C’è una mostra sui paesaggi Impressionisti nel Palazzo Reale di Palermo
Le coste Normanne nella Palermo di oggi. A Palazzo Reale, fino al 28 settembre 2027, è visitabile la mostra Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia, che racconta un momento fondamentale per lo studio storico e pittorico sulla rappresentazione della luce
È la luce quello che colpisce nelle opere esposte nelle Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo. Perché si tratta di quella che solitamente illumina le coste Normanne, ma che, per un’anomalia climatica, proprio in concomitanza con l’inaugurazione della mostra Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia, tra gennaio e febbraio 2026 ha illuminato anche Palermo.
Così, le novantasette opere dei quarantacinque artisti presentate alla Fondazione Federico II e provenienti dalla Collezione Peindre en Normandie, dal MuMa di Le Havre e da altre collezioni private non solo segnano il centenario della morte di Claude Monet e i centocinquant’anni dalla nascita dell’Impressionismo ma diventano anche testimonianze di questa particolare contingenza storica che solo una tecnica pittorica pari a quella impressionista poteva rendere.

La mostra sugli impressionisti e i burrascosi gennaio e febbraio palermitani
A Palermo gennaio e febbraio sono stati mesi burrascosi. Il forte vento ha prodotto suoni inaspettati, paesaggi diversi; le nuvole hanno coperto il cielo con un velo più scuro del solito; la luce ha illuminato colori nuovi. Dopotutto, l’arrivo di quasi cento opere raffiguranti studi Impressionisti del cielo nelle coste Normanne dell’Ottocento non può essere stato puro caso. Solitamente, il sole a Palermo è fortissimo, accecante; illumina spettacolarmente la città, la veduta costiera, l’orizzonte del mare, le barche, le reti da pesca, blu scuro, celeste, giallo, rosso… Si tratta colori accesi, quasi fosforescenti, e forme ben delineate.
Una riflessione sulla linea dell’orizzonte tra Palermo e la Normandia
Solitamente, la linea dell’orizzonte è inconfondibile, nitidissima, perché il contrasto tra il blu del mare e quello del cielo è abissale. Questo per quanto riguarda la primavera, l’estate, l’autunno, magari anche l’inverno in alcuni giorni, ma certo non quest’anno. Passeggiando per il Foro Italico, l’orizzonte era molto difficile da individuare visivamente; non solo perché le onde del mare increspato compromettevano la sua solita rigida linea retta, ma anche perché il grigio del cielo e il grigio del mare, per di più coperti da una patina di foschia, si confondevano l’uno con l’altro. Insomma, si poteva individuare ma solo con uno studio molto più attento e richiedente del solito. Per questo è allettante ammirare nell’esposizione, a cura dallo storico dell’arte Alain Tapiè, lo studio del mare e del cielo che gli Impressionisti en plein air hanno condotto sulle loro coste. Soprattutto se posto a confronto con quello delle opere dei vedutisti, come Catti e Lojacono, esposte al museo.
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Il confronto tra i colori degli impressionisti e dei vedutisti italiani a Palazzo Reale di Palermo
La divisione dei colori, la diffusione della luce, la pittura en plein air, il nuovo tubetto di colore, è un momento storico particolare quello che premette i quadri esposti in questa mostra; si tratta proprio del periodo in cui gli Impressionisti cominciano ad applicare il loro modus operandi alla rappresentazione della costa, del mare, del vento. Se l’esempio lampante della tecnica Impressionista è la rappresentazione dell’acqua, quale corpo più affascinante da studiare se non il mare? Tempeste, scogli, barche a vela, orizzonti sottili e specchi d’acqua coloratissimi: attraverso tecniche sorprendentemente sperimentali, in queste tele si può godere di una rappresentazione fedelissima del paesaggio costiero; del vento, della luce.
La mostra Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia testimonia due momenti storici salienti, uno moderno e uno contemporaneo; da un lato, nel tardo ‘800, l’Impressionismo che approda in Normandia e studia il mare in tempesta. Dall’altro, nell’inizio del Ventunesimo Secolo, Palermo che vive cicloni e bufere e studia una nuova luce diffusa, un sole scuro e più clemente che ricorda da vicino quello Normanno.
Novella Hoffer
Palermo // Fino al 28 settembre 2026
Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia
Palazzo Reale di Palermo, Piazza del Parlamento, 1
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