Andrea Viliani lascia il Madre di Napoli e torna al Castello di Rivoli. Dirigerà nuovo Centro di Ricerca

AndreaViliani, che ha appena concluso l’esperienza come direttore del Madre, era stato a Rivoli dal 1999 al 2005, ricoprendo la figura di Assistente Curatore. Oggi torna al fianco di Carolyn Christov Bakargiev con la quale aveva collaborato dal 2010 al 2012 a dOCUMENTA13 a Kassel

Andrea Viliani all'inaugurazione della mostra di Michael Rakowitz al Castello di Rivoli il 7 ottobre 2019 Foto Getty Images. Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Andrea Viliani all'inaugurazione della mostra di Michael Rakowitz al Castello di Rivoli il 7 ottobre 2019 Foto Getty Images. Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Andrea Viliani torna al Castello di Rivoli. Negli scorsi giorni Artribune aveva dato la notizia in anteprima della nomina dell’australiana Kathryn Weir alla direzione del Museo Madre di Napoli sostituendo proprio Viliani che a Napoli era stato direttore dal 2013 al 2019. Ed ecco che, a quattro giorni dall’annuncio e ad una manciata di giorni dalla scadenza del suo mandato in Campania, un’altra notizia giunge a riportare l’attenzione su Andrea Viliani che a quanto pare non rimarrà disoccupato neppure mezza giornata. Il curatore tornerà infatti in un luogo ben noto alla sua carriera, il Castello di Rivoli, dove ha esordito vent’anni fa, nel 1999, come Assistente Curatore. Il nuovo corso lo vedrà peraltro a fianco della direttrice Carolyn Christov-Bakargiev, con la quale ha già collaborato in numerose occasioni (li abbiamo visti insieme ad esempio nella dOCUMENTA13 a Kassel).

COSA È IL CENTRO RICERCA DI RIVOLI

Una nomina – alle redini di un progetto tutto nuovo – pienamente meritata, che dà un po’ di respiro al curatore dopo sei anni alla guida di una delle istituzioni più complesse ed interessanti d’Italia: la qualità del lavoro svolto da Viliani a Napoli è stata indiscutibile (da noi più volte premiata nelle nostre classifiche di fine anno), dando al museo stabilità e riconfermando il posizionamento internazionale. A Rivoli sarà il Responsabile e Curatore del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, a partire da gennaio 2020. “Il CRRI”, spiega, “è un nuovo Dipartimento, con grandi potenzialità e opportunità di ricerca, raccolta e studio di archivi, materiali e narrazioni del contemporaneo. Assumere l’incarico di Responsabile e Curatore del CRRI è per me un’occasione straordinaria per garantire e condividere una forma di innovazione animata dall’immaginazione e ponderata da riflessioni. Mi metterò subito al lavoro, per il pubblico del Museo e al servizio degli artisti, delle loro memorie e delle loro visioni per il futuro”. 

RIVOLI TERRA DI ETERNI RITORNI

Viliani non è peraltro il primo curatore a tornare a Rivoli. Lo stesso era accaduto per Carolyn Christov-Bakargiev, chief curator al Museo dal 2002 al 2008 e poi subito dopo direttore ad interim, dopo la dipartita di Ida Giannelli ed oggi, dal 2016, direttrice del Museo. “Andrea Viliani”, avrebbe dichiarato, “è tra le figure più competenti, precise e creative del nostro panorama culturale italiano. Stimato internazionalmente, il suo rientro a Torino dopo molti anni segna un importante momento di sviluppo per il nostro Museo”. Ora il rinnovato pacchetto Christov-Bakargiev / Viliani lascia presagire diversi sviluppi futuri per il primo Museo d’arte contemporanea del Paese. E c’è già chi è pronto a scommettere tra un passaggio di testimone tra i due…

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.