Triennale di Milano: il Museo del Design Italiano ora è più ampio e più inclusivo

I nuovi percorsi, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta al design, introducono alla collezione rinnovata con fotografie, grafiche e materiali d’archivio. Svelate anche le mostre che si svolgeranno durante il Supersalone: al centro, la storia del Salone del Mobile di Milano e gli arredi di Carlo Mollino

© Triennale Milano foto Gianluca Di Ioia
© Triennale Milano foto Gianluca Di Ioia

Passo in avanti per il Museo del Design Italianoaperto nel 2019 e ospitato all’interno degli spazi della Triennale di Milano: la collezione, che presenta una selezione di opere dal 1946 al 1981, dall’8 luglio 2021 si amplia di nuove acquisizioni e si arricchisce di nuovi percorsi rivolti a ogni tipo di pubblico attraverso un ricco apparato di testi, didascalie, documenti e opere. “Una serie di interventi sulle pareti perimetrali racconterà la storia di Triennale, che nel 2023 celebrerà i 100 anni dalla sua istituzione, delle Esposizioni Internazionali e delle mostre in cui alcuni degli oggetti esposti sono stati presentati”, racconta Marco Sammicheli, dallo scorso dicembre direttore del museo del design. “Sono state realizzate nuove didascalie per tutti gli oggetti esposti, oltre a testi di inquadramento su periodi storici, mostre e momenti particolarmente significativi per la storia del design legati all’istituzione”. L’obiettivo è quello di mettere in risalto il ruolo centrale che Triennale ha avuto nel corso della sua storia nella definizione e nella valorizzazione del design italiano, raccontandolo attraverso documentazioni e materiali relativi alle Esposizioni Internazionali, talvolta inediti e provenienti dall’Archivio di Triennale Milano, da donazioni e comodati.

NUOVI PERCORSI E ACCESSIBILITÀ DEL MUSEO DEL DESIGN ITALIANO

Un occhio di riguardo, nella progettazione del nuovo allestimento, è dato all’accessibilità del pubblico, compreso quello dei non addetti ai lavori: per questo è stato sviluppato – grazie al supporto di Ledha Milano – un percorso destinato a chi si avvicina per la prima volta al design, bambini inclusi, introducendo i visitatori a questa disciplina attraverso una selezione di parole chiave e al racconto di alcuni aspetti della progettazione e del design. “Il Museo del Design Italiano rappresenta un esempio unico di collezione pubblica che permette di veicolare il valore e l’importanza del design italiano a un pubblico molto ampio, non solo di addetti ai lavori”, sottolinea Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano. “Indissolubile poi il legame tra la disciplina del design e la storia di Triennale, che fin dalla sua istituzione, è stata un centro nevralgico per il dibattito e la definizione della disciplina stessa. Proprio per questi motivi, dopo aver dato nel 2019 un assetto permanente alla struttura espositiva del Museo, abbiamo deciso di rinnovarlo ulteriormente. Abbiamo ampliato contenuti e approfondimenti, da una parte, attingendo allo straordinario patrimonio degli Archivi di Triennale e, dall’altra, consolidando e rafforzando la rete di donazioni e comodati. L’accessibilità è poi per noi un tema centrale e ha guidato le scelte nella impostazione di testi e apparati. L’obiettivo è rendere la narrazione del design italiano aperta e inclusiva. Insomma, davvero per tutti”.

LE NUOVE ACQUISIZIONI DEL MUSEO DEL DESIGN ITALIANO

Nella rinnovata collezione del museo, si trovano fotografie, campagne pubblicitarie, packaging originali, materiali grafici, poster, i modelli in legno realizzati da Giovanni Sacchi – concessi in deposito a Triennale da Regione Lombardia – e persino un esemplare della superutilitaria simbolo del Made in Italy nel mondo: la Nuova 500 D del 1960 di Dante Giacosa per FIAT, parte delle nuove acquisizioni. Tra le novità troviamo anche una serie di focus tematici dedicati ai tessuti realizzati per la 10 e 11 Triennale da Maestri quali Ponti, Sottsass, Mari, Crippa, Scanavino, Dorazio, Sambonet, Munari, Melotti e Colombo, che saranno esposti a rotazione. In questa operazione, l’archivio assume un ruolo centrale, concepito come un elemento dinamico appartenente alla comunità e punto di partenza per un virtuoso dialogo con designer, artisti, archivi, eredi, collezionisti, galleristi; un ponte tra la storia del design italiano e la contemporaneità. Tra i principali interlocutori che hanno concesso donazioni e comodati ci sono AIAP Associazione italiana design della comunicazione visiva, AIAP CDPG – Centro di Documentazione sul Progetto Grafico, Fondazione Sonia e Massimo Cirulli, Salone del Mobile.Milano e Studio Ettore Sottsass.

TRIENNALE MILANO: LE MOSTRE DEL SUPERSALONE

Svelate anche le mostre che animeranno gli spazi della Triennale Milano durante i giorni del Supersaloneconfermato dal 5 al 10 settembre 2021 nonostante una scia di polemiche che non ne ha reso facile la genesi. Il curatore sarà Stefano Boeri, che naturalmente farà del Museo del Design un punto di riferimento della manifestazione. Un’importante mostra sarà dedicata alla storia del Salone del Mobile di Milano, ideata dal Museo del Design Italiano di Triennale e curata da Mario Piazza. Dal 3 settembre al 7 novembre 2021, invece, si svolgerà una mostra su Carlo Mollino e sugli arredi provenienti da Casa Albonico, dati alla Triennale in comodato dalla Direzione Regionale Musei della Lombardia nel 2020.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.