7 luoghi della cultura per scoprire Palermo grazie alle Vie dei Tesori. Tra case d’artista e impegno antimafia

La rassegna Vie dei Tesori nata nel 2006 e concepita come una festa della cultura diffusa in tutta la Sicilia, compie 20 anni. A Palermo, fino al 15 novembre, apre più di 100 spazi, molti inaccessibili al pubblico. Con visite guidate, passeggiate, laboratori. Una selezione degli appuntamenti da non perdere

L’appuntamento con le Vie dei Tesori, in Sicilia, si ripete con successo ormai da due decadi, invitando il pubblico a partecipare a una festa diffusa della cultura. Venti anni fa l’iniziativa nasceva a Palermo, da un’idea di Laura Anello: oggi il modello è stato esportato in 18 città, quasi tutte in regione, fatta eccezione per Mantova. Fino al 15 novembre, il festival torna con un nuovo ciclo di visite guidate e aperture. Dalle ville storiche di Bagheria ai monasteri di Alcamo, alle passeggiate nel piccolo centro di Leonforte, sulle tracce dei Branciforti.

I 20 anni delle Vie dei Tesori a Palermo

A Palermo, dove tutto è iniziato, la programmazione parte dal 9 ottobre, per una speciale edizione di festa che coinvolgerà 116 luoghi, proponendo 55 esperienze, 65 passeggiate, laboratori, eventi, degustazioni e laboratori per i più piccoli. Per scoprire la città dall’alto del convento di Baida, viaggiare nel passato attraverso le mappe della Palermo antica, riflettere nei luoghi riconquistati dalla legalità.
Sono sei i fine settimana (dal venerdì alla domenica) in calendario per godere dell’iniziativa, prossima a ripartire anche a Catania, Ragusa e in altri centri dell’isola: tutti i luoghi, le date e le modalità di visita si consultano sul sito del Festival. Il 7 e l’8 novembre è in programma anche la Notte bianca dei tesori, con l’apertura serale di otto siti culturali regionali. Qui una selezione degli spunti più curiosi proposti a Palermo.

Casa Savona

Casa Savona a Palermo
Casa Savona a Palermo

Si deve all’estro di Gino Morici, pittore, decoratore e scenografo palermitano, l’allestimento Art decò di Casa Savona, appartamento di 300 metri quadri che l’artista decorò tra il 1936 e il 1937, ideandone anche gli arredi. Rimasto intatto per quasi un secolo, l’appartamento fu acquistato dalla Regione Sicilia nel 2023, e apre per la prima volta al pubblico. Tutte le stanze sono affrescate e alcuni dei mobili, tutti realizzati da maestranze locali, nascondono ingegnosi meccanismi di chiusura multipla di cassetti e sportelli. Morici progettò persino le maniglie delle porte e gli appendiabiti, scegliendo con cura ogni materiale utilizzato. Così si passa dalla scenografica parete-libreria che caratterizza lo studio all’originale camera da letto per bambini, fino al bagno decorato con tasselli di mosaico pregiato. Visitabile dal 9 all’11 ottobre, con tour guidati di 45 minuti.

Il Monte di Pietà

Il palazzo del Monte di Pietà a Palermo
Il palazzo del Monte di Pietà a Palermo

Per la prima volta nella storia della manifestazione, l’antico Monte di Pietà di Palermo, fondato intorno alla metà del Quattrocento per volontà dei frati Francescani Osservanti, apre le porte al pubblico. E si ripercorre la storia di un luogo nato per aiutare le famiglie del poverissimo quartiere della Panneria a combattere l’usura. Bisognerà immaginare quindi il palazzo con le scaffalature alte fino al soffitto di un tempo, dov’erano stipati i beni affidati dalle famiglie in difficoltà: mobilio, biancheria, oggetti preziosi, lasciati in pegno per chiedere un prestito senza scopo di lucro. Se l’oggetto non veniva riscattato entro i tempi stabiliti, finiva all’asta. Il palazzo, oggi sede bancaria, fu rimaneggiato più volte, ingrandito e decorato con fregi, colonne, un porticato di ingresso realizzato nel 1786. Nel 1928 cessò l’attività e fu ceduto alla Cassa di Risparmio delle Province siciliane, poi a Banca Carige. Durante la visita si apprezzeranno anche i soffitti cinquecenteschi a cassettone, ancora integri.

Il Teatro Finocchiaro

Il Teatro Finocchiaro a Palermo
Il Teatro Finocchiaro a Palermo

Inaugurato il 24 febbraio 1923 con lo spettacolo Don Pietro Caruso di Roberto Bracco, il Teatro Finocchiaro esordiva alla presenza di “quanto di più aristocratico, di più intelligente, di più fine conta Palermo”. Architettonicamente, si tratta di un ibrido tra teatro all’italiana e teatro wagneriano, con pianta trapezoidale e al secondo livello, una sala da tè; in sala si innalzano tre ordini di palchi. Il progetto si deve a Paolo Bonci, che lo realizzò per l’industriale del cemento Emanuele Finocchiaro, su progetto di Paolo Bonci. Le decorazioni Jugendstil si devono invece allo scultore Geraci. Tra le particolarità della struttura figura anche il tetto apribile. Tra gli artisti passati sul suo palco, Giovanni Grasso, Angelo Musco, Macario, Totò, Aldo Fabrizi.

Casa La Duca

La biblioteca di Casa La Duca
La biblioteca di Casa La Duca

Rosario La Duca (1923-2008) è ricordato tra i più importanti storici italiani del Novecento, e ha dedicato la sua vita alla conoscenza di Palermo e della Sicilia. Nella sua casa si conserva una sconfinata biblioteca di migliaia di volumi, mappe antiche, manoscritti e immagini, affidata dallo storico con un lascito alla Pontificio Società Teologica di Sicilia, che l’ha aperta al pubblico.

Convento della Baida

I capitelli del chiostro del convento di Baida a Palermo
I capitelli del chiostro del convento di Baida a Palermo

Dall’alto del convento della Baida, sulle falde del Monte Cuccio, si vede tutta Palermo. In origine benedettino, il complesso antecedente al XII Secolo, passò poi ai Cistercensi, alla Mensa arcivescovile, agli Agostiniani e ai Carmelitani, fino al 1596, quando l’arcivescovo Diego de Haedo donò chiesa e convento ai Frati Minori Osservanti, che ancora oggi vi abitano. Il portale di accesso alla chiesa si deve alla bottega di Antonello Gagini, mentre dell’antico chiostro benedettino restano soltanto tre lati: qui si conservano alcuni preziosi capitelli intagliati, popolati da figure e scene bibliche.

Radio 100passi

Radio 100passi
Radio 100passi

Tra i luoghi della legalità aperti dalle Vie dei Tesori, Radio 100passi porta il ricordo di Peppino Impastato e del suo impegno contro le mafie. All’origine del progetto c’è Radio AUT, nata nel Circolo Musica e Cultura aperto a Cinisi negli Anni ’70: quando Impastato fu ucciso, Danilo Sulis continuò a tenere viva l’esperienza. Oggi Radio 100passi, rinata con gli studi rimontati di Radio AUT in un palazzo confiscato alla mafia nel centro di Palermo, è diventato un luogo dove si insegna l’antimafia con un linguaggio comprensibile dai giovanissimi. Ogni anno, da febbraio a maggio, arrivano scolaresche da tutta Italia: i ragazzi passano tre giorni con gli attivisti, visitano Capaci, Corleone e Cinisi, fanno un’esperienza di giornalismo che si chiude con una loro trasmissione in diretta. La visita proposta sarà un percorso adatto anche ai ragazzi: Sulis racconterà la Cinisi degli Anni ’70, l’esperienza del Circolo, la storia di Peppino Impastato.

Villino Ida

Il Villino Ida a Palermo
Il Villino Ida a Palermo

In stile Liberty, con le facciate bianco candido, il Villino Ida deve il suo nome alla moglie dell’architetto Ernesto Basile (Ida Negrini), che nel 1903 fece costruire il palazzetto per lei. Sul portone si legge il motto “Dispar et Unum” (Diverso e Unico), poi si accede nell’abitazione e allo studio privato di Basile. Gli ambienti conservano i soffitti lignei con decori Liberty, mentre la stanza degli ospiti ripete l’immagine della lucertola, omaggio a Giacomo Serpotta. Basile ideò l’intero arredamento. Ancora visibile anche il giardino interno, con due fontane. Il villino fu residenza della famiglia Basile fino al 1932, oggi è in uso alla Soprintendenza regionale. Visite guidate dal 9 all’11 ottobre.

Livia Montagnoli

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