Savignano sul Rubicone ‒ fino al 30 settembre 2018. La XXVII edizione del SI Fest Contemporary Photography riunisce dodici mostre, tutte con opere inedite in Italia, di altrettanti fotografi italiani e stranieri. Ognuno dei quali riflette su un aspetto della variegata e problematica realtà contemporanea.
CAP ‒ Centro Arti Plastiche, Carrara ‒ fino al 31 ottobre 2018. Gli scatti realizzati da Primož Bizjak nella cave deserte delle Alpi Apuane restituiscono atmosfere postmoderne. Mescolando spunti metafisici e il rigore della scuola di Düsseldorf.
Comincia Gibellina Photoroad 2018, anteprima del più grande festival di fotografia all’aperto e site specific d’Italia, che tornerà a Gibellina nel 2019 per la sua seconda edizione. La prima si era svolta nel 2016 e si inserisce nel ricco programma espositivo e teatrale che la Fondazione Orestiadi ha promosso in occasione del cinquantenario del terremoto del 1968.
Terza edizione del festival di arte e foto in programma a Monopoli da settembre a novembre. 21 le mostre in tutto: 14 di fotografia, 4 di arte contemporanea e 3 progetti tra speciali e site specific. Eccone una selezione
Casa del Cinema di Roma ‒ fino al 9 settembre 2018. Gli scatti in forma di cartonato di Marcello Geppetti restituiscono un importante capitolo della storia nostrana.
Museo Archeologico Regionale, Aosta ‒ fino al 23 settembre 2018. Oltre duecento fotografie evocano i due capisaldi dell’opera di Gabriele Basilico. Restituendo tutta la potenza visiva dei suoi scatti.
Ad Arles, dal 2 al 7 luglio, si è svolta la settimana inaugurale della 49esima edizione della rassegna più importante per la fotografia in Europa. Ma, a due mesi di distanza, nel cuore della Provenza, cosa rimane di quel fermento? Siamo stati ad Arles, ecco cosa abbiamo trovato…
Luigi Ghirri protagonista il prossimo autunno di una grande retrospettiva al Museo Reina Sofia di Madrid. La mostra, che nel 2019 andrà a Parigi, indaga il lavoro del fotografo emiliano negli anni Settanta…
Classe 1992, la fotografa originaria di Bratislava è autrice di composizioni in cui il corpo si trasforma in materiale “inorganico”. Fra nudità e atmosfere asettiche.
Un libro e una mostra celebrano Michele Pellegrino, fotografo autodidatta che ha fatto del cuneese il centro di un mondo.
Hara Museum of Contemporary Art, Tokyo - fino al 2 settembre 2018. Prima personale dedicata da un’istituzione pubblica a Mami Kosemura, artista che lavora sul confine tra pittura, video e fotografia. In mostra una trentina di opere che ruotano intorno a tre procedimenti tecnologici.
Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato nei dettagli la grande monografica di Balthasar Burkhard allestita al MASI di Lugano. Per chi ancora avesse delle curiosità, qui trovate la doppia intervista al direttore del museo, Tobia Bezzola, e al curatore della mostra, Guido Comis.

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