Musei: Franceschini nomina 6 nuovi direttori autonomi. Ecco chi sono

Prosegue la riforma del sistema museale nazionale: nominati 5 italiani e 1 francese per dirigere 6 musei, da Paestum al Museo dell’arte digitale

Dario Franceschini e i
Dario Franceschini e i "super-direttori" dei musei statali italiani

“I musei italiani sono cambiati profondamente in questi anni e sono oggi un’eccellenza riconosciuta nel mondo, perché a guidarli sono andate le persone giuste attraverso rigorose selezioni internazionali”: così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta lapidario la nomina di sei nuovi direttori di musei e parchi archeologici. Sono stati selezionati da una commissione di elevato livello scientifico che ha valutato numerosi candidati, 156 per l’esattezza. Presieduta da Stefano Baia Curioni, professore associato di storia economica presso la Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano e esperto di economia della cultura, era composta da Nadia Barrella, professoressa ordinaria di museologia presso l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Valérie Huet, professoressa di storia antica presso l’Università della Bretagna Occidentale e Centro “Jean Bérard”, José María Luzón Nogué, Real Academia de Belòlas Artes de San Fernando, già direttore del Museo del Prado, Antonia Pasqua Recchia, già Segretario generale del Ministero della Cultura.

Museo Nazionale Arte Digitale, Milano
Museo Nazionale Arte Digitale, Milano

CHI SONO I NUOVI DIRETTORI

La nomina è stata portata avanti dal Direttore Generale Musei Massimo Osanna, seguendo la procedura di selezione pubblica. Sono stati quindi scelti sei nuovi direttori tra le terne di candidati indicate dalla Commissione per ciascun istituto. Quali sono i nuovi direttori e quali i musei interessati?
Ilaria Bonacossa è la direttrice del nuovo Museo Nazionale dell’arte digitale di Milano. Storica dell’arte e curatrice, tra le copiose esperienze che ha portato avanti nel tempo è stata direttrice della fiera di arte contemporanea “Artissima” di Torino dal 2017 al 2021. Il Museo dell’Arte Digitale che avrà sede a Milano è naturalmente un museo che ancora non c’è. Bene avere fin da ora un direttore per progettarne lo sviluppo.
Andrea Viliani sarà il nuovo direttore del Museo delle civiltà di Roma. Storico dell’arte, responsabile e Curatore del Centro di Ricerca Castello di Rivoli, che ha ricoperto dal 2013 al 2019 l’incarico di Direttore Generale e Artistico della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/MADRE di Napoli. Il Museo delle Civiltà, all’Eur, è l’aggregato di molti musei: Luigi Pigorini, Lamberto Loria, Giuseppe Tucci, Alessandra Vaccaro e Ilaria Alpi. Una bella sfida per Viliani. Tiziana D’Angelo è la nuova direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, è un’archeologa di formazione internazionale (Phd Harvard), esperta di arte e archeologia della Magna Grecia. Il Parco Archeologico di Paestum e Velia, iscritto dal 1998 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Enrico Rinaldi, archeologo specializzato in restauro dei monumenti che ha diretto a lungo progetti di manutenzione programmata a Ostia e Pompei, è il nuovo direttore del Parco archeologico di Sepino.
Vincenzo Bellelli archeologo di fama internazionale, dirigente di Ricerca al CNR, è il nuovo direttore del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia.
Axel Hémery
è il nuovo direttore della Pinacoteca di Siena. È storico dell’arte e attuale direttore del Musée des Augustins di Tolosa. A lui il compito di rilanciare un museo pieno di capolavori medievali assoluti ma lasciati in un contesto superato, che deve invogliare maggiormente la visita e connettersi di più con la città.
Il sistema dei musei autonomi e dei direttori scelti, a livello internazionale, da concorso è un sistema che negli ultimi anni ha oggettivamente funzionato e cambiato la faccia a molti dei musei italiani incrementandone il ruolo, l’identità, i visitatori. La riforma dovrebbe strutturarsi ancora, ma per il momento salutiamo con favore all’aggiungersi di ulteriori 6 nuovi musei nel novero di quelli che potranno muoversi con un pizzico di autonomia gestionale in più d’ora in poi.

https://www.beniculturali.it

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.