Il documentario diretto da Yu Haibo e Yu Tianqi Kiki racconta la vita dei pittori di Dafen, quartiere di Shenzhen in Cina, che lavorano producendo copie dei quadri di Vincent van Gogh. Nella metropoli cinese si lavora a ritmi incessanti per fabbricare riproduzioni esatte dei quadri dell’artista olandese, molto richieste sul mercato internazionale. Ma a Zhao Xiaoyong, ex contadino divenuto pittore, questa dimensione oggettivante, che sottrae alla forma il suo contenuto, non basta più. Vuole capire meglio van Gogh, toccare il cuore di ciò che non può essere riprodotto: l’anima di un artista e della sua opera. E vuole conquistare la propria. Il suo viaggio dalla Cina ad Amsterdam è la storia di una scoperta di sé nella scoperta dell’arte e una metafora potente dei travagli di una Cina in profonda transizione e di un Occidente che rischia di sperperare il tesoro della propria identità.
Alla ricerca di Van Gogh sarà in programma in Italia a partire dal 15 gennaio. A Milano il film sarà proiettato nei cinema Anteo, Ariosto, Beltrade e a Monza al cinema Teodolinda; in Toscana sarà a Pisa all’Arsenale e al Teatro della Compagnia di Firenze; a Modena al cinema Sala Truffaut (dal 23 gennaio) e a Roma al cinema Farnese. A Rovereto sarà al cinema Le Terrazze del Mart e a Torino al Centrale, ai Fratelli Marx e ai Due Giardini. A Trieste, infine, il film sarà al Nazionale e a Vicenza al cinema Araceli.

www.wantedcinema.eu

Dati correlati
AutoreVincent Van Gogh
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.