Design spirituale al festival Materia di Catanzaro. Il report

Si è svolta a Catanzaro la quinta edizione del festival che invita i designer a reimmaginare i simboli religiosi e gli arredi delle chiese. Il risultato? Oggetti inusuali, sospesi, che ribaltano l’immaginario e l’estetica tradizionale calabrese, attualizzandola. Ecco le immagini e il report

Collezione Segnacoli, Stella Orlandino
Collezione Segnacoli, Stella Orlandino

Arrivato alla 5° edizione, il Materia Independent Design Festivalè la più importante manifestazione del Sud Italia dedicata al design, quest’anno riletta nell’attualità del momento storico che stiamo vivendo. Ospitata per tre giorni a Catanzaro (ma con una forte componente digitale grazie a un programma di live sui canali social) è ideata e organizzata da Officine AD- gli architetti Domenico Garofaloe Giuseppe Anania – sotto la direzione artistica di Antonio Aricò,designer calabrese conosciuto sulla scena internazionale, che dice: “quest’anno il titolo è stato Materia Sospesa, a sottolineare il clima di incertezza in cui viviamo, a reinterpretare e ridisegnare le immagini della Calabria e della cultura mediterranea”. 

MATERIA FESTIVAL: UN LUOGO IMMAGINARIO

Il cuore della manifestazione, infatti, è un “LUOGO IMMAGINARIO”, uno spazio online e in presenza, con interventi sui temi di design, moda e territorio, di personaggi tra cui Federica Sala, Guido Taronie Giovanni Favasuli.  “Con ‘Materia – Sospesa’”, continua Aricò, “abbiamo voluto dare un segno, un anno in cui il Festival ha rischiato di essere ‘sospeso’ la nostra intenzione è stata quella di raccontare i sogni e le ambizioni di giovani designer e produttori italiani, un racconto lieve che in maniera costante vuole raccontare il Design e L’Italia di oggi”. Obiettivi che si sono realizzati nella Processione della Madonna Viola e nel servizio fotografico della “Collezione Santa” nella Chiesa di San Gaetano Catanoso, progettata da Paolo Zermani, prima realizzata su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta. 

GLI OSPITI E I “MIRACOLI DI DESIGN”

La quinta edizione ha cercato di avere un respiro internazionale, grazie a un format caratterizzato dalla presenza di alcuni tra i principali designer italiani, chiamati a rileggere il tema religioso in chiave contemporanea. Elena Salmistraro, Sara Ricciardi, Matteo Cibic e Tommaso Spinzi sono stati invitati da Aricò ad intrecciare un dialogo con il saper fare artigianale “calabrese” per dare vita ad una collezione unica di oggetti simbolici dal titolo “Materia sospesa: il design come Rito italiano sospeso nel tempoIl risultato è una fusione tra artigianato, design e poesia, “pezzi frutto dell’immaginazione, non convenzionali, a volte ironici. C’è l’inginocchiatoio di Matteo Cibic sul quale bisogna stare in equilibrio per pregare, la Madonna Viola, da me disegnata su tavoletta grafica e ricamata su tulle nero; e c’è il trono super colorato e con le frange ideato da Elena Salmistraro, secondo il suo originale universo cromatico. Sara Ricciardi, invece, reinterpreta l’ostensorio con elementi in rame e spighe di grano mentre Tommaso Spinzi disegna un altare “meccanico” sul tema della croce”. Grande attenzione è stata poi dedicata alle nuove proposte e alla sezione dei giovani,selezionati i attraverso la call “Miracoli di Design”,riservata agli under 40, che accoglie proposte di creazioni provenienti da tutta Italia basate su tecniche artigianali ed elementi del patrimonio culturale del territorio di appartenenza. Tra i selezionati: Eleonora Todde, Tip Studio, Stella Orlandino, Valentina Mancini. La lista di ospiti “dal Sud” ha compreso anche designer e studi già affermati come Vito Nesta, Leftover Design, Techne Contemporary Art.

Giulia Mura

Materia – Independent Design Festival / Catanzaro
Instagram: materiadesignfestival
Facebook: materiaindependentdesignfestival

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.