Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio vincono il Royal Academy Architecture Prize

Mentre cresce l’attesa per l’apertura di The Shed, ad aprile a New York, i due architetti sono stati scelti per la seconda edizione del premio istituito nel 2018 dalla Royal Academy of Arts di Londra

Diller Scofidio + Renfro Blur Building, Switzerland, 2002
Diller Scofidio + Renfro Blur Building, Switzerland, 2002

Per celebrare il suo 250° anniversario, la Royal Academy of Arts di Londra, dal 2018 si fa promotrice di due nuovi premi di architettura: il Royal Academy Architecture Prize e il Royal Academy Dorfman Award. Ora al loro secondo anno, questi riconoscimenti si prefiggono di sostenere l’architettura di qualità in tutto il mondo, premiando sia professionisti affermati che talenti emergenti. Vengono infatti assegnati ad architetti il cui lavoro coinvolge il pubblico e contribuisce alla cultura, a plasmare la discussione, la raccolta o la produzione di architettura nel senso più ampio.

DA NEW YORK ALL’EUROPA

Il primo Royal Academy Architecture Prize, nel 2018, è stato vinto dall’architetta giapponese Itsuko Hasagawa. Quello di quest’anno invece, annunciato pochi giorni fa, è stato conferito a Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio, soci fondatori della firma DS + R, insieme dal 1981. Attualmente impegnati nel rinnovamento del MoMA (che resterà chiuso quest’estate, da giugno ad ottobre), nel cantiere del nuovo museo The Shed a New York, in apertura ad aprile, oltre che nel progetto del London Center for Music, vennero alla ribalta internazionale nel 2002 con l’installazione Blur Building, una struttura immersiva che creava il proprio sistema meteorologico, una nuvola di nebbia amorfa che galleggiava sul lago di Neuchâtel, in Svizzera. La consacrazione internazionale è legata al famosissimo intervento di riqualificazione della High Line, sempre a New York.

UNO STUDIO IN CRESCITA

“Abbiamo iniziato come dissidenti, sfidando l’architettura come disciplina autonoma e sondando le sue intersezioni con altre forme culturali grazie ad un insieme di strumenti di comunicazione”, ha dichiarato Elisabeth Diller. “Una combinazione di ingenuità e determinazione ci ha permesso di realizzare alcuni progetti impegnativi nel tempo, ma è stato solo quando la nostra collaborazione si è espansa per includere nuovi partner e uno staff in crescita che siamo stati davvero in grado di spingere l’agenzia e convertire le provocazioni in azioni significative per le città e le istituzioni “, ha aggiunto. Oggi i partner, diventati quattro – Elizabeth Diller, Ricardo Scofidio, Charles Renfro e Benjamin Gilmartin – collaborano a ogni progetto e lavorano con oltre 100 architetti, designer e artisti.

UNA STAGIONE DI SUCCESSI PER ELIZABETH DILLER

La giuria internazionale ha voluto, all’unanimità, celebrare questa collaborazione stimolante che sin dal suo inizio è stata impegnata con passione per il lavoro interdisciplinare che espande le idee architettoniche e la cultura urbana. La giuria era composta dal co-fondatore di Stanton Williams Alan Stanton, dalla co-fondatrice di Sauerbruch Hutton Louisa Hutton, dal regista di LSE Cities Ricky Burdett, dalla giornalista Kirsty Wark e da Lesley Lokko, capo della Graduate School of Architecture all’Università di Johannesburg. La motivazione data recita: “Il Royal Academy Architecture Prize riconosce una pratica all’apice dei suoi poteri che sta guidando voci per un design urbano immaginativo, fonte d’ispirazione per gli architetti di tutte le generazioni. Questo perché, Diller Scofidio + Renfro (DS + R), producono un lavoro che dimostra costantemente come gli edifici possano migliorare le città e catturare l’immaginazione del pubblico”.
Si conferma un ottimo periodo per Elizabeth Diller, che ha appena ricevuto il Jane Drew Prize 2019 ed è stata inserita nella Top 100 del 2018, classifica redatta dalla rivista Time che ogni anno raccoglie i personaggi più influenti del mondo.

UNA SETTIMANA DI EVENTI A LONDRA

Dal 13 al 17 maggio, la settimana dei premi sarà una celebrazione pubblica che includerà la valutazione in diretta e l’annuncio del vincitore del Royal Academy Dorfman Award (tra una rosa di quattro finalisti emergenti, Fernanda Canales (Messico), Alice Casey e Cian Deegan, TAKA (Irlanda), Mariam Kamara, Atelier Masōmī (Niger), Boomserm Premthada, Bangkok Project Studio (Thailandia), una lecture di Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio, oltre che conferenze e workshop con gli architetti in visita.

– Giulia Mura

www.royalacademy.org.uk
www.dsrny.com

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.

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