Riapre il Teatro Garibaldi a Palermo. Un nuovo spazio per la cultura contemporanea nel cuore della Kalsa
Dal 13 novembre al 13 dicembre 2026 lo storico teatro di Piazza Magione ospita un mese di spettacoli, mostre, concerti e incontri. Alla guida del progetto la Fondazione Studio Rizoma. Ecco la storia
Dopo anni di chiusura, trasformazioni e dibattiti sul suo futuro, il Teatro Garibaldi di Piazza Magione torna a essere uno spazio attivo nella vita culturale di Palermo. La riapertura sarà celebrata con il Grand Opening, atteso per il 13 novembre, estendendosi fino al 13 dicembre con eventi di teatro, musica, cinema e arti visive. Il progetto segna l’avvio di una nuova fase per uno degli edifici storici della città. A occuparsi della programmazione è la Fondazione Studio Rizoma, realtà palermitana attiva dal 2020 nel campo della ricerca artistica e dell’innovazione sociale. L’obiettivo non è soltanto riaprire un teatro, ma restituirgli una funzione più ampia: quella di un luogo di produzione culturale, incontro e partecipazione, concepito come un terzo spazio accessibile durante tutto l’anno.
La storia del Teatro Garibaldi a Palermo
Inaugurato da Giuseppe Garibaldi nel corso dell’Ottocento, il Teatro Garibaldi ha attraversato diverse stagioni della storia culturale palermitana. Nato come palcoscenico popolare, trasformato successivamente in cinema e rimasto a lungo in stato di abbandono, ha ritrovato negli Anni Novanta una centralità nella ricerca teatrale contemporanea grazie alla direzione artistica di Carlo Cecchi e al lavoro di Matteo Bavera. Sul suo palcoscenico e attorno alle sue attività sono passati artisti come Emma Dante, Peter Brook, Antonio Latella, Davide Enia e Wim Wenders, che vi ha girato anche una scena del film Palermo Shooting.

Un mese di arti e incontri a Palermo
Il programma inaugurale si apre il 13 novembre con la prima assoluta di Le Principesse, testo di Olga Bach diretto da Ersan Mondtag, artista tedesco che nel 2024 ha firmato con Yael Bartana il Padiglione tedesco alla Biennale di Venezia. Lo spettacolo intreccia Amleto e Il Principe di Machiavelli, interrogando i rapporti tra potere, successione e democrazia. Nei giorni successivi il teatro ospiterà il summit transnazionale Il diritto alla cultura, organizzato con European Alternatives, proiezioni cinematografiche, incontri e concerti, tra cui quello di Speaker Music, progetto del musicista e ricercatore DeForrest Brown Jr. La programmazione proseguirà con Between Land and Sea – Sedimenti del futuro, festival dedicato alle memorie e alle trasformazioni del Mediterraneo, la mostra Land of Wells – Bled el Abar, il nuovo spettacolo The Kingdom di Simone Mannino e quattro giornate dedicate alle pratiche sonore contemporanee. A chiudere il Grand Opening, dall’11 al 13 dicembre, sarà Senza Segnale, mostra a cura di IRPI Media che mette in dialogo giornalismo d’inchiesta e arti contemporanee. Un calendario che restituisce la dimensione internazionale del progetto, intrecciando artisti, istituzioni e realtà culturali provenienti da diverse aree geografiche.
La cultura come spazio pubblico: il progetto della Fondazione Studio Rizoma
La Fondazione Studio Rizoma ha avviato con il Comune di Palermo un partenariato speciale pubblico-privato, sostenuto dalla Allianz Foundation, che ha già contribuito ai lavori di restauro e messa in sicurezza dell’edificio. Come sottolineato dalla co-presidente della Fondazione, Patrizia Pozzo, la scelta di riaprire mentre alcuni interventi sono ancora in corso risponde anche alla volontà di rendere visibile il processo di trasformazione, coinvolgendo direttamente la comunità. La sfida sarà ora trasformare questa riapertura in un progetto duraturo, capace di coniugare sperimentazione artistica, accessibilità e partecipazione.
Teatro Garibaldi: restituire alla città un luogo ricco di memoria
“La riapertura del Teatro Garibaldi di Piazza Magione rappresenta una bella notizia per Palermo e per il suo patrimonio culturale. Restituire alla città un luogo così ricco di storia e di memoria significa non soltanto recuperare uno spazio destinato allo spettacolo, ma creare anche nuove opportunità di incontro, confronto e crescita culturale. Il Garibaldi torna finalmente a vivere, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile per la produzione artistica e la partecipazione della comunità”, spiega il Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella. “Conosco bene il valore storico e simbolico di questo teatro e considero particolarmente significativo il percorso che oggi giunge a compimento. Un percorso che ho potuto seguire da vicino, attraverso il mio precedente incarico da assessore alla Cultura, e da vicesindaco di Palermo. Il Garibaldi è parte integrante dell’identità culturale della città e la sua restituzione alla collettività costituisce un risultato importante, che dimostra come il recupero del patrimonio possa accompagnarsi alla costruzione di nuove prospettive culturali – ha proseguito -. L’auspicio è che questo teatro possa tornare ad essere non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma soprattutto uno spazio da vivere quotidianamente, capace di coinvolgere le giovani generazioni e di contribuire alla vitalità culturale e sociale di Palermo”, ha concluso il sottosegretario alla Cultura”.
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