Weekend a Pescara. Cosa fare e vedere in città e nei dintorni

Se siete a Pescara per visitare la mostra su Ettore Spalletti, ecco qualche consiglio per scoprire la città, le sue attrazioni e le tappe da non perdere

Al tempo dell’impero romano, il suo nome era Ostia Aterni, fiorente porto commerciale dell’Adriatico, che assicurava i collegamenti con le coste dalmate. Solo nel Medioevo si fa strada l’appellativo Piscaria, sempre in riferimento al rapporto della città col mare – di cui il nuovo nome celebra la pescosità delle acque –, che ancora oggi rappresenta un orizzonte sempre presente per chi si muove alla scoperta del centro abitato. L’assetto definitivo di Pescara si configura però solo nel 1927, con la fusione di due cittadine collocate sulle sponde opposte del fiume Aterno-Pescara. Qui, nel 1863, nacque Gabriele D’Annunzio, che alle sue origini sarà sempre legato. E suo concittadino fu anche il regista Ennio Flaiano. Ma, in tempi più recenti, il territorio pescarese ha dato i natali anche a Ettore Spalletti, scultore e pittore classe 1940, originario di Cappelle Sul Tavo. Nel 2019 l’artista (autore anche della Cappella di Villa Serena a Città Sant’Angelo, opera d’arte totale da scoprire a trenta minuti d’auto da Pescara) è scomparso. Fino a febbraio 2023 la galleria Vistamare ne celebra l’opera con una personale che evidenzia la sua capacità di modulare lo spazio attraverso colori e volumi che interagiscono con l’atmosfera. In mostra i lavori realizzati tra gli Anni Ottanta e il 2019, alcuni dei quali mai usciti dallo studio di Spalletti. L’occasione è buona per prolungare la visita alla scoperta della città abruzzese e dei suoi dintorni.

Ponte del Mare, Pescara

Ponte del Mare, Pescara

L’ITINERARIO NEL CENTRO DI PESCARA

Gran parte dell’edilizia pescarese ha origini recenti. Alle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale – che polverizzarono l’80% dell’abitato, cancellando le tracce delle dominazioni passate, ma pure la stagione dei villini Liberty di inizio Novecento, che era valsa a Pescara l’appellativo di città-giardino – ha fatto seguito un’importante attività di ricostruzione. Oggi la visita può iniziare dal mare. La fontana della Nave, realizzata nel 1986 da Pietro Cascella, sta al centro di una grande piazza che dà accesso diretto alla spiaggia. Nel 2009, invece, è stato inaugurato il Ponte del mare, 446 metri di pista ciclo-pedonale sopraelevata che garantisce un bel colpo d’occhio sulla città. Su piazza Salotto, realizzata dopo la guerra per ricostruire lo spirito di comunità, invece si affacciano alcuni edifici superstiti del periodo razionalista, da Palazzo Muzii a Palazzo Verrocchio (gli fanno eco i portici in marmo di Palazzo dei Portici, architettura post-bellica ricostruita però in stile). Il cuore della Pescara “vecchia”, nel quartiere Portanuova sul versante meridionale del fiume (nel luogo dove fu fondato il primo insediamento romano), è piazza Unione, da cui parte corso Manthoné. Seguendone la direttrice si arriva alla Cattedrale di San Cetteo, per visitarne la cripta medievale ben conservata (la chiesa invece risale agli Anni Venti, e in buona parte fu ricostruita dopo i bombardamenti). Qui fu sepolta anche la madre di Gabriele D’Annunzio. Per ripercorrere le vicissitudini del Vate, si visita a breve distanza il Museo Casa Natale.

Museo Casa natale Gabriele D'Annunzio

Museo Casa natale Gabriele D’Annunzio

LA CASA MUSEO DI GABRIELE D’ANNUNZIO

L’edificio al civico 116 di corso Manthoné diede i natali a Gabriele D’Annunzio quando ancora la città vecchia era inglobata all’interno della fortezza militare demolita negli anni dell’infanzia del poeta. Già nel 1927 la casa fu dichiarata monumento nazionale da Mussolini, e più di recente, dopo numerosi interventi di restauro, ha aperto le porte al pubblico come museo. Il percorso si snoda nelle stanze dell’appartamento ottocentesco, di cui conserva anche gli arredi d’epoca. Ci sono poi gli oggetti appartenuti al Vate, in particolar modo lo stravagante guardaroba del poeta. Ma la casa ospita anche un’esposizione permanente di pittori abruzzesi in attività nel XIX e XX secolo.

https://www.facebook.com/museocasadannunzio

Museo delle Genti d'Abruzzo, Pescara

Museo delle Genti d’Abruzzo, Pescara

IL MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO

La storia dell’uomo in Abruzzo dai primi insediamenti paleolitici fino al mondo contemporaneo, con l’opportunità di indagarne consuetudini, costumi, credenze, rapporti con il territorio e produzione artigianale e artistica. È questo l’obiettivo del museo di via delle Caserme, ospitato nei locali superstiti della fortezza cinquecentesca. Il tema che lega l’allestimento nelle sedici sale espositive è quello della persistenza culturale. Per illustrarlo ci si avvale di espedienti interattivi e multimediali che rendono piacevole e agevola la visita.

https://www.gentidabruzzo.com/

Joseph Beuys, Exhibition view at Imago Museum, Pescara

Joseph Beuys, Exhibition view at Imago Museum, Pescara

L’IMAGO MUSEUM E L’ARTE CONTEMPORANEA

Imago Museum è un polo culturale nato ai tempi della pandemia, all’interno dell’Ex Banco di Napoli in corso Umberto I. Il progetto della Fondazione PescarAbruzzo ha avuto una lunga gestazione, ma dall’esordio nel 2021 l’edificio è già sede molto attiva nell’orientare la vita culturale pescarese. Oltre alla collezione della Fondazione (impressionisti scandinavi e pittori figurativi del Novecento, sul tema della “realtà storica”), il museo ospita mostre temporanee di arte moderna e contemporanea (oltre all’esposizione permanente del ciclo Matres Matutae di Mario Schifano). Ultimi giorni (fino al 5 giugno) per visitare la mostra fotografica di Joseph Beuys, che ha vissuto anche a Bolognano, nell’entroterra pescarese.

https://imagomuseum.it/

Pan e Siringa, Carlo Antonio Grue, XVII sec, Museo Paparella Treccia, Pescara

Pan e Siringa, Carlo Antonio Grue, XVII sec, Museo Paparella Treccia, Pescara

IL MUSEO DELLE MAIOLICHE A VILLA URANIA

All’interno dell’ottocentesca Villa Urania è allestito il museo che ospita la Collezione Paparella Treccia Devlet, la cui particolarità è quella di riunire oltre 150 opere in maiolica artistica di Castelli, centro abruzzese in provincia di Teramo legato alla tradizione dell’arte ceramica da tempi antichissimi (ma l’epoca d’oro si registra nel Cinquecento). La visita consente di ammirare un esempio ben conservato di architettura eclettica di fine XIX secolo, concepita come residenza estiva aristocratica, proprio nel centro della città. Lo spazio ospita anche mostre temporanee: fino a settembre 2022 c’è Giorgio de Chirico.

https://www.museopaparelladevlet.com/

Ettore Spalletti. Exhibition view at Galleria Vistamare, Pescara 2017. Photo credits Werner J. Hannappel

Ettore Spalletti. Exhibition view at Galleria Vistamare, Pescara 2017. Photo credits Werner J. Hannappel

LA GALLERIA VISTAMARE

Nata nel 2001 a opera di Benedetta, Federica e Vittoriano Spalletti, la galleria è ospitata in un edificio del XVIII secolo – di cui conservano l’architettura classica e le volte affrescate – in centro città. In oltre vent’anni di attività il focus iniziale – aprire un luogo di dialogo artistico per favorire uno scambio utile alla crescita culturale del territorio – è sempre stato mantenuto, dando spazio a nomi consacrati come ad artisti emergenti, con un ricco programma di mostre. Nel 2018 è arrivata la prima sede milanese della galleria, e nel capoluogo lombardo, all’inizio del 2022, l’apertura di un secondo spazio a Porta Venezia ha portato a concepire un progetto unico sull’asse Vistamare Milano/Pescara.

https://vistamare.com/

Pineta Dannunziana, Pescara

Pineta Dannunziana, Pescara

LA PINETA DANNUNZIANA

Estesa su una superficie di 53 ettari (e interessata da un devastante incendio la scorsa estate), a ridosso del centro abitato, la pineta di Pescara porta il nome di D’Annunzio (sebbene uno dei suoi componimenti più celebri, La pioggia nel pineto, sia riferito a un’altra pineta, quella versiliana di Marina di Pietrasanta). Oggi l’area è tutelata come Riserva Naturale, per la ricchezza faunistica e la qualità paesaggistica (tra pini d’Aleppo, pini domestici, pini marittimi, lecci, roverelle e piante della macchia mediterranea, come mirto, lentisco, alloro) che la caratterizzano.

Alek O., Exhibition view alla Fondazione Zimei, Montesilvano

Alek O., Exhibition view alla Fondazione Zimei, Montesilvano

LA FONDAZIONE ZIMEI

Nella villa di famiglia circondata da un grande giardino prospicente al mare di Montesilvano (dalla città si arriva anche in bici, percorrendo la ciclabile del lungomare), la Fondazione Zimei opera per favorire la sperimentazione artistica dal 2014. Sede di mostre temporanee, fino al 9 luglio lo spazio ospita il progetto Parolacce di Alek O. Ma da un anno a questa parte la Fondazione può contare anche sulla galleria A Sud, nata all’ultimo piano di uno storico edificio modernista di Pescara (Palazzo UZA), in corso Umberto I, con la curatela di Massimiliano Scuderi.

https://www.fondazionezimei.it/
https://www.facebook.com/spazioasud/

LA CHIESA DI MARIO BOTTA A SAMBUCETO

Si cambia provincia (siamo in territorio chietino), ma sono sufficienti dieci minuti di macchina per raggiungere la chiesa di San Rocco a Sambuceto, evidente esempio dell’interesse di Mario Botta per l’architettura sacra (oggi Botta attende di poter concludere il cantiere della Chiesa della Divina Provvidenza a Leopoli). L’architetto svizzero ha qui riprogettato anche lo spazio che circonda l’edificio, con l’obiettivo di costruire una nuova identità civica per un’area a forte dominante industriale. I lavori, avviati nel 2011 con la posa della prima pietra, sono ancora in fase di completamento (previsto entro l’anno).

https://sanrocco.parrocchiasambuceto.it/

Insight Eatery, Vallevò (CH)

Insight Eatery, Vallevò (CH)

DOVE MANGIARE A PESCARA E DINTORNI

Per sposare l’usanza locale, il primo assaggio della città si consuma in spiaggia, con le pizzette al padellino di Trieste, storica attività sul lungomare Matteotti, legata all’omonimo stabilimento. La Margherita è un must, da mangiare rigorosamente con le mani.
Tutt’altra atmosfera si respira al Cafè Les Paillotes, sempre sul mare, ma calato nel contesto elegante di un beach resort. Il menu privilegia il pescato locale, la cucina è ambiziosa (e i prezzi sono in linea), con la consulenza, ormai ultradecennale, di chef Heinz Beck.
Taverna 58, in corso Manthoné, è invece l’indirizzo per approfondire la conoscenza della cucina tradizionale abruzzese. Attività longeva, ambiente d’antan e pietanze ispirate dalla cultura contadina.
Chiudiamo con un’incursione sulla Costa dei trabocchi, superando Ortona e sconfinando nella provincia di Chieti. La gita vale il viaggio (poco più di mezz’ora d’auto) anche per ammirare i marchingegni da pesca che si protendono come equilibristi sull’acqua, oggi non più utilizzati e in gran parte trasformati in trattorie di mare, con menu a prezzo fisso. Il nostro suggerimento, però, cade su un’insegna dal piglio moderno, Insight Eatery, in località Rocca San Giovanni. Per la bellezza del contesto – proprio sull’acqua, in uno spazio di design – e la qualità di una solida cucina d’autore.

https://www.trieste.pizza/
http://www.lespaillotes.it/
https://www.taverna58.it/
http://www.insight-eatery.com/

Livia Montagnoli

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