La consegna del Leone d’oro a Rafael Moneo nell’apertura della Biennale di Architettura 2021

Contemporaneamente all’apertura al pubblico della 17. Biennale di Architettura a Venezia, si è svolta la cerimonia di inaugurazione con la consegna del Leone d’Oro alla carriera all’architetto spagnolo Rafael Moneo, voluto dal curatore dell’edizione 2021 Hashim Sarkis.

Rafael Moneo © Germán Saiz
Rafael Moneo © Germán Saiz

“Perché Rafael Moneo non abbia ancora ricevuto il Leone d’oro alla carriera fino ad ora per me resta un mistero. Ma voglio cominciare con il ringraziare chi mi ha preceduto in questo ruolo per lasciare a me l’onore di offrirglielo”, con queste parole Hashim Sarkis, curatore della 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal titolo How will we live together?, ha introdotto il suo discorso nell’ambito della consegna del Leone d’oro di Venezia all’architetto, docente, teorico dell’architettura e critico spagnolo Rafael Moneo (Tudela, Spagna, 1937), durante la cerimonia di inaugurazione. Un’edizione speciale e per certi versi atipica, che si svolge nella sobrietà di un evento dettato dal distanziamento e dalle regole anti Covid, ma con l’entusiasmo di tornare finalmente a vivere la cultura in presenza, come ha sottolineato il Presidente della Biennale Roberto Cicutto.

BIENNALE ARCHITETTURA 2021: LEONE D’ORO A RAFAEL MONEO

È una persona che porta insieme l’ampiezza dell’aria aperta nella profondità del lavoro, nei suoi scritti, nei suoi insegnamenti e nel suo dialogo incessante con i colleghi. Rafael, l’architettura ti deve tantissimo e deve tantissimo alla generosità del tuo intelletto”, ha proseguito il curatore Sarkis, che è stato lui stesso a proporre al Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia l’assegnazione del premio a Moneo. E ha aggiunto: “il Leone d’oro trae energia da chi lo riceve per spingere in avanti l’architettura e Rafael, ora più che mai l’architettura ha bisogno della tua energia incessante. È questa l’unicità del Leone d’Oro ed è per questo motivo che Rafael Moneo è il Leone d’Oro oggi”. La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza di Roberto Cicutto, Presidente della Biennale di Venezia, del vicepresidente e sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, del governatore della Regione Veneto Luca Zaia, del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, del ministro della Cultura Dario Franceschini, dell’ex Presidente della Biennale Paolo Baratta, predecessore di Cicutto, oltre a alti rappresentanti istituzionali di Spagna, Emirati Arabi e Serbia.

BIENNALE ARCHITETTURA 2021: LE PAROLE DI RAFAEL MONEO

Sono molto commosso di trovarmi qui a Venezia per ricevere il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Architettura”, ha esordito Moneo, ricordando il suo profondo legame con Venezia. “Ero ancora un giovane architetto, borsista dell’Accademia di Spagna a Roma, quando venni qui la prima volta per assistere al sesto corso internazionale d’alta cultura della Fondazione Cini nell’Isola di San Giorgio. Ascoltare nelle sue aule Giulio Carlo Argan, Umberto Eco, Pierre Francastel, Roland Barthes, Pier Luigi Nervi, Carlo Bo, Sergio Bettini, Edoardo Sanguineti e Luigi Nono, mi ha insegnato ad associare Venezia alla cultura occidentale nella quale, nonostante i suoi legami con l’Oriente, vanno ricercate le chiavi per comprendere la sua architettura.Il ruolo che la città ha avuto in passato come crocevia tra Oriente e Occidente continua ad essere vivo oggi nelle Biennali grazie alla chiara vocazione di fare di Venezia un luogo di incontro di tutte le attività culturali”. L’architetto ha preso parte, nel corso della sua carriera, al progetto abitativo della Giudecca del 1983, e ha vinto il concorso internazionale per il nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia nel 1991.

BIENNALE ARCHITETTURA 2021: IL RICORDO DI LINA BO BARDI E VITTORIO GREGOTTI

Mi onora ed emoziona che la Biennale mi abbia voluto includere nella lista nell’elenco dei colleghi a cui in passato è stato conferito il Leone d’Oro, e sono molto lieto che oggi si aggiungano anche Lina Bo Bardi e Vittorio Gregotti con cui ho avuto la fortuna di stringere un legame di amicizia. Ricordarlo oggi ha molto senso. Per questo motivo, ringrazio oggi con tutto il cuore Hashim Sarkis, per aver proposto ai responsabili della Biennale di concedermi un riconoscimento così prestigioso”. A Moneo, sempre su iniziativa di Sarkis, è dedicato uno spazio espositivo all’interno del Padiglione del Libro ai Giardini con una selezione di plastici e di immagini degli edifici disegnati dall’architetto spagnolo.

-Giulia Ronchi

www.labiennale.org

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.