Il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia compie 5 anni. Numeri e traguardi

Cinque anni fa la terza sede lagunare della PInault Collection apriva i battenti, dopo il vigoroso restauro condotto da Tadao Ando. Oggi è uno dei soggetti più attivi nel panorama culturale veneziano. E i numeri lo confermano.

Concerto The Venetian Blinds Martin Creed Band,© Palazzo Grassi, ph: Matteo De Fina
Concerto The Venetian Blinds Martin Creed Band,© Palazzo Grassi, ph: Matteo De Fina

Sono trascorsi cinque anni dal 28 maggio 2013, quando il Teatrino di Palazzo Grassi svelava il suo nuovo volto al pubblico, in seguito al restauro e al ridisegno funzionale eseguito da Tadao Ando. Sorto come giardino ottocentesco di Palazzo Grassi, coperto nel 1961 e consegnato all’abbandono nel 1983, oggi il Teatrino è un auditorium di 255 posti, che da un lustro fa da cornice a incontri, proiezioni, concerti, performance all’insegna della multidisciplinarietà e della cultura. 65.075 spettatori e 538 eventi hanno siglato il suo successo, affiancando i risultati conseguiti dalla programmazione espositiva di Punta della Dogana e dello stesso Palazzo Grassi.

GI OSPITI E I PROGETTI

Innumerevoli gli ospiti che hanno varcato le soglie del Teatrino, dagli artisti ‒ come Doug Aitken, Roberto Cuoghi, Yuri Ancarani, Loris Gréaud, Philippe Parreno e Francesco Vezzoli ‒ ai direttori di musei internazionali ‒ Gabriella Belli, Alain Seban, Jean-Luc Martinez, Pierre Rosenberg e Paolo Giulierini, solo per citarne alcuni ‒ fino a curatori, studiosi, scrittori, musicisti e performer del calibro di Hans-Ulrich Obrist, Carlos Basualdo, Georges Didi-Huberman, Angela Vettese, Fredrik Sjöberg, Teho Teardo e Olivier Saillard. Altrettanto numerose le collaborazioni speciali, come quella con Lo Schermo dell’Arte Film Festival, BIM ‒ Biennale dell’Immagine in movimento, Fashion in Film Festival di Londra e con interlocutori locali come la Fondazione Musei Civici di Venezia, la Collezione Peggy Guggenheim, la Fondazione Cini, la Libreria Marco Polo e il Festival dei Matti. Restando in tema di dialogo, va ricordato il progetto Grand Tour, che ha coinvolto musei italiani ed esteri quali la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Palazzo Strozzi e il Centre Pompidou. Spazio anche alla sperimentazione con sleeping concert, slam poetry e il festival di ascolto collettivo Helicotrema.

IL FUTURO

Se gli ultimi cinque anni sono stati ricchi di iniziative, i prossimi mesi si preannunciano altrettanto densi. Il 7 giugno al Teatrino tornerà il Festival dei Boreali, insieme alla scrittrice danese Siri Ranva Hjelm Jacobsen, mentre il giorno successivo la parola andrà a Ronan Bouroullec, che presenterà il suo ultimo libro. In linea con i temi affrontati dalla collettiva Dancing with Myself, in corso a Punta della Dogana, il 12 e il 13 giugno il Teatrino accoglierà il workshop per ballerini Muoviti Muoviti! danza, performance, musica. Everybody, mentre il 26 e 27 settembre i riflettori si accenderanno su Gilbert & George, tra i protagonisti della mostra. Si ispirano, invece, alla personale di Albert Oehlen, allestita a Palazzo Grassi, due concerti, Steamboat Trio e Ken Vandermark & Paal Nilssen Love duo, e l’incontro autunnale tra Jean-Pierre Criqui, autore del testo critico in catalogo, e il critico d’arte Mark GodfreyIl 15 e 16 novembre, infine, il convegno di studi Palazzo Grassi e la storia delle sue mostreprenderà in esame le attività espositive presentate negli Anni Cinquanta e Sessanta a Palazzo Grassi dall’allora Centro Internazionale delle Arti e del Costume.

Arianna Testino

Dati correlati
AutoriTadao Ando, Roberto Cuoghi, Yuri Ancarani , Francesco Vezzoli, Philippe Parreno
CuratoreGabriella Belli
Spazio espositivoTEATRINO DI PALAZZO GRASSI
Indirizzocalle delle Carrozze - Venezia - Veneto
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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).