In Piemonte le Langhe, il Roero e il Monferrato puntano sempre di più sull’arte contemporanea e il turismo culturale
Dopo l’esordio dell’anno scorso, la rete culturale “Orma” promossa sul territorio vitivinicolo piemontese tutelato dall’Unesco propone una nuova programmazione dedicata agli intrecci tra l’arte contemporanea e il contesto storico e paesaggistico locale. Da maggio a novembre 2026 mostre, residenze, installazioni site-specific
L’alleanza tra Langhe, Roero e Monferrato nel segno dell’arte si è consolidata negli ultimi anni, fino a diventare un sistema integrato che nel 2025 ha esordito sotto il nome di Orma. Una sinergia che ha riunito le quattro rassegne (Creativamente Roero, Resté, Germinale Monferrato Art Fest e La collina sale sempre) già attive sul territorio Patrimonio Unesco per offrire una programmazione diffusa incentrata sull’arte contemporanea, tra residenze, mostre, installazioni e performance, con il coinvolgimento diretto e l’attivazione di castelli, tra borghi storici, casali e cantine secolari. A partire da un tema comune: il legame tra questa terra e l’agricoltura.
La rete di Orma: arte contemporanea tra Langhe, Roero e Monferrato
Nel 2026, l’azione di Orma si approfondisce e si dilata nel tempo, sempre sotto la gestione dell’Ente Turismo Langhe, Roero e Monferrato, accompagnando i mesi che precedono l’avvio di Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027.
La rassegna si protrarrà da maggio a novembre 2026, mettendo in relazione progetti artistici e territori – sono coinvolti oltre 60 Comuni, e l’edizione in partenza vede l’ingresso di nuovi territori e collaborazioni – attraverso una narrazione condivisa della contemporaneità.
Tra i nuovi ingressi, Canelli – località nota per il suo dedalo di cantine storiche ipogee, ribattezzate cattedrali sotterranee – ospiterà dall’11 luglio un’opera di Maria Theresa Alves, realizzata in partnership con il Castello di Rivoli e l’Associazione per la tutela dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato in occasione del decennale della nomina Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’artista brasiliana realizzerà a La Moncalvina l’opera Garden of Pluriversal Recapturings (Il giardino delle riconquiste pluriversali), che prevede un’ampia sistemazione paesaggistica a carattere ecologico del sito sviluppata in collaborazione con ecoLogicStudio.
Mentre Neviglie e Roddino saranno coinvolti nel progetto transfrontaliero Prospettive / Perspectives, sviluppato con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Villa Arson.
“ORMA è un progetto che interpreta molto bene la visione della Regione Piemonte: una cultura diffusa, capace di abitare i territori, di valorizzarne l’identità e di generare nuove occasioni di crescita, partecipazione e attrattività” spiega Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte “Mettere in relazione arte contemporanea, paesaggio, comunità e turismo significa costruire un modello culturale che non si concentra solo nei grandi centri, ma che sa riconoscere il valore dei borghi, delle colline e dei luoghi più autentici del nostro patrimonio”.
Orma 2026. Il programma di Resté e Creativamente Roero
Già in corso, nelle Langhe, è la programmazione di Resté: percorsi ed esperienze d’arte contemporanea, che si sviluppa tra i Comuni di Diano d’Alba, Montelupo Albese, Rodello e Cerretto Langhe, promuovendo interventi artistici permanenti nel paesaggio e pratiche partecipative. In piemontese, del resto, resté significa “restare” e richiama il concetto di “restanza”: un abitare consapevole fondato sulla cura, sulla relazione e sulla trasformazione dei luoghi. Cuore del progetto sono le residenze artistiche, realizzate in collaborazione con Farm Cultural Park, GART – Galleria d’Arte di Neive e, per il collettivo PoEM, con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Fino al 3 maggio, protagonista è Sara Fratini, cui seguirà Uwe Jaentsch (dal 3 al 10 giugno). Tra novembre e dicembre la rassegna darà vita alla mostra Dimensioni del Restare; tra dicembre 2026 e febbraio 2027 sarà realizzato il padiglione Habitar con Joacquin Mora per la biennale Countless Cities.
Intanto, tra Roddino e Neviglie si rinnova l’appuntamento con Prospettive / Perspectives, progetto curato da Tom Eccles che attraverso l’arte contemporanea affronta temi come cambiamento climatico, sostenibilità e tutela del paesaggio. Proprio tra aprile e maggio si completerà, a Roddino, l’intervento murale di Liam Gillick e Hito Steyerl per trasformare la facciata dell’ex scuola – ora bottega polifunzionale del paese – in un dispositivo visivo. A Neviglie, invece, è già stata installata la scultura The Traveler di Jean-Marie Appriou, collocata nel belvedere pubblico.
L’ottava edizione di Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli, che avrà luogo quest’anno nei Comuni di Antignano, Castellinaldo d’Alba, Govone e San Martino Alfieri, partirà con gli appuntamenti del 16 maggio (a Govone, con il convegno Arte, Cultura, Impresa) e del 24 maggio, con la festa itinerante di inaugurazione delle opere. A cura di Patrizia Rossello, il progetto restituisce opere e installazioni site-specific inedite, quest’anno sull’idea di Tema libero, con la partecipazione di Francesco Meloni, Saverio Todaro, Giuseppe Gavazza e Carlo Gloria. A oggi sono oltre 30 le installazioni realizzate negli anni che danno vita a un museo diffuso a cielo aperto tra Roero e Monferrato.
Residenze, mostre e progetti site-specific. Tra Pavese e l’arte contemporanea
Si proseguirà, dal 20 giugno al 5 luglio con il festival diffuso La collina sale sempre, a Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze. Ideato da Ernesto Morales e curato da Marzia Capannolo, il progetto mette in relazione arte contemporanea, paesaggio e comunità attraverso opere e installazioni site-specific sviluppate in dialogo con le caratteristiche storiche e culturali dei luoghi (l’ispirazione arriva da La luna e i falò di Cesare Pavese). L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema della trasformazione e coinvolge 13 artisti (daItalia, Lettonia, Olanda, Uruguay, Stati Uniti e Argentina) Il programma, articolato in mostre, installazioni e momenti di incontro, è accompagnato da workshop, visite guidate e degustazioni, in collaborazione con le realtà produttive locali. Come la mostra Orizzonti futuri a Torre di Barbaresco o i talk con gli artisti a Santo Stefano Belb; a Castagnole delle Lanze, invece, Lanze in Arte proporrà una settimana di installazioni diffuse e workshop, affiancata da un programma internazionale di residenza artistica (con Lori Larusso e Adriana Carambia). Il 28 giugno inaugurerà il murales pubblico Cambiante di Ernesto Morales.
Chiude il cerchio, dal 10 settembre al 4 ottobre, Germinale – Monferrato Art Fest, che nel Basso Monferrato coinvolge 17 Comuni. Curata da Francesca Canfora, l’edizione 2026 – Di marne feconde, un mare – propone una lettura del territorio che indaga il sottosuolo come archivio di memoria e metafora dell’invisibile, e riunisce circa 50 artisti tra nomi affermati e nuove generazioni, con mostre, installazioni, progetti site-specific e 10 residenze d’artista. Prosegue così la costruzione del Museo Diffuso con due nuove opere permanenti a Villadeati e a Rinco (Montiglio Monferrato), mentre il public program anima i quattro weekend con talk, workshop e performance.
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