Grandi mostre in Italia durante i ponti. Ecco quelle da non perdere

Una scorribanda attraverso la Penisola, alla ricerca delle mostre più interessanti del momento. Da Nord a Sud, dall’arte antica fino a quella più contemporanea, una piccola guida da tenere in tasca nei prossimi giorni di vacanza. Sempre all’insegna dell’arte, naturalmente.

Andy Warhol, Andy Warhol and American Flag, 1983 – Courtesy Galerie Bruno Bischofberger, Schweiz, Photograph by Andy Warhol ©Foto: Galerie Bruno Bischofberger, Schweiz ©The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc.

Non si può certo dire che l’offerta espositiva in questo periodo sia scarsa. Nonostante i tagli e la tanto sofferta crisi, infatti, il numero di mostre rimane abbastanza consistente e questa primavera 2014 ci riserva diverse sorprese.
Sicuramente a farla da padrone è l’arte moderna, quella di grandi nomi come Frida Kahlo (Roma, Scuderie del Quirinale), Andy Warhol (che mette a segno una doppietta Roma-Napoli, al Museo Fondazione Roma e al Pan), Edvard Munch (Genova, Palazzo Ducale) e Gustav Klimt (Milano, Palazzo Reale).
Non mancano però proposte più particolari, come il progetto dedicato alla pittura inglese tra Settecento e Ottocento proposto dalla Fondazione Roma, che allinea sulle pareti di Palazzo Sciarra oltre cento opere di autori come Hogarth, Reynolds, Gainsborough, Wright of Derby, Stubbs, Füssli, Constable e Turner, tutte provenienti da grandi musei e collezioni prestigiose come il British Museum, la Tate Britain e gli Uffizi. Pittura inglese anche a Torino, nelle sale di Palazzo Chiablese, per una mostra imperdibile sui Preraffaelliti, con una serie di opere di proprietà della Tate Britain che sono ormai in tour da molti mesi e che fanno tappa in Italia prima di rientrare definitivamente a casa.

Frida Kahlo, Autoritratto con treccia, 1941 - Olio su tela, cm 51 x 38,5 - The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca - © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014
Frida Kahlo, Autoritratto con treccia, 1941 – Olio su tela, cm 51 x 38,5 – The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca – © Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014

Particolare anche la mostra La figura della furia, curata da Sergio Risaliti e Francesca Campana Comparini a Firenze, un evento in cui l’opera di Jackson Pollock viene accostata a quella di un altro gigante dell’arte, ma di qualche secolo prima: Michelangelo Buonarroti (quest’anno si celebra il 450esimo anniversario della sua morte). Nelle sale di Palazzo Vecchio sono esposte ben sedici opere del pittore americano, la cui leggendaria energia nel dipingere richiama la “furia” michelangiolesca, rappresentata fra l’altro da alcuni disegni che riproducono figure della Cappella Sistina. Una seconda sezione della mostra, allestita nel complesso di San Firenze, accompagna lo spettatore all’interno della vita e dell’opera di Pollock attraverso filmati, installazioni interattive e apparati didattici.
Restando nel capoluogo toscano, vale la pena di fare un salto a La Strozzina, centro d’arte contemporaneo che non smentisce la sua vocazione di ricerca. Fino al 20 luglio il museo propone la mostra Questioni di famiglia, una collettiva che mette sul piatto un tema antico che non smette mai di affascinare: quello del nucleo familiare.  Le opere sono di undici artisti internazionali, tra cui Sophie Calle, Nan Goldin, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Thomas Struth.
Salendo un po’ verso nord, una tappa consigliata è sicuramente Mantova. A Palazzo Te, per il terzo appuntamento del ciclo La casa degli dei, la tedesca Candida Höfer presenta otto grandi fotografie realizzate nella città lombarda tra il 2010 e il 2011. Immagini silenziose, perfette, che stravolgono il concetto di oggettività fotografica, portandolo al suo paradossale estremo: una realtà talmente immobile da sembrare un sogno. O una ricostruzione tridimensionale.

Ettore Spalletti - Un giorno così bianco, così bianco - veduta della mostra presso il Maxxi, Roma 2014 - photo Matteo Ciavattella
Ettore Spalletti – Un giorno così bianco, così bianco – veduta della mostra presso il Maxxi, Roma 2014 – photo Matteo Ciavattella

E per gli appassionati di fotografia, non mancano altre occasioni espositive degne di nota. Da Steve McCurry che racconta l’Umbria a Perugia, negli spazi appena restaurati dell’Ex-Fatebenefratelli, a Wim Wenders che espone i suoi scatti urbani a Roma (Palazzo Incontro), fino alle Icons di Elliott Erwin, che sfilano sulle pareti della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano.
Per chi volesse avventurarsi nelle isole, magari sperando nel primo bagno della stagione, c’è poi la proposta del Man di Nuoro, anch’essa incentrata sulla grande fotografia del Novecento: in mostra cento scatti del leggendario Robert Capa.
Chiudiamo il giro con un focus sulle mostre d’arte contemporanea. Tre le tappe che proprio non potete mancare. La prima per la doppietta Piero ManzoniCildo Mereiles, in mostra rispettivamente a Palazzo Reale e all’Hangar Bicocca a Milano. Un grande del Novecento, che ha lasciato un’eredità incredibilmente vasta, e un maestro contemporaneo, che raccoglie il testimone dell’avanguardia e cerca di traghettarlo verso le nuove generazioni. Di tutt’altro segno le atmosfere evocate da Ettore Spalletti, protagonista di una mostra in tre capitoli ma dal titolo unico: Un giorno così bianco, così bianco. Un progetto che si snoda tra la Gam di Torino, il Maxxi di Roma e il Madre di Napoli, e che racconta in oltre settanta opere il percorso dell’artista abruzzese. Una storia fatta di pura forma, di luce intensa e piena, di immersioni sensoriali che uniscono minimal e sacro.

Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.