Il Rinascimento in un videogioco

Si chiama “The Procession to Calvary” il nuovo videogioco di Joe Richardson, presto in arrivo sul mercato. Protagoniste assolute le opere d’arte del passato, calate in un contesto dal sapore dissacratorio.

Joe Richardson, The Procession to Calvary
Joe Richardson, The Procession to Calvary

È come se Monkey Islands 2 fosse stato sviluppato nella Firenze del XVII secolo da un fan di Terrence Gilliam a bordo di una macchina del tempo”. A parlare è Joe Richardson, sviluppatore statunitense alle prese con The Procession to Calvary, un progetto che mira a rappresentare il perfetto connubio tra i manuali di storia dell’arte e i videogiochi punta-e-clicca degli Anni Novanta. Okami, Ico e Dishonored sono altri videogiochi di successo ispirati dalla storia dell’arte (nello specifico, Hokusai, de Chirico e Canaletto), ma The Procession to Calvary prende di peso le opere del passato per creare collage dal gusto dissacratorio.

FOUR LAST THINGS

Non è la prima volta che Richardson realizza un videogioco prendendo in prestito capolavori del passato; nel 2017 aveva già rilasciato Four Last Things, un progetto simile ambientato all’inferno che utilizzava le opere di Bosch per creare scenari tanto apocalittici quanto irriverenti. La fortuna di questo progetto, presentato all’Art Institute di Chicago e allo Smithsonian Museum a Washington, ha spinto l’autore a dare un seguito alle disavventure del protagonista, ancora una volta alle prese con la crisi della morale e delle istituzioni del Cinquecento.

CAMPAGNA E PREMI

La campagna aperta su Kickstarter il 14 agosto mirava a raccogliere 7.500 dollari entro la prima settimana di settembre, un risultato raggiunto facilmente grazie all’appoggio di oltre duecento entusiasti sostenitori. Tra i premi messi a disposizione da Richardson per coloro che hanno donato i propri soldi c’erano la colonna sonora, rigorosamente composta da opere musicali del XVI secolo, la possibilità di essere ritratti nel gioco e, per coloro che hanno donato più di 1.000 dollari, una versione del gioco customizzata. Il progetto sarà disponibile ad aprile 2019 per piattaforme Windows e Mac.

Filippo Lorenzin

www.joerichardson.games/theprocession

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #45

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Filippo Lorenzin
Filippo Lorenzin è un critico d’arte contemporanea e curatore indipendente. Si interessa principalmente del rapporto tra arte, tecnologia e società, seguendo un percorso in cui confluiscono discipline come l’antropologia, la psicologia e la storia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e allo Iuav, sviluppando un interesse nelle ricerche artistiche che si confrontano con le problematiche derivanti dalle modalità di interazione tra individui, contesti culturali e strumenti. Ha realizzato numerosi studi riguardanti il rapporto tra arte contemporanea, Internet e pubblico online, affrontando casi come il crowdfunding e le mostre d’arte virtuali. Affascinato dal confronto diretto, predilige la forma dell’intervista in quanto occasione per discutere e imparare.

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