A Pescara nasce Imago Museum, nuovo polo culturale della Fondazione PescarAbruzzo

La pandemia ha costretto al rinvio dell’apertura del nuovo museo, che accoglierà il pubblico con una mostra dedicata a Andy Warhol e Mario Schifano. Uno spazio votato al contemporaneo e all’esposizione della collezione della Fondazione PescarAbruzzo

Imago Museum
Imago Museum

È destinato a diventare “luogo di iniziative culturali ed espositive di livello internazionale”l’ImagoMuseum, nuovo polo museale di prossima apertura a Pescarache sorgerà all’interno dell’Ex Banco di Napoli in Corso Umberto I, per volontà della Fondazione PescarAbruzzo. Un progetto che non interessa soltanto l’ambito artistico, ma quello socio-culturale, contribuendo allo sviluppo del territorio. Oltre 1200 metri quadrati di spazio saranno insomma destinati a mostre temporanee di opere d’arte moderna, contemporanea e di fotografia e all’esposizione delle collezioni della Fondazione PescarAbruzzo.

PALAZZO EX BANCO DI NAPOLI E LA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

Acquistato nel 2013 per 5 milioni di euro dalla Fondazione PescarAbruzzo con l’obiettivo di farne uno spazio ad esclusiva fruizione sociale e culturale, l’Ex Banco di Napoli è un esempio di architettura razionalista che si contraddistingue per la linearità di forme e volumi. È qui che la Fondazione – che rappresenta la continuazione storica della Cassa di Risparmio di Credito Agrario istituita a Loreto Aprutino con Regio Decreto di Vittorio Emanuele II del 1° ottobre 1871 – ha deciso di dare vita a un “percorso progettuale volto alla creazione di un significativo Museo di Arte Contemporanea a Pescara”, che conterrà una sezione dedicata alla collezione di opere di impressionisti nordici della metà dell’Ottocento appartenenti alla scuola di Civita D’Antino: è in questa cittadina della Valle Roveto che l’artista Kristian Zahrtmann, presidente dell’Accademia di Copenaghen, nella seconda metà dell’Ottocento decise di trasferirsi, facendo da apripista ad altri artisti provenienti dal nord Europa.“Ho provato una grande emozione nell’ammirare i segni dell’ingegno di questi artisti di fama mondiale e nel pensare che Pescara, la mia città, tra breve ospiterà dei musei che faranno crescere notevolmente il suo livello culturale e la inseriranno nel firmamento dei luoghi da visitare per la qualità dei suoi spazi culturali”, ha dichiarato a ilPescarail sindaco Carlo Masci. “Pescara, nel 2021, sarà protagonista di eventi che tutti aspettavamo da almeno 50 anni, sarà l’anno del suo riconoscimento come città dove vivere intensamente l’arte e la cultura”. Nel 2014, la collezione della Fondazione PescarAbruzzo è stata protagonista della mostra Impressionisti Danesi in Abruzzo, tenutasi al Museo Hendrik Cristian Andersen di Roma.

L’APERTURA DELL’IMAGO MUSEUM A PESCARA

Come step propedeutico all’apertura dell’Imago Museum, lo scorso 18 dicembre è stata inaugurata la tecnoilluminazione esterna del museo, concepita come “ideale completamento della prestigiosa architettura razionalista, già da sé fortemente identitaria della nascente istituzione museale”, spiega una nota della Fondazione PescarAbruzzo. “Gli spazi dell’Imago Museum, infatti, sono stati realizzati, fin nella definizione progettuale, prestando la massima attenzione all’interazione tra luce, spazio e opere d’arte, quali elementi fondamentali che esprimono il carattere del nuovo polo espositivo”. Quando l’emergenza sanitaria lo permetterà, l’Imago Museum accoglierà il pubblico con la mostra Andy Warhol e Mario Schifano tra Pop Art e Classicismo.

– Desirée Maida

www.pescarabruzzo.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.