Milano, l’ex stazione Agip di Bacciocchi torna a splendere con l’intervento di Michele De Lucchi

Da ex stazione di servizio a spazio commerciale, laboratorio creativo e lussuoso ristorante: è Garage Italia Customs, il nuovo progetto imprenditoriale ideato da Lapo Elkann in collaborazione con lo chef Carlo Cracco e l’architetto Michele De Lucchi, autore del restauro dell’edificio situato a Milano tra viale Certosa e viale Espinasse

Milano, stazione Agip, architetto Mario Bacciocchi. © Archivio Storico ENI
Milano, stazione Agip, architetto Mario Bacciocchi. © Archivio Storico ENI

Un’officina e un ristorante: la “navicella spaziale” di Piazzale Accursio è la nuova sede di Garage Italia Customs, il più recente progetto di Lapo Elkann, in collaborazione con Carlo Cracco e Michele De Lucchi. L’edificio, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato oggetto di un meticoloso restauro curato dal neodirettore di Domus.

IL PROGETTO DI MARIO BACCIOCCHI

È il 1951 quando Enrico Mattei collabora con l’architetto Mario Bacciocchi per la realizzazione di una serie di progetti per ENI, tra cui la celebre stazione di Lecce del film Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek. A Milano, in una porzione di area tra viale Certosa e viale Espinasse, Bacciocchi realizza un edificio che rappresenta l’immagine dinamica dell’industria automobilistica, destinato a diventare simbolo dell’architettura moderna milanese. Caduta in disuso dalla metà degli anni Ottanta, la stazione fungeva da distributore con una parte adibita a uffici e abitazione del gestore. Dal 2014, il Politecnico di Milano ha lanciato l’iniziativa didattica Riformare Milano, focalizzata su progetti per aree ed edifici in stato di degrado e abbandono. Tra i temi, la rinascita della stazione Agip di Bacciocchi è una delle strategie di intervento più studiate.

L’INTERVENTO DI MICHELE DE LUCCHI

A occuparsi del restauro dell’edificio è stato lo studio di Michele De Lucchi, autore di un accurato intervento volto al ripristino delle funzioni originali della stazione di servizio. Le facciate sono state ripulite e rivestite in piastrelline di gres vetrificato, verosimili alle originali. Le due grandi pensiline orizzontali sono di nuovo illuminate da file di neon come negli anni Cinquanta, soluzione che accentua la forma spaziale dell’edificio. L’architetto De Lucchi, fresco di nomina alla direzione di Domus, ha completato l’intervento posizionando l’insegna dove era posta originariamente quella di Agip, visibile per chi percorre il viale in macchina. La nuova sede di Garage Italia si distribuisce su due piani, più uno interrato di servizio, per un totale di 1.700 metri quadrati. L’ampio spazio commerciale al piano terra è ora sede di un laboratorio creativo dedicato alla “customizzazione” dei mezzi di trasporto, dalla moto alla nave. Il primo piano, una volta occupato dagli uffici e dall’abitazione, ospita il nuovo ristorante dello chef Carlo Cracco. “A piazzale Accursio una bellissima architettura sembra spiccare il volo”, commenta Michele De Lucchi. “Qui si incontreranno personaggi visionari, anticipatori delle tendenze del domani. Lapo Elkann ha riconosciuto in questo oggetto abbandonato da tanti anni un grande valore e ne ha fatto una architettura aperta a tutti quelli che hanno la curiosità e la volontà di vedere oltre quello che già esiste.” Un’altra vittoria per Milano che, in anni di intensa trasformazione urbanistica, raggiunge il successo anche nel recupero di elementi storici diventati simbolo della città.

– Bianca Felicori

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Bianca Felicori
Bianca Felicori è architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso nella redazione di Domus insieme all’ex direttore Nicola Di Battista, correlatore della sua tesi di laurea triennale “L’occhio dell’arte in Domus” dedicata al rapporto tra la disciplina artistica e quella architettonica, con il contributo di Mimmo Paladino. Dopo l’esperienza all’interno della redazione, partecipa attivamente agli eventi dedicati all’architettura in Italia - Salone Internazionale del Mobile e Biennale di Venezia. Nata a Bologna e residente a Milano, è oggi redattrice di Artribune e si occupa di architettura e arti visive.