Apre a Berlino il PalaisPopulaire di Deutsche Bank dove c’era la Guggenheim

Manca poco all’inaugurazione del nuovo centro per l’arte, cultura e sport della Deutsche Banknel cuore di Berlino. E si apre con una mostra che presenta, ovviamente, il meglio della collezione della banca…

Palais Populaire Berlino
Palais Populaire Berlino

Con un comunicato di poche righe la Deutsche Bank ha annunciato, appena un anno fa, l’apertura di un nuovo centro per l’arte nel cuore di Berlinosenza, tuttavia, lasciar trapelare nessuna notizia sul progetto. Un’attenta strategia di marketing ha centellinato le informazioni in maniera da far crescere l’attesa. Ora alla vigilia dell’inaugurazione, prevista per il 27 settembre, finalmente il silenzio è rotto e si inizia a delineare il futuro PalaisPopulaire, nuovo centro per l’arte, cultura e sport della Deutsche Banknel quartiere iper turistico di Unter den Linden.

IL NUOVO CENTRO CULTURALE

Parola d’ordine funzionalità per PalaisPopulaire, che sorge nell’ex Prinzessinnenpalais. Con un design minimalista ed essenziale, il nuovo edificio Deutsche Bank consente alle persone di vivere l’arte, la cultura e lo sport sotto lo stesso tetto. 3000 mq per la cultura contemporanea, di cui un terzo espressamente dedicato all’arte. Per il colosso finanziario tedesco – noto per la sua collezione incentrata su fotografia e opere su carta– si tratta, in realtà, di un’operazione di ampliamento: il centro andrà, infatti, ad inglobare gli spazi adiacenti che nel 1997 erano stati inaugurati grazie alla collaborazione con la Fondazione Solomon R. Guggenheim. Il nuovo centro per l’arte ospiterà eventi di ogni genere, dalle mostre temporanee, ai concerti, allo sport, ed una parte cospicua della Deutsche Bank Collectionsuddivisa nelle novecento sedi della banca sparse in quasi quaranta paesi. Una raccolta pazzesca in cui figurano artisti come Joseph Beuys, Gerhard Richter o Sigmar Polke.  Il centro sarà diretto da Svenja von Reichenbach che dal 1997 è responsabile delle mostre nella sede della Deutsche Bank di Berlino e nel 2013 è stata nominata direttore della Deutsche Bank Kunsthalle.

DEUTSCHE BANK E L’ARTE

L’impegno di Deutsche Bank nel campo dell’arte contemporanea è di lungo corso e, come ci ha raccontato Franziska Kunz, Deputy Global Head of Art, in questa intervista, non si limita solo alla vastissima la collezione che la banca ha accumulato negli anni, ma anche al sostegno finanziario di artisti e progetti curatoriali. Il primo nucleo della raccolta risale agli anni Settanta, con l’acquisizione di opere di artisti tedeschi come Joseph Beuys, Gerhard Richter o Sigmar Polke e con un interesse che man mano è andato focalizzandosi sulla fotografia e le opere su carta, arricchendosi di un premio, Artist of the Year, dedicato ai giovani artisti. Nel 2016, la banca ha creato il dipartimento Arte, cultura e sport finalizzato alla promozione dell’interdisciplinarità. Il PalaisPopulaire è l’espressione “fisica” di questa progettualità. Il nuovo spazio offrirà un calendario di ampio respiro che riunisce in un’unica struttura diversi aspetti della cultura contemporanea: l’arte, la letteratura, lo sport, la performance e la danza. L’ampio programma educativo comprende visite guidate, workshop, ma anche talk con curatori, atleti, artisti e professionisti del mondo della cultura.”Stiamo realizzando un programma accessibile a tutti ma che comprende anche questioni complesse di rilevanza sociale“, ha rivelato Svenja von Reichenbach, direttrice del PalaisPopulaire.

LA MOSTRA INAUGURALE

La mostra inaugurale The World on Paper, parte proprio dalle opere della collezione e sarà curata da Friedhelm Hütte. Più di 300 opere su carta di 133 artisti provenienti da 34 paesi offrono lo spaccato più ampio sulla raccolta. Oltre alla mostra, il PalaisPopulaire ospiterà”Artist of the Year” di Deutsche Bank che presenterà uno spaccato sull’arte emergente sulla scena artistica globale. In perfetto stile con la policy della banca, nulla ancora si sa su quello che sarà il programma espositivo dei prossimi anni. Certe, invece, le partnership con alcuni importanti musei come la Tate, il MAXXI di Roma, il Legion of Honor Museum di San Francisco, il Berliner Philharmoniker e il German Sports Aid Foundation.

LA COLLABORAZIONE CON IL MAXXI

La collaborazione con il museo italiano è particolarmente importante. Dal 28 settembre il MAXXI presenta, infatti, insieme a Deutsche Bank la prima mostra personale in Italia e in Europa di Caline Aoun (Beirut, 1983), vincitrice del premio Deutsche Bank’s Artist of the Year 2018/2019. La mostra seeing is believing, a cura di Britta Färber, capo curatrice del dipartimento Art, Culture & Sports di Deutsche Bank e Anne Palopoli curatrice del MAXXI, esporrà quattro nuove produzioni, tra cui due grandi installazioni ambientali della giovane artista libanese , vincitrice del riconoscimento che ogni anno Deutsche Bank dedica ad artisti emergenti o a metà carriera che si sono distinti per creatività e valore significativo del proprio lavoro. La mostra si inserisce nell’ambito di Expanding The Horizon, programma del MAXXI dedicato allo sviluppo di collaborazioni internazionali tra il museo, altre istituzioni culturali e collezioni private. Successivamente, sarà presentata al PalaisPopulaire, il nuovo Forum per l’arte, la cultura e lo sport di Deutsche Bank nel Prinzessinnenpalais di Berlino.

      Mariacristina Ferraioli

https://db-palaispopulaire.com/index_en.html

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.