Biennale di Architettura: agli Emirati Arabi Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale

Il Padiglione degli Emirati Arabi Uniti viene premiato “per un esperimento che ci incoraggia a pensare alla delicata relazione tra spreco e produzione sia a una scala globale che locale”. Menzioni speciali anche per Russia e Filippine, mentre al collettivo berlinese raumlaborberlin viene conferito il Leone d’oro per il miglior partecipante alla mostra curata da Hashim Sarkis.

Wael Al Awar curator UAE_Photo by Andrea Avezzu, Courtesy La Biennale di Venezia
Wael Al Awar curator UAE_Photo by Andrea Avezzu, Courtesy La Biennale di Venezia

Tra le prime grandi manifestazioni culturali a tornare in presenza dopo l’emergenza Covid, la Biennale di Architettura a Venezia annuncia i vincitori dell’edizione 2021, diretta dall’architetto e teorico libanese / statunitense Hashim Sarkis con il titolo How will we live together?Il Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale va al Padiglione degli Emirati Arabi Uniti, curato da Wael Al Awar e Kenichi Teramoto e ospitato all’Arsenale, “per un esperimento che ci incoraggia a pensare alla delicata relazione tra spreco e produzione sia su scala globale che locale, proponendo un modello costruttivo capace di legare artigianalità e tecnologie avanzate”. Il premio è stato conferito da una giuria internazionale composta da Kazuyo Sejima (presidente, Giappone), Sandra Barclay (Perù), Lamia Joreige (Libano), Lesley Lokko (Ghana-Scozia) e Luca Molinari (Italia). E ancora a proposito di padiglioni nazionali, sono state assegnate altre due menzioni speciali: alla Russia – con la mostra Open! curata da Ippolito Pestellini Laparelli – “per una ristrutturazione sensibile e attenta del padiglione storico ai Giardini che si apre allo spazio esterno e al futuro”, e alle Filippine – con la mostra Structures of Mutual Support, curata dal gruppo Framework Collaborative – “per un esemplare progetto comunitario che genera un archivio ricco di esperienze e pratiche collaborative di costruzione”. Mentre lo scorso 22 maggio, al termine dei giorni di apertura, era stato conferito il Leone d’oro alla carriera all’architetto Rafael Moneo, gli altri riconoscimenti si sono fatti attendere, slittando di qualche mese rispetto alle date tradizionali a causa di ritardi organizzativi dovuti alla pandemia e alla difficoltà di spostamenti per la maggior parte dei giurati.

BIENNALE ARCHITETTURA 2021, GLI ALTRI PREMI

Oltre alle partecipazioni nazionali, sono stati premiati anche i partecipanti della 17. mostra How will we live together?, divisa tra Padiglione Centrale e Arsenale: al collettivo berlinese raumlaborberlin è andato il Leone d’oro per il miglior partecipante “per un approccio progettuale collaborativo di grande ispirazione, che chiama alla partecipazione e alla responsabilità collettiva proponendo due interventi che sono modelli per una rigenerazione civica visionaria”, secondo la motivazione della giuria, mentre Foundation for Achieving Seamless Territory (FAST) (Amsterdam, The Netherlands; New York, USA) ha ricevuto il Leone d’argento per un promettente giovane partecipante alla 17. Mostra “per una proposta coraggiosa che ci invita a prendere consapevolezza delle storie divisive, le pratiche agricole, i rituali della vita quotidiana e la condizione dei nuovi insediamenti e dell’occupazione”. Un’ultima menzione speciale per la partecipazione a How will we live together?, infine, è andata a Cave_bureau (Nairobi, Kenya) “per una esplorazione visionaria e creativa di uno degli ambienti più antichi abitati dall’uomo”. Durante la cerimonia di premiazione, svoltasi nella sede della Biennale di Venezia Ca’ Giustinian, è stato inoltre attribuito a Lina Bo Bardi, architetta, designer, scenografa, artista e critica italiana naturalizzata brasiliana, il Leone d’oro speciale alla memoria, riconoscimento voluto da Hashim Sarkis e accolto dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia. La Biennale di Architettura proseguirà fino al 21 novembre 2021, mentre dall’1 all’11 settembre 2021, la stessa istituzione ospiterà la 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

-Giulia Ronchi

https://www.labiennale.org/it

Eventi d'arte in corso a Venezia

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.