Roma ricorda Giorgio Mortari. Concerto tributo per l’ideatore e fondatore di Dissonanze, storico festival di musica elettronica, scomparso a dicembre. Il saluto di Artribune, in forma di gallery

Forse non tutti ricorderanno il suo nome, ma sarà difficile che non abbiate sentito parlare della sua creatura: il festival di musica elettronica Dissonanze, per dieci anni (dal 2000 al 2010) appuntamento cult per tutti gli appassionati del genere, e non solo. Parliamo di Giorgio Mortari, che di questo evento è stato ideatore e direttore […]

Giorgio Mortari

Forse non tutti ricorderanno il suo nome, ma sarà difficile che non abbiate sentito parlare della sua creatura: il festival di musica elettronica Dissonanze, per dieci anni (dal 2000 al 2010) appuntamento cult per tutti gli appassionati del genere, e non solo. Parliamo di Giorgio Mortari, che di questo evento è stato ideatore e direttore artistico, riuscendo a portare a Roma, negli scenografici spazi del Palazzo dei Congressi all’Eur, il meglio della sperimentazione sonora contemporanea, con ricorrenti incursioni nelle arti visive e un occhio all’aspetto più spensierato del dancefloor. La magia di Dissonanze era proprio questa: attirava pubblici diversi, contaminava le atmosfere, si gettava sempre alla ricerca di nuovi linguaggi e di connessioni con il tessuto creativo internazionale.
Nel 2010, dopo due lustri di vita, Dissonanze si era fermato, ma Giorgio era tutto meno che immobile: viaggiava, studiava, scriveva, organizzava eventi e mostre, cercando di capire a fondo i mutamenti che il presente imponeva alla sua attenzione. Aveva trasformato il sito di Dissonanze in un piccolo ma attivo magazine online, chiamando a raccolta decine di penne di qualità, italiane e non. Il suo obiettivo era quello di costruire una piattaforma di ricerca internazionale e trasversale sui linguaggi creativi legati alle nuove tecnologie. Un luogo virtuale che poi potesse, di tanto in tanto, e sempre più spesso, materializzarsi in luoghi fisici, con concerti, mostre e incontri.
Giorgio, 37 anni, una laurea in Antropologia e un’intelligenza fuori dal comune, è improvvisamente scomparso lo scorso dicembre durante un viaggio in India, lasciando tutti quelli che lo avevano conosciuto, anche brevemente, in uno stato di profonda tristezza. La sua energia, il suo sincero e profondo amore per l’arte, la sua capacità di aggregare attorno a sé le migliori teste in circolazione (e il team di Dissonanze lo ha sempre dimostrato), ci sono mancate da subito e ci mancheranno sempre. Per ricordarlo, il prossimo 20 maggio, si svolgerà a Roma un concerto-tributo (la partecipazione è riservata ad amici, familiari e collaboratori), durante il quale tanti musicisti suoneranno in suo onore. Ma anche la redazione di Artribune, che conosceva bene e stimava Giorgio, vuole fare il suo piccolo omaggio. Lo facciamo riguardando le immagini di Dissonanze, la sua creatura più bella, in questa gallery di fotografie scattate da Claudia Gianvenuti.

– Valentina Tanni

www.dissonanze.it

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Valentina Forte

    Grande…R.i.P

  • max durante

    GRANDE GIORGIO R.I.P. ORGANIZZA UN FESTIVAL IN PARADISO SEI DENTRO DI NOI UN BACIO MAX

  • Claudiospectrum

    Ciao Giogio è stato un piacere lòavorare con te!

  • angelica

    ciao Giorgetto!!! proprio un anno fa io te e costanza a new york abbiamo passato dei momenti molto divertenti!!

    grande!

  • Per me, che sono un classe ’86, Dissonanze significa,
    ed è significato MOLTO…
    RICORDI, EMOZIONI, SENSAZIONI…
    …si, come quella incancellabile sensazione sulla pelle
    di esser magicamente un tutt’uno con quei suoni vividi, saturi e sintetici, che venivano diffusi
    NON in un club
    (selezionato, “parzialmente scremato” e pieno di pregiudizi estetici)

    MA in un vero e proprio Spazio Musicale Universale, fruibile anche sotto il profilo visuale, tecnico e sociale;

    che spettacolo…io ero innamorato della Terrazza ^__^

    Le edizioni 2005/6/7 le più memorabili (legate a doppio filo a miei, particolari, eventi personali), mi contaminarono in modo piacevolmente irreversibile ;-)

    Me ne rendo conto solo ora, forse…

    …grazie Giorgio,
    quelle date sono tra le più belle che custodisco nel mio cuore…
    …R.I.P.

    Alessio Chisari

  • maria laura papi

    unico sei nel ricordo di chiunque abbia avuto il piacere anche solo di vederti.
    emanavi un profumo che non ci abbandonerà mai.
    rip.

  • Ronald Reagan

    Non sapevo, e mi dispiace. Ciao Giorgio.

  • giovanni pacchiarotti

    Giorgio grazie…….. per quello che ci hai dato per la tua generosita per la persona che sei e per la nostra amicizia.