento della mostra alla Galleria BPER
Al fianco delle opere della collezione esposte permanentemente, i quadri de La virtù e la grazia creano un percorso di isole tematiche talvolta in dialogo, talvolta in contrasto con i lavori circostanti, generando svariate possibilità di lettura. Sante, vergini e martiri si alternano a eroine classiche e passionali seduttrici, fino ad arrivare, alla conclusione del percorso, all’Allegoria dell’Abbondanza (1659 ca.) del genovese Valerio Castello. Il tema del quadro – con l’Abbondanza personificata da una donna riccioluta e dalle gote rossissime – si riflette anche nelle scelte compositive: più piani, tanti gesti, numerosi elementi contribuiscono a creare una sensazione di pienezza e ricchezza.
I pezzi forti in mostra a Modena
Nel percorso espositivo spiccano la Sant’Agata (1640 ca.) di Guido Cagnacci e la Presentazione al tempio (1625 ca.) di Rutilio Manetti, due opere profondamente diverse, ma che concentrano la loro bellezza in una stessa sezione, esposte una di fronte all’altra. La santa di Cagnacci si staglia contro un fondo nero, illuminata da una luce d’oro proveniente dall’alto, mentre indossa un abito rosso e regge in una mano il piatto con i suoi seni asportati durante il martirio. Il viso sconvolto insieme dal dolore e dall’estasi è di una dolcezza assoluta che, tra lacrime che si asciugano e le guance rosate, prende il posto della più tipica provocatoria sensualità delle figure femminili – anche di sante – del pittore, meglio abituato a nudi e seminudi che non ai vestiti. Di fronte, Manetti mette al centro della sua composizione due donne in un silenzioso dialogo fatto di gesti: sono la profetessa Anna – colei che riconosce il Salvatore nel bambino portato al tempio – e la Vergine Maria. Anche senza azioni rivelatrici o teatrali, le due donne sono in grado di comunicare la propria essenza: l’autorità, Anna; la dolcezza, Maria.
Fare rete con il territorio
Per permettere a un pubblico sempre più ampio di fruire dell’esposizione, La Galleria BPER ha realizzato due incisioni con la tecnica P.I.A.F. in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna. Così, Il ratto di Europa (1680 ca.) di Domenico Piola e Rinaldo e Armida (1630 ca.) di Alessandro Tiarini sono state riprodotte in rilievo. È possibile scoprire tutte le opere esposte grazie all’audioguida pensata con il gruppo studentesco di Radio FSC-Unimore della Fondazione Collegio San Carlo oppure sfogliando il catalogo, i cui proventi verranno devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena che lavora per accrescere l’autonomia abitativa di persone con disabilità. Tre scelte che dimostrano l’attenzione del Gruppo BPER, con la sua galleria, per i bisogni e i desideri della comunità locale, “utilizzando” l’arte e la cultura come possibilità di inclusione.
Vittoria Caprotti
Modena // fino al 28 giugno 2026
La virtù e la grazia
LA GALLERIA BPER – Via Scudari, 9
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