Gabriel Zuchtriegel è il nuovo direttore del Parco Archeologico di Pompei.Succede a Massimo Osanna

Già direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Zuchtriegel è stato scelto da Franceschini per guidare il Parco Archeologico di Pompei. La nomina però, come già accaduto a Paestum ha suscitato non poche polemiche. Il motivo? La giovane età del neodirettore. E intanto si dimettono due componenti del Consiglio Scientifico del Parco di Pompei

Pompei
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È Gabriel Zuchtriegel il nuovo direttore del Parco Archeologico di Pompei. A dare l’annuncio della nomina è il Ministro della Cultura Dario Franceschini, che ha così dato il benvenuto al neodirettore che ha guidato, a partire dal 2015, il Parco Archeologico di Paestum e Velia, a ‘soli’ 34 anni, rappresentando così il “superdirettore” più giovane alla guida di un museo italiano: “Pompei è una storia di rinascita e riscatto, un modello per tutta Europa nella gestione dei fondi comunitari. Un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi archeologici grazie al lavoro lungo e silenzioso delle tante professionalità dei beni culturali che hanno contribuito ai risultati straordinari e che sono motivo di orgoglio per l’Italia. Nel ringraziare il professor Osanna per il grande lavoro svolto in questi anni a Pompei faccio i più profondi auguri di buon lavoro a Gabriel Zuchtriegel che lascia un’esperienza estremamente positiva a Paestum per un lavoro entusiasmante: il più bel lavoro al mondo per un archeologo”. Zuchtriegel succede a Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei dal 2016 al 2020, anno in cui è stato nominato Direttore Generale dei Musei dello Stato prendendo il posto di Antonio Lampis. Osanna ha continuato a tenere l’interim del Parco di Pompei fino alla conclusione della selezione internazionale dei “superdirettori”, che ha visto la partecipazione di 44 candidati, tra cui 10 di origine straniera.

Gabriel Zuchtriegel
Gabriel Zuchtriegel

CHI È GABRIEL ZUCHTRIEGEL

Nato a Weingarten nel 1981 (e cittadino italiano dal 2020), Gabriel Zuchtriegel ha studiato archeologia classica, preistoria e filologia greca a Berlino, Roma e Bonn, dove nel 2010 ha concluso un dottorato di ricerca sul sito laziale di Gabii nei pressi di Roma. È stato borsista dell’Istituto Archeologico Germanico e della Fondazione Alexander von Humboldt, che nel 2012 l’ha portato all’università della Basilicata (Matera) per un progetto di ricerca triennale sulla colonizzazione greca lungo la costa Ionica. Ha insegnato presso gli atenei di Bonn, Matera, Napoli “Federico II” e Salerno ed è autore di articoli e monografie, tra cui Colonization and Subalternity in Classical Greece (Cambridge University Press 2018). Nel 2015 ha collaborato nel Grande Progetto Pompei quale membro della Segreteria tecnica di progettazione. Da novembre 2015 dirige il Parco archeologico di Paestum, al quale nel 2020 si è aggiunto il sito di Velia, ambedue iscritti nella lista del patrimonio UNESCO. “Pompei è speciale non solo per il suo patrimonio archeologico inestimabile, ma anche per la squadra di professionisti e operatori che lavorano nel sito con grande impegno e competenza e che sono felice di poter guidare per garantire la tutela e la fruizione di un luogo unico al mondo”, ha dichiarato Zuchtriegel al momento della nomina.

GABRIEL ZUCHTRIEGEL DIRETTORE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI. LA PROCEDURA DI SELEZIONE

Gabriel Zuchtriegel è stato selezionato da una Commissione presieduta da Marta Cartabia, Presidente emerita della Corte costituzionale e attualmente Ministro della Giustizia, e composta da: Luigi Curatoli, già Generale dell’Arma dei Carabinieri e Direttore del Grande Progetto Pompei; Carlo Rescigno, accademico dei Lincei e professore ordinario di archeologia classica presso l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”; Andreina Ricci, già professoressa ordinaria di metodologia e tecnica della ricerca archeologica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”; Catherine Virlouvet, già direttrice della École française di Roma e professoressa emerita presso l’Univeristà d’Aix-Marseille. Al termine della selezione, conclusa con i colloqui dei dieci candidati della short list tenutisi il 10 e 11 febbraio, la Commissione ha individuato la terna dei candidati da sottoporre al Ministro: oltre a Gabriel Zuchtriegel la terna era composta da Renata Picone, professoressa ordinaria di restauro nell’Università degli studi Federico II di Napoli, e Francesco Sirano direttore del parco archeologico di Ercolano dal 2017.

GABRIEL ZUCHTRIEGEL DIRETTORE DEL PARCO ARCHELOGICO DI POMPEI. I COMMENTI DEL MONDO DELLA CULTURA

“Con emozione saluto oggi il mio successore, augurandogli un lavoro proficuo e appassionante. Lascio un luogo straordinario che è stato il mio mondo degli ultimi sette anni, a cui ho dedicato energie passione e impegno: sono felice di poterlo affidare nelle mani del nuovo direttore, nella consapevolezza che lascio Pompei in uno stato ben diverso da quello in cui l’ho trovata”, ha dichiarato l’ex direttore del Parco Massimo Osanna. “Molto orgoglio, ma anche gratitudine per quanti hanno operato per la salvezza di uno dei siti archeologici più importanti del mondo, dal Ministro Franceschini ai direttori generali del GPP a tutti i funzionari e il personale che mi ha accompagnato in questa grande sfida”. Osanna ha guidato con successo l’investimento dei fondi europei del Grande Progetto Pompei, riaprendo la stagione degli scavi nel sito. “Sono tra i più ‘anziani’ dirigenti italiani del settore culturale, con un amore fortissimo per la cultura tedesca e la fissazione del dovere pubblico a promuovere le responsabilità nelle giovani generazioni”, ha commentato Antonio Lampis. “Provo qui di oggi una doppia gioia nell’apprendere della nomina di Gabriel Zuchtriegel (da mesi anche cittadino italiano) alla direzione di Pompei. Comune sentire: Zuchtriegel. La scelta giusta, che premia oggettive capacità operative unite a quelle scientifiche e da un segnale a quella generazione troppo spesso esclusa dalle grandi sfide e dalle cariche di vertice”.

NOMINA TRA LE POLEMICHE: SI DIMETTONO DUE COMPONENTI DEL CONSIGLIO SCIENTIFICO DEL PARCO

La nomina di Gabriel Zuchtriegel, oltre a suscitare consensi ha sollevato anche non poche polemiche: alla notizia dell’avvenuta nomina, due dei quattro componenti del Consiglio scientifico del Parco, Irene Bragantini (Verona, 1948) e Stefano De Caro (Boscoreale, 1950). “Con decisione irrevocabile ed effetto immediato”, si legge sulla lettera inviata dai due studiosi a Osanna e riportata dall’ANSA, “abbiamo deciso di dare le dimissioni. Con vivo disappunto, riteniamo non sussistano le condizioni minime per collaborare con il suo successore”. Simili polemiche si erano già presentate quando Zuchtriegel venne nominato direttore del Parco di Paestum; il motivo? La giovane età, come ricordato dallo stesso Franceschini: “lui ha smentito tutti con gli straordinari risultati ottenuti, e oggi si metterà a disposizione di Pompei che è un luogo a cui tutto il mondo guarda e attende che il cambiamento vada avanti e migliori ancora di più”. La risposta di Osanna ai due dimissionari non si è fatta attendere: “francamente non capisco la polemica. Zuchtriegel ha un curriculum scientifico eccellente, a Paestum ha fatto benissimo e a Pompei assicurerà una gestione del sito in piena continuità con quanto fatto da me in questi ultimi anni per il grande progetto; il fatto che Zuchtriegel abbia appena quarant’anni non penso possa essere un motivo per non ritenerlo all’altezza. Anzi, credo che sia un valore ed un grande segnale di apertura verso le nuove generazioni”. Zuchtriegel ha quindi tutte le carte in regola per fare tanto e bene a Pompei – come già accaduto a Paestum – e la sua nomina a quanto pare ha portato a un ulteriore passaggio: lo svecchiamento del Consiglio scientifico del Parco.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.