Nasce a Londra il Quentin Blake Centre: spazio creativo dedicato al disegno e all’illustrazione

Dai capolavori per Roald Dahl a una nuova casa internazionale per il disegno: a giugno inaugura (dentro un vecchio complesso idrico) la sede sognata dal maestro che ha elevato il tratto libero a forma d’arte

La perfezione è il nemico giurato della fantasia: se potessimo condensare in una sola frase la filosofia di Sir Quentin Blake, nominato baronetto per meriti artistici nel 2013, sarebbe proprio questa. Un grido di battaglia contro righelli, carta millimetrata, gomme da cancellare e l’ossessione per i dettagli. Blake, nato nel Kent nel 1932, ci invita a sconfiggere la paura del foglio bianco celebrando l’improvvisazione come una manifestazione di libertà e un atto di ribellione poetica contro la pretesa di un’estetica immobile. Il segreto del grande successo dei suoi disegni risiede, infatti, in tratti rapidi, liberi, spontanei, animati da una vitalità trattenuta a stento. Nascono così personaggi eccentrici e stravaganti caratterizzati da arti lunghi, gomiti e ginocchia spigolose, grandi nasi e occhi piccoli, creature buffissime ma capaci di esprimere una umanità profonda insieme a una gamma infinita di emozioni e sentimenti. Dopo aver esordito giovanissimo, a soli sedici anni, l’artista arrivò a dirigere il Dipartimento di Illustrazione del Royal College of Art di Londra e, nel tempo, il suo stile è diventato così iconico da rendere Blake l’illustratore vivente più amato e influente del Regno Unito.

Quentin Blake at House of Illustration © Quentin Blake Centre for Illustration
Quentin Blake at House of Illustration © Quentin Blake Centre for Illustration

Archeologia industriale e fantasia: il recupero del New River Head

La sua sterminata produzione, che abbraccia quasi ottant’anni di attività ininterrotta ed è composta da oltre 40.000 opere originali, sta per trovare una casa definitiva: nell’eclettico quartiere londinese di Clerkenwell, nel maggio prossimo, aprirà le porte il Quentin Blake Centre for Illustration. Destinato a diventare il più grande polo internazionale dedicato a questa forma d’arte, il centro sorgerà nel New River Head, un complesso idrico del XVIII Secolo, oggetto di una straordinaria operazione di recupero di archeologia industriale curata dallo studio Tim Ronalds Architects e frutto di un investimento di 12,5 milioni di sterline – una cifra notevole, in parte stanziata dal National Lottery Heritage Fund -, che testimonia la volontà di elevare l’illustrazione al rango delle grandi arti visive, offrendo a questa disciplina una sede monumentale. Le strutture storiche che un tempo distribuivano l’acqua alla città si preparano ora, quindi, a diffondere cultura e creatività. Il Centro, che custodirà il grande archivio di Sir Quentin, non sarà solo un museo celebrativo, ma un organismo vivente con biblioteca, giardini pubblici e spazi ricreativi e un laboratorio dedicato all’illustrazione contemporanea in ogni sua declinazione: dalla graphic novel alle infografiche scientifiche.

Un debutto internazionale: da Shakespeare ai fumetti Queer e pop-punk

Il debutto (l’inaugurazione è prevista per il 5 giugno 2026) sarà segnato da tre grandi mostre che ne definiscono fin da subito l’identità internazionale. La prima, Quentin Blake: Performance, rivelerà il legame con il mondo del circo e del teatro attraverso l’esposizione di oltre cento originali, tra cui una serie inedita di personaggi del Macbeth ritratti come uccelli. Accanto a questa, la storica esposizione Queer as Comics celebrerà ottant’anni di fumetti LGBTQIA+ con il lavoro di oltre sessanta artisti internazionali, da icone come Tove Jansson e Tom of Finland a creatori underground. Infine, MURUGIAH: Ever Feel Like… immergerà il pubblico nelle atmosfere caleidoscopiche dell’illustratore britannico-sri lankese Murugiah, tra suggestioni che vanno dalla fantascienza al pop-punk. 
Si avvera così un sogno che Blake ha cullato per oltre vent’anni per offrire agli illustratori di oggi e di domani un luogo dove sperimentare in totale libertà. D’altronde, l’eredità che questo nuovo polo si prepara a proteggere non è fatta solo di carta e inchiostro, ma di una sensibilità rivoluzionaria. Blake ha sempre creduto che l’illustrazione non sia un atto solitario, ma un dialogo profondo, una forma di collaborazione empatica capace di cogliere l’essenza della realtà e dare corpo alle parole altrui senza mai soffocarle o farsi soffocare. 

La ribellione della linea: contro la tirannia del rigore

Questa attitudine all’incontro è ciò che ha permesso al suo segno di diventare l’espressione visiva universale di storie indimenticabili. La svolta della sua carriera avviene, infatti, nel 1978, quando incontra Roald Dahl, uno dei più grandi scrittori per ragazzi del Novecento, un uomo poliedrico e dalla vita da romanzo che fu pilota di caccia nella Seconda Guerra Mondiale, sopravvivendo anche a uno schianto nel deserto, spia per i servizi segreti britannici e persino inventore quando, insieme a un neurochirurgo, sviluppò un dispositivo medico fondamentale per salvare la vita di suo figlio. Insieme, Dahl e Blake hanno formato una coppia artistica perfetta: Dahl metteva l’ironia pungente e la trama, Blake, l’energia visiva, il movimento e il coraggio dell’imperfezione. I personaggi sopra le righe di capolavori come La Fabbrica di Cioccolato, Matilda, Il GGG o Le Streghe trovavano nel tratto di Blake il loro specchio perfetto. 

Questa libertà creativa è anche il cuore pulsante di Disegnare. Corso per geniali incompetenti incompresi, il manuale firmato da Quentin Blake, questa volta a quattro mani con John Cassidy. Con il suo tono leggero, questo libro invita a ritrovare la gioia di scarabocchiare che si aveva a sei anni, scacciando l’ansia da risultato e l’aspirazione al realismo fotografico e convincendoci che il disegno è come un’improvvisazione jazz perché prende vita quando ci si libera dal controllo e ci si lascia andare.

Nicoletta Rita Speltra

Quentin Blake Centre for Illustration
1 Myddelton Passage, Londra
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Nicoletta Rita Speltra

Nicoletta Rita Speltra

Dopo la maturità classica, si è laureata in Architettura e ha approfondito la sua formazione nel campo della conservazione del patrimonio storico e paesaggistico, specializzandosi nella tutela e nel recupero del verde storico attraverso attività di studio organizzate dal Comitato…

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