Apre il Museo del Design Italiano alla Triennale di Milano

In occasione del Salone del Mobile 2019 grandi novità alla Triennale. Nasce la prima porzione del Museo del Design Italiano con la direzione di Joseph Grima. Ma da qui al 2022 le novità si susseguiranno ancora fino alla creazione del più grande museo del design italiano al mondo

Alessandro Mendini Poltrona di Proust 1978 Atelier Mendini © Triennale Milano foto Gianluca Di Ioia
Alessandro Mendini Poltrona di Proust 1978 Atelier Mendini © Triennale Milano foto Gianluca Di Ioia

Verrà aperto al pubblico il prossimo 9 aprile il Museo del Design Italiano della Triennale di Milano diretto da Joseph Grima. Lo si aspettava da anni e ora grazie al nuovo corso della istituzione milanese impresso da Stefano Boeri si parte proprio in concomitanza con la densissima Design Week che si appresta a decollare in città.

MUSEO DEL DESIGN ITALIANO: UN SUPER PROGETTO

C’è da dire che il progetto del Museo del Design Italia è qualcosa di molto molto complesso, lungi dall’essere compiuto. In questi giorni si manifesta il primo parziale step, ma l’opera potrà dirsi compiuta solo tra tre o quattro anni quando tutti i tasselli che tengono insieme Triennale, Adi e Ministero andranno al loro posto. A quel punto Milano sarà dotata con ogni probabilità dell’esposizione permanente sul design più significativa al mondo.
Ad oggi però il debutto è tutt’altro che trascurabile: 1300 metri quadrati nella curva al piano terra del Palazzo, con 200 oggetti esposti presi dalla collezione triennalesca. “Questo deve essere un luogo di ispirazione prima ancora che di memoria” ha detto Joseph Grima. Ecco perché nel percorso sono state inserite anche le voci (spesso raccolte al telefono) di alcuni dei protagonisti degli oggetti esposti.

OPERE FINO AL 1981. E POI?

Il museo, anche per sottolineare il suo essere solo la parte iniziale di una progettualità che si articolerà maggiormente in seguito, prende in considerazione un intervallo temporale peculiare: le opere partono dal Dopoguerra ma si fermano all’inizio degli anni Ottanta. “È il periodo di maggiore influenza dei designer italiani del mondo“, dice il comunicato stampa. Vero. Ma altrettanto chiaro è il messaggio che arriva dalla nuova direzione/presidenza dell’istituzione: le acquisizioni effettuate dalla Triennale negli anni più recenti non sono all’altezza. Non meritano gli spazi del Museo. E allora, guarda caso, proprio in occasione del debutto del nuovo Museo, Boeri ha annunciato la nascita di un nuovo comitato acquisizioni. I nuovi pezzi saranno magari ospitati nei nuovi 6mila mq che la Triennale ha in programma di edificare per ampliarsi: il concorso di architettura verrà lanciato entro maggio 2019.

I NOMI DEI DESIGNER AL MUSEO

Da Marco Zanuso a Ettore Sottsass, da Mario Bellini a Alessandro Bellini, da Gaetano Pesce a Aldo Rossi. E ancora Giò Ponti, Franco Albini, Carlo Mollino, Piero Fornasetti, Achille Castiglioni, Enzo Mari, Bruno Munari e molti molti altri. Alcuni di loro li potete ritrovare nella gallery fotografica, per gli altri è consigliatissima la visita al museo.
 
Triennale Milano
Via Alemagna, 6
Museo del Design Italiano Parte I
apertura al pubblico dal 9 aprile 2019
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