Biennale Updates: rinasce a Venezia il Teatrino Grassi per mano di Tadao Ando. Con un programma di film, musica e incontri. Ecco foto e video del nuovo spazio

Dopo dieci intensi mesi di lavoro, ha inaugurato a Venezia il Teatrino di Palazzo Grassi, restaurato e modernizzato da Tadao Ando su commissione di Francois Pinault, che completa così il suo tris d’assi in Laguna (dopo Palazzo Grassi e Punta della Dogana). La struttura, che si estende su una superficie di mille metri quadrati ed […]

Dopo dieci intensi mesi di lavoro, ha inaugurato a Venezia il Teatrino di Palazzo Grassi, restaurato e modernizzato da Tadao Ando su commissione di Francois Pinault, che completa così il suo tris d’assi in Laguna (dopo Palazzo Grassi e Punta della Dogana). La struttura, che si estende su una superficie di mille metri quadrati ed è situata a pochi metri dal più noto Palazzo, è destinata a ospitare un programma di conferenze, letture, concerti, performance e proiezioni di film d’artista. Linee geometriche nette, luci fredde e stile minimalista caratterizzano sia il foyer che l’auditorium, attrezzato per ospitare 225 spettatori. Completano la struttura le diverse aree tecniche: camerini, sala regia e cabina per la traduzione simultanea. È la prima volta, dalla data della sua costruzione, nel 1961, che si mette mano alla struttura del Teatrino, che versava in completo abbandono dal 1983.  Partendo dalla mappa trapezoidale originaria, che è stata mantenuta inalterata, insieme al perimetro murario, Tadao Ando ha agito sulla copertura, regolarizzandola e trasformandola con un’unica pendenza uniforme. Il volume esterno che ne risulta è un parallelepipedo sagomato solo sulla facciata e sul lato retrostante, in modo da mantenere inalterate le pareti esterne. All’interno, il volume creato è invece totalmente nuovo e si snoda tra gli spazi dell’auditorium e del foyer, caratterizzato da pareti sagomate secondo linee diagonali e da un grande lucernario triangolare, che infonde nell’ambiente una luce chiara e zenitale.

La programmazione del Teatrino, che debutta in concomitanza con l’opening della mostra Prima Materia a Punta della Dogana, parte con una serie di film d’artista (Loris Gréaud, Philippe Parreno e Anri Sala) che verranno proiettati quotidianamente fino al 14 luglio. A seguire, nel mese di agosto, lo spazio ospiterà il festival Circuito Off, tradizionale appuntamento lagunare dedicato alla creazione audiovisiva sperimentale, e una serie di concerti di musica classica programmati a giugno, luglio e settembre. Da ottobre a dicembre, la scena verrà occupata dagli appuntamenti settimanali del ciclo L’Opera parla e da un ciclo di incontri con gli artisti della mostra Prima Materia. Infine, sempre a partire da ottobre, è previsto l’avvio di un serie di proiezioni di film dedicati agli archivi delle mostre d’arte contemporanea più importanti dagli Anni Sessanta a oggi, seguiti da conversazioni in loco con testimoni e protagonisti (si comincia con la Biennale di Venezia del 1966, Documenta 4 del 1968 e Documenta 5 del 1972).

– Valentina Tanni

www.palazzograssi.it

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.