A Roma artisti contemporanei si misurano con la carta coreana

“Carta Coreana” è un progetto espositivo sull’Hanji, importante supporto calligrafico e pittorico, che al Museo Carlo Bilotti di Roma si presenta in un itinerario storico-contemporaneo. Tra quotidianità e arte

Nell’imperante e frenetico consumismo stentiamo a immaginare qualcosa che richieda un laborioso processo di produzione, che sia concepito per durare nel tempo oltre la necessità del momento. Ed è così che, al Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese, il progetto Carta Coreana sovverte tale assunto, presentando l’Hanji: una carta pregiata, tuttora rinomata per il restauro di libri antichi, ricavata dalla corteccia di gelso e lavorata in maniera tradizionale.

Carta Coreana. Exhibition view at Museo Carlo Bilotti, Roma 2022
Carta Coreana. Exhibition view at Museo Carlo Bilotti, Roma 2022

CARTA COREANA E DIDATTICA

A cura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano ‒ non nuovi all’organizzazione condivisa sul tema ‒, il percorso espositivo contempla una sezione didattica, con manufatti che raccontano la versatilità e le peculiarità della carta coreana nell’artigianato e nei costumi della penisola asiatica. In tal senso, pur con qualche pecca nell’allestimento di singole opere, la mostra viene valorizzata dalla presenza della carta coreana in pittura, scultura, fotografia e installazioni multimediali, delineando un excursus artistico-divulgativo, che pone l’attenzione anche sull’ecosostenibilità dei supporti cartacei.

Produzione della carta Hanji
Produzione della carta Hanji. Photo Miriana Pistillo

LA MOSTRA AL MUSEO CARLO BILOTTI

L’inconsueto incontro tra un medium antico e l’arte contemporanea al Bilotti si traduce in una collettiva italo-coreana: cinquanta gli artisti convolti, che, per l’occasione, hanno partecipato alle attività di laboratorio dell’Accademia, l’unica realtà in Europa a produrre la carta coreana tradizionale, per confrontarsi personalmente anche con la sua manifattura. Un’esperienza pratico-creativa e di interscambio culturale che ha visto gli italiani usare l’Hanji prevalentemente come supporto, per lo più pittorico; al contrario dei coreani, che hanno mostrato un approccio più empirico, a tratti ludico, facendone una materia scultorea e rivendicando, così, il proprio patrimonio culturale.

Olivia Magnani, Rimembranze di ortensie Declinazione N. 9, 94x63 cm
Olivia Magnani, Rimembranze di ortensie Declinazione N. 9, 94×63 cm

ALCUNI DEGLI ARTISTI ITALIANI PRESENTI IN MOSTRA

Tra gli artisti italiani spicca il nome di Bruna Esposito con Lungimiranti (2021). A una visione d’insieme, come anticipato, si impone il ricorso pittorico, in una rivoluzionaria attualità così come enunciato da Alessandro Sarra e dalla massiva scelta del genere. Di particolare rilevanza i fotogrammi di Morte di una stella di Gianna Parisse e l’intuizione di Iginio De Luca, che con il trittico Tevere Expo espone su carta coreana la stampa dei suoi still video. È nella direzione del collage che si predispone la ricerca espressiva di Maria Pia Picozza; Luca Grechi, invece, indaga il processo di trasformazione della carta. Sanno farsi apprezzare anche il lavoro di Felice Levini, l’olio su carta di Marco Colazzo e la raffinata armonia di Rimembranze di Ortensie di Olivia Magnani, nipote dell’immensa Anna. Non estraneo all’ambito dell’Accademia, dove insegna Tecnologie della Carta, Riccardo Ajossa è avvezzo anche artisticamente all’Hanji: Gradazioni di sambuco di fine estate fa parte di un’interessante serie pittorica, totalmente ecosostenibile poiché impiega colori naturali, estratti dalle piante.

Rossella Della Vecchia

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Evento correlato
Nome eventoCarta Coreana Hanji
Vernissage10/12/2021 ore 16
Duratadal 10/12/2021 al 22/05/2022
Genericollettiva, disegno e grafica
Spazio espositivoMUSEO CARLO BILOTTI - ARANCIERA DI VILLA BORGHESE
IndirizzoViale Fiorello La Guardia - 00197 - Roma - Lazio
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Rossella Della Vecchia
Rossella Della Vecchia, classe 1986, è specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea (cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza) con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelance per vocazione, attualmente fa parte dell’ambito gestionale di Zon.it. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).