Vistamare Milano. La galleria proveniente da Pescara apre una nuova sede in città

Nell’ex conceria di via Spontini 8, in uno spazio riprogettato dallo studio Space4Architecture di New York, si apre il nuovo capitolo milanese della galleria Vistamare, che per l’occasione ha commissionato a 19 artisti opere tratte dal romanzo Le voci della sera di Natalia Ginzburg. Intervista alle galleriste

Vistamare a Milano
Vistamare a Milano

Dopo tre anni di sperimentazioni e progetti pensati assieme ad artisti italiani e internazionali, lo spazio espositivo Vistamarestudio di via Vittorio Veneto a Milano ha chiuso definitivamente i battenti, cominciando però un nuovo capitolo. Sempre a Milano e sempre in connessione con la storica sede di Pescara, che nel 2021 ha festeggiato la sua attività ormai ventennale. Con queste premesse apre Vistamare Milano in via Spontini 8, naturale prosecuzione di ciò che è stato costruito finora nel capoluogo lombardo. A inaugurare, la mostra collettiva Le voci della sera (dal 23 marzo al 21 maggio 2022), il cui titolo è tratto dall’omonimo romanzo di Natalia Ginzburg che ha costituito il punto di partenza nelle ricerche degli artisti invitati. A partecipare alla mostra sono Mario Airò, Charles Avery, Rosa Barba, Claudia Comte, Joana Escoval, Anna Franceschini, Linda Fregni Nagler, Tom Friedman, Bethan Huws, Mimmo Jodice, Joseph Kosuth, Armin Linke, Polys Peslikas, Public Movement, Eileen Quinlan, Mary Ramsden, Lorenzo Scotto di Luzio, Ettore Spalletti e Haim Steinbach, i quali hanno prodotto opere site specific pensate appositamente per produrre un racconto inedito e corale. A raccontarcelo in questa intervista, le galleriste Benedetta Spalletti e Lodovica Busiri Vici.

Come è strutturato il nuovo spazio?
Il nuovo spazio è caratterizzato da un ambiente centrale dai soffitti molto alti, sovrastato da una cupola in vetro e ferro da cui emana una luce naturale diffusa. Il progetto architettonico è stato affidato allo studio Space4Architecture di New York, il quale ha effettuato scelte progettuali chiare e precise, che hanno generato uno spazio neutro, in equilibrio tra i pieni e i vuoti.

Come è organizzato, invece, lo spazio espositivo?
La superficie espositiva è suddivisa in tre diverse gallerie: una centrale dove è stato mantenuto l’originario lucernario storico e due gallerie laterali, contigue a quella principale, consentendo così la libera circolazione tra queste: i visitatori vivono così un’esperienza continua e ininterrotta sia visivamente che spazialmente.

Come si differenzia rispetto alla precedente sede milanese?
L’anno scorso Benedetta ed io ci siamo ritrovate a confrontarci sulla necessità di fare un passo ulteriore per unire le due gallerie di Pescara e Milano. Dopo tre anni di progetti pensati ad hoc da artisti italiani e internazionali, Vistamarestudio, nato come spazio di ricerca, aveva esaurito la sua finalità. Abbiamo quindi iniziato a ragionare e a cercare una nuova sede.

Cosa potete dirci riguardo al progetto con cui avete deciso di inaugurare? Qual è l’importanza di organizzare una mostra partendo da un testo letterario? 
L’idea è partita durante il secondo lockdown. Volevamo sentirci vicino ai nostri artisti e così abbiamo inviato a tutti loro una copia del romanzo di Natalia Ginzburg, Le voci della sera. Chiacchierando insieme a Rosa Barba, ci siamo chieste con che progetto fosse più giusto inaugurare il nuovo spazio, che avevamo trovato nel frattempo, e, dopo varie discussioni, ci sembrava adatto proporre una collettiva che prendesse spunto dal racconto.

E come è andata?
A ognuno degli artisti invitati abbiamo chiesto di confrontarsi con il romanzo, che ci sembrava adatto per suscitare un’atmosfera, un sentimento. Il risultato è un racconto corale in cui i 19 artisti hanno realizzato opere inedite e site specific che dialogano tra loro nei nuovi spazi della galleria.

– Giulia Ronchi

Le Voci della sera
Dal 23 marzo al 21 maggio 2022
VISTAMARE MILANO
Via Spontini, 8 – 20131 Milano
+39 02 63471 549
Dal martedì al sabato 11am – 7:30pm

[email protected]
vistamare.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.