Sta per tornare Artissima a Torino. Ecco tutte le novità della fiera d’arte contemporanea per l’edizione 2026

Giunta alla sua 33ª edizione, la fiera d'arte contemporanea torinese torna all'Oval dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, con preview il 29 ottobre, riunendo oltre 180 gallerie italiane e internazionali. Ecco tutte le informazioni e gli appuntamenti da non perdere


Ruota attorno a Fancy: A Flexible, Acrobatic Bodyil tema della nuova edizione di Artissima, la fiera d’arte contemporanea che torna ad animare gli spazi dell’Oval di Torino dal 30 ottobre al 1° novembre, con preview il 29 ottobre, sotto la direzione di Luigi Fassi.“Un corpo acrobatico e flessibile come quello di Artissima”, spiega il direttore in conferenza stampa, “che intende rischiare con coraggio andando oltre il prevedibile”.

La fiera interpreta questa edizione come una tappa di un percorso curatoriale costruito negli anni attorno alla ricerca, alla scoperta e alla capacità di mettere in relazione ricerche artistiche, gallerie e istituzioni. Con 183 gallerie italiane e internazionali attese quest’anno, provenienti da 35 Paesi e quattro continenti, 66 progetti monografici e 37 gallerie alla loro prima partecipazione, la fiera si pone come un dispositivo in cui la dimensione commerciale convive con l’indagine sui linguaggi del contemporaneo.

Tutte le gallerie di Artissima 2026 a Torino

L’edizione 2026 di Artissima riunisce 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici, “delle vere mostre all’interno della manifestazione per comprendere al meglio le ricerche degli artisti”, sottolinea il direttore Luigi Fassi.
Tra queste spiccano Alfonso Artiaco, ChertLüdde, Continua, Raffaella Cortese, Thomas Dane, Cristina Guerra, Sylvia Kouvali, Franco Noero, Öktem Aykut, P420, Gregor Podnar, Lia Rumma, Rossi & Rossi, Sies + Höke, Tucci Russo, Studio Trisorio, Vistamare, Wentrup e ZERO…. Tornano in fiera Ex Elettrofonica, Tiziana Di Caro, Annet Gelink, Herald St, Side 2, Janda, Management, Meessen, Federica Schiavo e SMAC.
Si confermano inoltre gallerie dalla consolidata vocazione allo scouting e alla ricerca, fra cui Alice Amati, Alma Pearl, ATM, Matèria, MATTA, TINA, Vohm e zazà.

Accanto alla Main Section, spiccano le sezioni Monologue/Dialogue e Art Editions, Present Future, Back to the Future, Disegni e New Entries, dedicata alle gallerie attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera. Quest’anno sono 17 le realtà selezionate: Apartamento (Marsiglia), Aspekty (Varsavia), Biju (Cluj-Napoca), Brugger (Klaus), Ceravento (Pescara), Clauda (Praga), Iah (Seul), Kim? Gallery (Riga), Lutnita (Chișinău), Marli Matsumoto (San Paolo), Saskia Neuman (Stoccolma), Night Café (Londra), Orma (Milano e Sorrento), Andrew Reed (Miami), SS Space Space (Taipei), Whoispola (Varsavia) e Mandy Zhang Art (Londra).

Non solo un tema, ma una traccia da seguire

Il tema di quest’anno racconta la qualità acrobatica della fancy, la forza proiettiva dell’immaginazione resa possibile dall’arte. Secondo Martha C. Nussbaum, la ‘fancy’ è un linguaggio che va continuamente allenato: una facoltà capace di spingersi oltre l’evidenza, trascendere l’oggetto e aprire uno sguardo più benevolo verso l’altro nelle nostre relazioni morali, politiche e civili”, continua il direttore Luigi Fassi. “In questa capacità trasformativa risiede una delle funzioni più profonde dell’arte: modificare chi guarda, affinando la possibilità di riconoscersi nell’esperienza altrui. È la forma stessa dell’arte – corporea, complessa, mobile – a guidarci verso questa apertura, in un esercizio democratico dello sguardo, che si oppone a rigidità e chiusure attraverso il movimento libero della fantasia. Artissima è da sempre un luogo in cui il pensiero prende forma attraverso incontri inattesi: tra opere, corpi, idee e sensibilità differenti. Fancy ci sembra allora una parola capace di raccontare non solo l’energia dell’arte contemporanea, ma anche il movimento continuo della fiera stessa, il suo essere uno spazio vivo di sperimentazione, intuizione e scoperta”.

Artissima 2026: tra premi e nuove ricognizioni curatoriali

Il sistema dei premi si amplia inoltre con il debutto del Seletti Wonder Award e dell’Archivorum Unwritten, affiancati dal Premio illy Present Future, dal Premio Orlane per l’Arte, dal Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad arte, dal Premio Pista 500, dal Premio “ad occhi chiusi…” della Fondazione Merz, dall’Artissima New Entries Fund, dal Premio Tosetti Value per la fotografia, dal Matteo Viglietta Award e dal Premio Ettore e Ines Fico.

A questi si aggiunge The Curators’ Choice, sostenuto da Fondazione Arte CRT: un programma di ospitalità che invita un gruppo di curatori internazionali a vivere la fiera attraverso un percorso costruito tra gallerie e istituzioni torinesi. “Ciascun curatore sarà chiamato a segnalare una galleria precedentemente non conosciuta, trasformando la scoperta in una menzione critica e rafforzando una delle vocazioni storiche di Artissima, ovvero essere un osservatorio internazionale sulle pratiche artistiche emergenti”, conclude il direttore Fassi.

Valentina Muzi

Artissima 2026
Oval Lingotto Fiere – Torino
Via Giacomo Mattè Trucco, 70
Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026
Preview 29 ottobre 2026

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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