È una ricerca che prende di mira il sistema dell’arte, quella di Gianni Colosimo (Crotone, 1953; vive a Torino), soprattutto nei suoi risvolti economici. L’artista attacca il mercato, che insegue i grandi nomi e inquina la ricerca, e mette alla berlina l’art-star-system, fatto di apparenza, vernissage e cene di gala. Un percorso che continua anche nella sua prossima mostra, intitolata Uneasiness. Elegia del silenzio e del buio, che inaugurerà giovedì 29 settembre negli spazi della galleria Riccardo Costantini Contemporary. Il progetto è infatti parte integrante di un ciclo di cinque mostre in cui l’artista torinese espone opere “ribelli” e irregolari: “Questi lavori non vogliono mostrarsi, né essere complici di una realtà estetica contemporanea che, inseguendo unicamente la logica del profitto, ha smarrito la bussola e i basilari connotati, senso della pratica e della fruizione dell’arte”, come si legge nel testo che annuncia la mostra.
In attesa di scoprire questo nuovo ciclo di lavori, vi proponiamo il video di una performance realizzata da Colosimo nel 2014 sempre negli spazi della galleria Costantini. L’azione, significativamente intitolata Wall Street Art, ironizza sulla mercificazione della cosiddetta “arte di strada”, ormai riassorbita anch’essa dal grande business dell’arte contemporanea. La performance vede protagonisti lo stesso Colosimo (il maiale) e l’artista Mauro Biffaro (l’uomo mascherato) che durante il vernissage, inaspettatamente, fanno incursione nella galleria per realizzare un’opera dal vivo.

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