Il Tevere e l’Inferno dantesco. I manifesti di Iginio De Luca

Una serie di affissioni diffuse per la città di Roma riporta alla luce le immagini dei rifiuti sommersi sotto il Tevere: è il progetto “Tevere Expo” dell’artista Iginio De Luca, tra i vincitori del bando Cantica21 indetto dal Ministero della Cultura.

Tevere Expo di Iginio De Luca restituisce una chiave di lettura contemporanea di un elemento topico del corpus simbolico della Divina Commedia, quello del fiume, rileggendolo sotto la lente drammatica di una crisi ambientale e culturale. Il fiume Tevere si riscopre corso dalle acque infernali, abitato da anime inorganiche che riemergono dai suoi flussi come spettri di una vita passata, corpi di un moderno Acheronte riapparsi dall’oblio di un inconscio collettivo.
Lo sguardo dell’artista riesuma queste dissacrate reliquie incorniciandole in ambientazioni sospese, opache, caliginose, restituendone le effigi infangate alla collettività. Se da un lato dunque il rimando all’expo si configura come allusione ironica al mercato estivo tiberino, evocando le conseguenze estreme del sistema consumistico, dall’altro si offre come occasione di riflessione sul momento dell’esposizione od ostensione come recupero di una rinnovata sacralità, un silenzio e una cura che si offre all’opera e al suo racconto.

Gaia Bobò

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AutoreIginio De Luca
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Gaia Bobò
Gaia Bobò (Noto, 1995) è una critica d'arte e curatrice indipendente laureata in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, con un Master in Management per le Risorse Artistiche e Culturali. Tra le mostre recentemente curate si ricordano: "A Word that Troubles", Temple University Rome, "Controverso. Arte per Fraintenditori" di Lamberto Pignotti, Galleria CONTACT artecontemporanea, Roma; "Fino a qui" di Daniele Spanò/"Sparkling matters" di Matteo Nasini, Museo archeologico di Formello- Art Forum Würth Capena; "ICH, Intangible cultural Heritage", HFBK Gallery, Amburgo e “Prometeo" di Dario Coletti, Centro Filarmonico, Savoca (ME).