10 libri per capire cosa fa (o dovrebbe fare) un curatore

Una selezione di 10 libri per sapere tutto sulla curatela. Con interviste ai protagonisti, saggi dei più importanti professionisti globali, approfondimenti su problemi e sfide.

Anche se talvolta può sembrare una mera questione organizzativa, il lavoro del curatore è estremamente complesso. Nelle scorse puntate vi abbiamo regalato le riflessioni di oltre una quindicina di professionisti. Qui invece vi consigliamo dieci libri per approfondire la questione da ogni punto di vista. E nell’immagine di copertina trovate 25 mostre di importanza capitale.

– Marco Enrico Giacomelli

1. PAPÀ SZEEMANN

Lucrezia De Domizio Durini – Harald Szeemann. Il Pensatore Selvaggio (Il Quadrante, Torino 2019²)

Non si può che cominciare dal papà della curatela moderna, ovvero lo svizzero Harald Szeemann. Il quale, come d’altronde la maggior parte dei curatori, non è che abbia scritto poi così tanti saggi – la loro scrittura è, se tutto procede come da programma, di carattere espositivo. Per colmare questa lacuna che lacuna non è, c’è la monografia di Lucrezia De Domizio Durini, recentemente ristampata e ricca di testi e interviste dello stesso Szeemann.

Lucrezia De Domizio Durini – Harald Szeemann. Il Pensatore Selvaggio
Il Quadrante, Torino 2019²
Pagg. 314, € 32
www.ilquadranteedizioni.it 

2. OBRIST L’EREDE

Hans Ulrich Obrist – Breve storia della curatela (Postmedia Books, Milano 2011)

Le eredità sono discusse per definizione ma il più citato, quando si deve individuare un “figlio” di Szeemann, è Hans Ulrich Obrist. Celeberrimo per aver tramutato l’intervista in una pratica critica, applica il concetto anche in questo libro, che raccoglie dialoghi con figure fondamentali quali Pontus Hultén e Lucy Lippard, oltre allo stesso Szeemann. Che chiude così la conversazione: “La cosa più importante circa la curatela ha a che vedere con l’entusiasmo e l’amore – con una piccola ossessività”.

Hans Ulrich Obrist – Breve storia della curatela
Postmedia Books, Milano 2011
Pagg. 208, € 21
www.postmediabooks.it 

3. 25 INTERVISTE

Chiara Bertola – Curare l’arte (Electa, Milano 2008)

D’accordo, Obrist, ma non è il solo a fare belle interviste. C’è ad esempio questa raccolta curata da Chiara Bertola che è preziosissima: contiene dialoghi con alcuni mostri sacri e soprattutto una panoramica decisamente ampia sulla generazione successiva, anche italiana – da Emanuela De Cecco a Roberto Pinto, da Pier Luigi Tazzi (scomparso alla fine del 2021) ad Angela Vettese. Anzi, sarebbe il momento di redigere un secondo volume, ché di giovani bravi ce ne sono parecchi (e intanto di ristampare questo).

Chiara Bertola – Curare l’arte
Electa, Milano 2008
Pagg. 309, f.c.
www.electa.it

4. VETTE ITALICHE

Germano Celant – The Story of (my) Exhibitions (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2021)

È l’eccezione che conferma la regola: il compianto Germano Celant ha scritto tantissimo, e parliamo non soltanto di brevi testi per presentare i propri progetti, ma di monografie complesse, di saggi intelligenti, di affondi tematici e storici filologicamente ineccepibili e intellettualmente stimolanti. L’ultima grande fatica che ci ha lasciato è questa ricapitolazione ragionata, da studiare con enorme attenzione.

Germano Celant – The Story of (my) Exhibitions
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2021
Pagg. 560, € 70
www.silvanaeditoriale.it 

5. CURATORI POLEMICI

Francesco Bonami – Curator (Marsilio, Venezia 2014)

Attenzione attenzione: questa è una selezione, non ce ne vogliano i professionisti di gran levatura, da Achille Bonito Oliva a Massimiliano Gioni, che non compaiono qui. Detto ciò, un posto d’onore spetta qui a Francesco Bonami, direttore di una delle più memorabili Biennale di Venezia dell’ultimo millennio, polemista arguto, autore di bestseller provocatori, fra i pochissimi curatori noti anche al di fuori del mondo dell’arte. Non vorrete farvi sfuggire la sua autobiografia?

Francesco Bonami – Curator
Marsilio, Venezia 2014
Pagg. 143, € 16,50
www.marsilioeditori.it 

6. LE INEVITABILI DERIVE 

David Balzer – Curatori d’assalto (Johan and Levi, Monza 2016)

Succede in ogni ambito: qualcuno prima o poi sbraga. Il problema è se il sistema in cui opera quel qualcuno gli va dietro. È il fenomeno del “curazionismo” denunciato dal canadese David Balzer. La sintesi che ne dà il collega David Hickey è severa ma giusta: “Una pratica da arredatori con manie di grandezza che predicano senza requie illoro  vangelo alle masse incolte”.

David Balzer – Curatori d’assalto
Johan and Levi, Monza 2016
Pagg. 166, € 16
www.johanandlevi.com 

7. FORMULE PER IL SUCCESSO

Paula Marincola (ed.) – What Makes a Great Exhibition? (The University of Chicago Press, Chicago 2006)

Ok, questo è clickbaiting cartaceo. Ma lo fa pure questo libro, intitolandosi What Makes a Great Exhibition? per poi non fornire – guarda un po’ – una formula per il successo. Perché lo comprendiamo in quest’elenco? Perché contiene una serie di saggi estremamente interessanti che indagano ad ampio spettro la questione dell’exhibition making, e a scriverne ci sono professionisti come Robert Storr, Ralph Rugoff e Iwona Blazwick.

Paula Marincola (ed.) – What Makes a Great Exhibition?
The University of Chicago Press, Chicago 2006
Pagg. 183, $ 19,95
press.uchicago.edu

8. ANTOLOGIE ITALIANE

Gianni Romano (a cura di) – Become a Curator (Postmedia Books, Milano 2019)

Gianni Romano, il fondatore della mai abbastanza lodata Postmedia Books, ha messo insieme un coro di voci a traino italico che offre una notevole ampiezza di punti di vista al lettore. Dalla “difesa delle biennali” da parte di Massimiliano Gioni all’“arte per tutti” di Cecilia Alemani, dalle “mostre di ricerca e al contempo popolari” di Fabio Cavallucci alla “curatela nell’era Post-Internet” di Boris Groys.

Gianni Romano (a cura di) – Become a Curator
Postmedia Books, Milano 2019
Pagg. 249, € 24
www.postmediabooks.it 

9. CURATELA COME GEOPOLITICA

Marco Scotini (a cura di) – Utopian Display (Quodlibet, Macerata 2019)

L’internazionalità, addirittura l’internazionalismo dell’arte, spesso è soltanto l’applicazione coloniale di un paradigma. Integrarsi significa accettare la configurazione di quel preciso dispositivo, altrimenti si può restare fuori o ai margini (diventando arte ingenua, vernacolare, etnica ecc.). Su questa contraddizione riflettono i curatori chiamati a raccolta da Marco Scotini, provenienti da contesti non-occidentali e dunque meglio titolati a ragionare sul tema.

Marco Scotini (a cura di) – Utopian Display
Quodlibet, Macerata 2019
Pagg. 222, € 20
www.quodlibet.it 

10. SÌ MA COSA DEVO FARE?

Di corsi più o meno seri per diventare curatori ce ne sono a bizzeffe (se proprio volete fare quello nella vita, dedicate un bel po’ di tempo a scegliere con criterio). Ma per avere una prima infarinatura sull’aspetto più pratico, meno poetico, risulta assai utile il secondo volume del Manuale pratico del curator di Domenico Scudero. Da quando è stato pubblicato sono cambiate parecchie cose, ma il succo resta sostanzialmente quello.

Domenico Scudero – Manuale pratico del curator
Gangemi, Roma 2006
Pagg. 208, € 20
www.gangemieditore.com 

Versione integrale dell’articolo pubblicato su Artribune Magazine #62

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LE PRIME DUE PUNTATE DELLA NOSTRA INCHIESTA

Che cos’è la curatela I
Che cos’è la curatela II

Dati correlati
CuratoriChiara Bertola, Domenico Scudero, Francesco Bonami, Germano Celant, Hans Ulrich Obrist, Lucrezia De Domizio Durini , Marco Scotini
editoriELECTA, JOHAN & LEVI, GANGEMI EDITORE, MARSILIO, SILVANA EDITORIALE, POSTMEDIABOOKS, QUODLIBET
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.