Nasce a Milano l’Anteo Palazzo del Cinema con film, caffè-letterario, ristorante e nursery

Pronto per essere inaugurato a Milano, Anteo Palazzo del Cinema è un concept innovativo che promette di riflettere sulla fruizione della sala cinematografica. 11 le sale aperte dalle 10 del mattino all’1 di notte, un caffè-letterario, un cinema-ristorante, una biblioteca e perfino una nursery con percorsi didattici ad hoc dedicati ai più piccoli…

Il Cinema Anteo prima della ristrutturazione
Il Cinema Anteo prima della ristrutturazione

Milano rivela ancora una volta la sua natura di città innovativa e all’avanguardia, di metropoli attenta ai nuovi trend, fino ad addirittura anticiparli. Sarà inaugurato il 7 settembre 2017 l’Anteo Palazzo del Cinema, un concept che promette di ripensare totalmente la fruizione della sala cinematografica: 11 sale, un caffè letterario, una sala cinema con un ristorante all’interno gestito da Eataly, una biblioteca e perfino una nursery per bambini dai 3 anni in su con percorsi didattici ad hoc. L’Anteo Palazzo del Cinema si candida a diventare un luogo di cultura unico a Milano e in Italia.

L’INTERVENTO ARCHITETTONICO

Tutto nasce dalla ristrutturazione e dalla riconversione dell’Anteo, cinema storico nel cuore di Milano inaugurato oltre 70 anni fa. Costruito negli anni ‘30 dall’architetto Renzo Gerla, l’Anteo fu Casa del Fascio e poi sede milanese del Partito comunista italiano, prima di diventare cinema popolare negli anni Cinquanta. L’intervento architettonico è stato particolarmente accurato e ha cercato di rispettare lì dove possibile la storia del luogo, secondo le indicazioni della Soprintendenza. Il progetto di ampliamento è stato firmato dall’architetto Riccardo Rocco ed interamente sostenuto dall’Anteo, in collaborazione con il Comune di Milano, proprietario dell’immobile, che lo ha affidato alla società che gestisce il cinema con un contratto di affitto trentennale. L’investimento economico è stato di circa 5,2 milioni di euro. L’obiettivo primario della ristrutturazione? Ampliare gli spazi portandoli dalle attuali quattro sale ad undici distribuite su 4 piani con scale ed ascensori di vetro per portare gli spettatori fino ai piani alti.

UN LUOGO DI INCONTRO

Un luogo di incontro e di socialità da vivere tutto il giorno, dalle 10 del mattino fino all’1 di notte. Più di 5000 metri quadri e un’offerta culturale che abbraccia tutta la giornata. Non solo cinema dunque, ma anche una sala cinema-ristorante, una biblioteca dello spettacolo, laboratori per corsi di montaggio e fotografia, una sala dedicata alle opere prime italiane e una per le proiezioni in lingua originale, mentre si studia una nuova tipologia di tessera elettronica che andrà a sostituire completamente il biglietto cartaceo. L’obiettivo dichiarato è quello di far tornare al cinema il pubblico giovane e per far questo si punta tutto sulle nuove tecnologie. La fruizione dei film sarà differente grazie all’utilizzo dei nuovi proiettori 4K e di un sistema audio all’avanguardia, oltre alla creazione di una sala multimediale dedicata all’on demand. L’idea è quella di spingere le persone a trascorrere più tempo possibile all’interno del Palazzo del Cinema, puntando sulla ricercatezza e sul comfort, per raggiungere l’obiettivo prefissato dei 500 mila spettatori l’anno a fronte degli attuali 300 mila. Con l’Anteo Palazzo del Cinema e la Fondazione Feltrinelli di Herzog & de Meuron a pochi passi, Milano punta ad avere un nuovo polo culturale, contemporaneo e innovativo, che ha nella costruzione di una nuova idea di tempo libero il suo nucleo fondante.

Mariacristina Ferraioli

 

Anteo Palazzo del Cinema
Dal 7 settembre 2017
Via Milazzo, 9, 20121 Milano

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.