Ecco come sarà il nuovo Salone del Mobile di Milano. Anzi, il Supersalone

Nonostante tutto e a dispetto di critiche e polemiche torna il Salone del Mobile di Milano dal 5 al 10 settembre. In forma leggera, ibrida, aspettando la sessantesima edizione del 2022.

Salone del Mobile a Rho Fiera
Salone del Mobile a Rho Fiera

Dopo i numerosi rinvii (raccontati da Artribune qui e qui a causa della pandemia) torna il Salone del Mobile di Milano in pompa magna a Rho Fiera dal 5 al 10 settembre. Con un nuovo evento speciale, il Supersalone. L’allestimento sarà in versione light, ci tengono a precisare i promotori, con l’occupazione di solo tre padiglioni, un programma di iniziative diffuse in città, che non potevano mancare di coinvolgere il nuovo Adi Design Museum. Il progetto è stato presentato il 26 maggio con una solida presenza istituzionale, dal Sindaco Beppe Sala, dal Presidente di Regione Attilio Fontana, dal Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti e con un intervento video di Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri.

STEFANO BOERI ALLA GUIDA DEL PROGETTO

Curatore di tutto sarà Stefano Boeri, Presidente della Triennale di Milano, tra i promotori con il suo studio di un cambiamento urbanistico e paesaggistico che ha interessato alcune delle aree più significative della città. Insieme a lui cinque co- progettisti: Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Anniina Koivu, Lukas Wegwerth e Marco Ferrari ed Elisa Pasqual dello Studio Folder. Nei padiglioni saranno rappresentati i progetti prodotti dai brand in mostra negli ultimi 18 mesi, accessibili non solo agli operatori del settore, ma anche al grande pubblico. Un salone, quindi, nel segno della ripartenza di Milano, ma ovviamente anche dell’economia del Paese e del meglio del Made in Italy, in cui la cultura, come evocato dal Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini nella conferenza stampa di presentazione del museo del Compasso d’Oro, gioca un ruolo strategico.

UN SALONE IN FORMA IBRIDA

Naturalmente, come nella migliore tradizione delle fiere, si spera ormai post Covid, anche il Salone del Mobile avrà una forma ibrida e punterà moltissimo sul digitale, con una piattaforma che sarà vetrina attiva delle aziende produttrici e permetterà di interagire con esse e fare acquisti. Non mancheranno invece in presenza le aree dedicate a incontri ed appuntamenti espositivi, pensati come una agorà ha anticipato Boeri, ripensata anche in ottica green, in stretta aderenza con lo stile dell’architetto milanese e con la sua idea di spazio pubblico. “Tipo la fiera campionaria di una volta, che diventava un happening per le famiglie e attirava visitatori da tutta Italia“, ha spiegato al Corriere della Sera. “Con i migliori marchi e i migliori prodotti subito in vendita (basterà un Qr Code per ritirare la merce in negozio), incontri, lezioni, spettacoli dal vivo, aree relax mantenendo una costante connessione con la città“. Insomma, una manifestazione che, nata per il business, si apre ora alla cultura e all’intrattenimento rivolti a tutti: “questo è un anno speciale in cui dobbiamo tenere conto delle esigenze del pubblico che dopo mesi di sofferenze ha bisogno di uscire e ripensare gli spazi dell’abitare. Per questo è importante presentare mobili di prima qualità, nuovi e di catalogo. Poi il business sarà garantito con aree destinate agli incontri di lavoro“. Un concept, quello del nuovo Supersalone, rafforzato dal legame con il territorio, che si tradurrà naturalmente nel Fuorisalone, ma soprattutto nel legame con la Triennale di Milano, di cui Boeri è presidente, e che “sarà l’hub urbano della rassegna, con eventi e una mostra che avrà come oggetto il Salone“.

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