Stefano Boeri progetta un nuovo monastero che nascerà a Milano nel quartiere dove si fece l’Expo2015

Un chiostro triangolare, un giardino, una biblioteca delle religioni e una nuova chiesa aperta al dialogo interreligioso. Ecco come si presenta il nuovo progetto firmato da Stefano Boeri Architetti per la Curia di Milano. Le immagini 

Nel cuore di Mind – Milano Innovation District, il grande distretto tecnologico nato nell’ex area Expo 2015 e oggi dedicato alla ricerca, alla formazione e all’innovazione – sorgerà nel 2029 il nuovo Monastero Ambrosiano progettato da Stefano Boeri Architetti per la Diocesi di Milano. Presentato all’Abbazia di Chiaravalle (luogo scelto non casualmente per valorizzare il legame tra tradizione monastica e trasformazione del territorio), il progetto introduce all’interno del quartiere una dimensione complementare legata alla spiritualità, all’accoglienza e al dialogo tra culture e religioni differenti.

Arexpo Curia Stefano Boeri Architetti
Arexpo Curia Stefano Boeri Architetti

Il progetto del “Monastero Ambrosiano” di Stefano Boeri a Milano

L’idea di una presenza stabile della Diocesi all’interno di Mind nasce dalla volontà di partecipare attivamente alla costruzione di una nuova parte urbana, recuperando una tradizione storica della chiesa ambrosiana che, in più occasioni, ha accompagnato le trasformazioni urbanistiche della città di Milano. Il percorso è iniziato nel 2023 con una Call for ideas che ha coinvolto istituzioni, realtà ecclesiali, centri di ricerca e studi di architettura, fino all’individuazione dell’area e alla definizione di un progetto sviluppato in dialogo con Principia, la società a partecipazione pubblica responsabile dello sviluppo del distretto.

Alla base del nuovo Monastero Ambrosiano c’è un modello che guarda alla tradizione monastica come forma capace di tenere insieme spiritualità, sapere e accoglienza. La presenza della Chiesa in Mind si articolerà infatti su tre livelli: la tradizione liturgica affidata a una piccola comunità residente; la costruzione di spazi dedicati al dialogo interreligioso e la promozione di ambienti di confronto tra discipline umanistiche e scienze, in relazione con università e centri di ricerca presenti nel quartiere.

Arexpo Curia Stefano Boeri Architetti
Arexpo Curia Stefano Boeri Architetti

Il progetto di Stefano Boeri tra chiostro, giardino e biblioteca

Il nuovo complesso occuperà una superficie di circa 2.700 mq, con oltre 1.100 mq destinati agli spazi aperti. Al centro del progetto elaborato da Stefano Boeri Architetti c’è una reinterpretazione contemporanea del chiostro monastico, immaginato come luogo introverso ma permeabile, aperto ai flussi urbani e attraversato da tre dimensioni fondamentali: cura, dialogo e ricerca spirituale.

Il Chiostro delle Religioni, collocato all’incrocio tra quelli che furono il Cardo e Decumano di Expo, sarà affiancato da un Giardino delle Religioni in cui le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano verranno richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali. Intorno al giardino si svilupperà un sistema porticato che condurrà verso la nuova chiesa a impianto trigono, progettata per ospitare fino a 300-350 fedeli e caratterizzata da una grande vela ascendente che richiama le linee verticali del Duomo di Milano.
Nel cuore del complesso sorgerà inoltre la Biblioteca delle Religioni, pensata come luogo di studio, confronto e formazione. Qui troveranno spazio ambienti multifunzionali, aree studio e spazi per attività culturali. Sulla copertura della biblioteca, immersi in un piccolo bosco di ciliegi, saranno collocati alcuni esemplari provenienti dai depositi della statuaria della Veneranda Fabbrica del Duomo, rendendo accessibile al pubblico una parte poco conosciuta del patrimonio milanese.

Arexpo Curia Stefano Boeri Architetti
Arexpo Curia Stefano Boeri Architetti

Parola all’architetto Stefano Boeri

Il nostro progetto per il nuovo ‘Monastero Ambrosiano’ che la Diocesi di Milano intende realizzare nell’area Mind (ex area di Expo 2015) nasce come una grande Vela con un lembo alzato (la Chiesa) e i due lati più bassi a formare un Chiostro con giardino aperto sui flussi che scorreranno sugli assi de Cardo e del Decumano”, spiega l’architetto Stefano Boeri. “Nella parte centrale della Vela un taglio diagonale si apre per ospitare la Biblioteca delle Religioni e sulla copertura le sculture del Deposito della statuaria del Duomo di Milano, ‘scese’ dalle guglie per incontrare la vita quotidiana dei fedeli e dei cittadini”.

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Redazione

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