Archivio / berlino

Paolo Inverni, Muro, 2015 - photo Philine Von Duszeln

Paolo Inverni a Berlino. Realtà congelata da Mario Mazzoli

Galerie Mario Mazzoli, Berlino – fino al 14 marzo 2015. Il dialogo silenzioso tra old e new media è il cardine della mostra di Paolo Inverni. Installazioni e sound pieces con oggetti apparentemente inerti e quotidiani costudiscono ghost-track…

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Mariana Castillo Deball – Parergon - veduta della mostra presso l'Hamburger Bahnhof, Berlino 2015 - ©Silvia Neri

Parergon: il lavoro sulla memoria di Mariana Castillo Deball

Hamburger Bahnhof, Berlino – fino al 1° marzo 2015. Chiude nel weekend la esposizione di Mariana Castillo Deball. Negli ultimi mesi la grande hall del museo tedesco ha ospitato la grande installazione che unisce la riflessione sulla pratica…

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Jafar Panahi alla 65° Berlinale

Berlinale 2015. Orso d’Oro a Jafar Panahi, regista clandestino. Vince l’anima politica del festival

Berlinale 2015, sabato sera con pioggia di premi per il festival del cinema di Berlino. Un festival molto politico, che premia il film di un regista perseguitato dalle autorità iraniane: Orso d’Oro per Jafar Panahi…

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Silvia Costa

Berlinale 2015. Intervista all’eurodeputata Silvia Costa. Cultura e politica, nel futuro dell’Europa

Cent’anni dalla Grande Guerra, venticinque dalla caduta del Muro. Non poteva che essere politicamente impegnata questa Berlinale. E se il futuro si gioca proprio tra politica e cultura, a Berlino ne abbiamo parlato con l’eurodeputata Silvia Costa……

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Rebecca Agnes, Guest Book

Tre artiste italiane, a Berlino. Esperienze individuali proiettate nel sociale: al Kreuzberg Pavillon Rebecca Agnes, Stefania Migliorati e Ivana Spinelli

Tutti e tre i progetti messi in mostra hanno origine da riflessioni affini legate alla sfera privata, per poi via via svilupparsi in un’approfondita indagine che evidenzia dinamiche definibili di relazione. Tre artiste italiane con studi a Berlino, assecondando un generoso processo……

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Cinquanta sfumature di grigio

Berlinale 2015. Il politico, il poetico e il nazionalpopolare. Cinquanta sfumature di cinema: da Greenaway a Taylor-Johnson

C’è il film anticlericale, quello contro l’omofobia, quello censurato dall’Iran: tanta politica alla Berlinale. Vedi Larrain o Greenaway. E poi c’è un “Cinquanta sfumature di grigio”. Un triste esempio di cinema commerciale…

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Alexey German, Under Electric Cloud

Berlinale 2015. Alexey German, la Russia contemporanea raccontata ad un’élite

Il cinema colto di Alexey German. Pieno di citazioni e di suggestioni storiche. Ma troppo snob. Un film che non riesce ad arrivare al grande pubblico, perdendo poesia. E poi il simil-western di Radu Jude…

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Terrence Malick, Knights of Cups

Knights of Cups come 8 e ½. Terrence Malick in pole position per l’Orso d’Oro

Terrence Malick diventa alchimista per la competizione del Festival di Berlino. Manca alla conferenza o è solo diventato invisibile? “Nessuno sa più cosa è reale”….

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Knight of Cups

Berlinale 2015. Un sussulto d’entusiasmo con Terrence Malick e l’allucinato viaggio di Knight of Cups

Folla in piedi per il film di Terrence Malick. Domenica di applausi scroscianti a Berlino: il film mette un po’ di magia in un festival non troppo esaltante. E poi, un inedito Sherlock Holmes… …

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Lea Seydoux

Berlinale Updates: Lea Seydoux, la quintessenza vivente del cinema. Che lascia il red carpet vuoto e gli organizzatori in brache di tela

La sfortuna sembra non abbandonare questo festival nato sotto una cattiva stella. Per il red carpet del sabato l’organizzazione aveva scelto la giovane rampolla e diva francese Lea Seydoux, protagonista del film di Benoit Jaquot Diario di una cameriera. Lei i numeri……

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Léa Seydoux in Journal d'une femme de chambre

Berlinale 2015. Incantevole Léa Seydoux in Journal d’une femme de chambre. Ma buca il red carpet

Terza giornata dalla Berlinale. Dopo Renoir e Bunuel anche Benoit Jaquot: terzo film tratto del romanzo “Diario di una cameriera”. Fra corsetti e crinoline, Lea Seydoux conqusta tutti. E poi Cloro, film italiano già applaudito al Sundance…

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Queen of  the Desert, di Werner Herzog

Berlinale Updates: la scena è tutta per Queen of the Desert, il peggior film della carriera di Werner Herzog

Anche i geni possono sbagliare. Come dimostra Queen of the Desert di Werner Herzog. Per il regista bavarese non è la prima volta con un soggetto biografico. È la prima però che affronta il tema scegliendo una donna per protagonista. Da quando……

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Juliette Binoche e Rinko Kikuchi in Nobody Wants the Night, di Isabel Coixet (foto Leandro Betancor)

Apre in rosa la 65ma edizione della Berlinale. Ma non convince in pieno Nobody Wants the Night di Isabel Coixet: ecco perchè

“Forse perché ho le palle per farlo​“. Così risponde Isabel Coixet all’ennesima domanda sulle questioni di genere e sulla sua capacità di gestire un lavoro che di solito poco spazio lascia alle donne. Nobody Wants the Night è un film riuscito solo……

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Isabel Coixet, Nobody Wants the Night

Berlinale: parte la rassegna che assegna l’Orso d’oro

Siamo già nella nostra postazione per seguire live, minuto per minuto, la 65esima edizione della Berlinale. Allora ecco cosa ci aspetta nei prossimi giorni. …

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Michael Fassbender nei panni di Steve Jobs

Art Digest: l’altolà della Corte dei Conti tedesca al MoMA Berlino. Tintin milionario a Bruxelles. Steve Jobs rinasce, sul grande schermo e su Twitter

Volete spendere 200 milioni di euro per un nuovo museo? Ok, ma prima presentate un piano finanziario, con tempistiche certe. La Corte dei Conti tedesca fa le pulci preventivamente al futuro MoMA di Berlino… (artnet.com) 2,5 milioni di euro. La corsa dei……

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Da sinistra a destra William Tucker, Felice Varini, Martin Disler, ©Courtesy Buchmann Galerie Agra-Lugano and the artists; foto Rémy Steinegger

Lugano oltre il LAC. Intervista con Elena Buchmann

Una delle galleriste di maggior rilievo del Canton Ticino presenta il suo 2015. Tra Expo, Art Basel e l’apertura del nuovo polo espositivo di Lugano….

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Flanders Fields artwork, dicembre 2014

Natale in Flanders Fields. 25 dicembre 1914: la street art e la tregua natalizia della Grande Guerra

Croci, divise, papaveri, un tappeto di neve e una partita di pallone. Il primo Natale in trincea delle truppe tedesche ed inglesi, all’inizio della prima guerra mondiale. Un momento di tregua, che la street art ha ricordato così….

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Amerika Haus, Berlino - photo David von Becker

Natale 2014 a Berlino. Sei mostre da non perdere

Se i vari (troppi) mercatini di Natale e la neve che tarda ad arrivare vi potrebbero deludere, l’offerta culturale della capitale tedesca vi risolleverà il…

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Bottigliette dalla Kämmergasse, prima del 1942-43

Arte degenerata e archeologia nei tempi moderni. Qui Colonia

La mostra “Reperti scultorei berlinesi. ‘Arte degenerata’ sotto le macerie dei bombardamenti, precedentemente inaugurata al Museo statale berlinese di preistoria e protostoria, fa tappa a…

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Getty Villa - Outer Peristyle - Photo Credits J. Paul Getty Trust

Un restauro troppo perfetto. La storia di Raffaele Gargiulo al Getty di Malibu

Dicono che da qui si godano tramonti magnifici. La grande villa che Jean Paul Getty fece costruire nei primi Anni Settanta svetta da una collina…

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Un momento della cancellazione dei murales

L’eutanasia artistica di Blu. Il celebre street artist italiano cancella i suoi due più importanti murales berlinesi: “con gli investimenti edilizi a Kreuzberg sarebbero comunque stati distrutti”

Una colata di vernica nera, laddove c’erano Brothers e Chain. Ovvero due enormi murales del celebre street artist italiano Blu che dal 2008 presidiavano Cuvrystraße, a Kreuzberg, non distante dalla Sprea, fra gli angoli più familiari a quell’ambiente creativo underground che a……

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