Miami Art Week. 9 mostre da vedere

Puntuale come ogni anno, la nostra selezione di mostre da non mancare durante la settimana all’insegna di Art Basel Miami Beach.

In controtendenza rispetto al calendario della meteorologia, gli ultimi scampoli di autunno sono un periodo caldissimo sul fronte degli appuntamenti fieristici. In questi giorni l’attenzione mondiale è catalizzata da Art Basel Miami Beach, meta di collezionisti e appassionati da ogni angolo del globo. Dopo le anticipazioni e i consigli sui musei d’arte contemporanea da segnare in agenda, una selezione di mostre che meritano una visita.

RUBELL MUSEUM

Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room – Let's Survive Forever, 2017. Courtesy Rubell Museum. Photo credit Chi Lam

Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room – Let’s Survive Forever, 2017. Courtesy Rubell Museum. Photo credit Chi Lam

C’è grande attesa per la mostra inaugurale dei nuovi spazi targati Rubell – marchio di eccellenza nel campo del collezionismo, grazie alla sconfinata Rubell Family Collection. L’esposizione riunirà più di trecento opere che ripercorrono gli ultimi cinquant’anni della storia creativa mondiale, acquisite dalla famiglia Rubell nell’arco dei decenni – fra artisti allora emergenti e nomi già affermati.

Miami // dal 4 dicembre 2019
RUBELL MUSEUM
1100 NW 23rd St
https://rfc.museum/

EL ESPACIO 23 ‒ TIME FOR CHANGE

Alfredo Jaar, Gold in the Morning, 1985 2018. Courtesy Galerie Lelong & El Espacio 23

Alfredo Jaar, Gold in the Morning, 1985 2018. Courtesy Galerie Lelong & El Espacio 23

Si resta in tema di collezionismo nella nuovissima sede di El Espacio 23, voluta dal collezionista e imprenditore Jorge M. Peréz. La mostra inaugurale, intitolata Time for Change: Art and Social Unrest in the Jorge M. Pérez Collection, chiama in causa i paradossi della contemporaneità, calandoli nel contesto storico e sociale di riferimento e interpretandoli attraverso le opere di artisti del calibro di Michelangelo Pistoletto, Ai Weiwei, Doris Salcedo e Alfredo Jaar.

Miami // dal 4 dicembre 2019
Time for Change: Art and Social Unrest in the Jorge M. Pérez Collection
EL ESPACIO 23
2270 Northwest 23rd St,
https://www.elespacio23.com

THE BASS – LARA FAVARETTO

Lara Favaretto, Gummo VI, 2019. Courtesy The Bass

Lara Favaretto, Gummo VI, 2019. Courtesy The Bass

Si parla italiano negli spazi di The Bass, che aprono le porte agli interventi di Lara Favaretto (Treviso, 1973), protagonista della mostra Blind Spot. Un mix di lavori nuovi e recenti che mettono in luce la poetica dell’artista nostrana, fra cui spicca l’installazione site specific Gummo VI, commissionata dalla istituzione americana: cinque spazzole dell’autolavaggio che si muovono senza sosta.

Miami // fino al 19 aprile 2020
Lara Favaretto: Blind Spot
THE BASS
2100 Collins Avenue
https://thebass.org/

MOCA ‒ CECILIA VICUÑA

Cecilia Vicuña. Courtesy the artist & Lehmann Maupin. Photo Daniela Aravena

Cecilia Vicuña. Courtesy the artist & Lehmann Maupin. Photo Daniela Aravena

Prima personale statunitense per Cecilia Vicuña (Santiago del Cile, 1948), artista multidisciplinare sbarcata nelle sale del Museum of Contemporary Art North Miami con una mostra che celebra le tante sfumature di una pratica capace di spaziare dalla pittura alla performance, dal disegno al video fino alle installazioni site specific. Senza dimenticare la poesia e le sculture “precarie”, realizzate usando legno, tessuto e materiali di scarto.

Miami // fino al 29 marzo 2020
Cecilia Vicuña: About to Happen
MOCA
770 NE 125th St
https://mocanomi.org

PAMM ‒ JOSÉ CARLOS MARTINAT

José Carlos Martinat. American Echo Chamber, 2018 © José Carlos Martinat. Courtesy the artist & Revolver Galería

José Carlos Martinat. American Echo Chamber, 2018 © José Carlos Martinat. Courtesy the artist & Revolver Galería

Fra le tante mostre in corso al Peréz Art Museum Miami vi suggeriamo l’installazione ideata da José Carlos Martinat (Lima, 1974), American Echo Chamber. Mescolando simboli della cultura americana e peruviana, l’artista innesca una riflessione, non solo visiva, sul panorama politico attuale e sulle derive del potere.

Miami // dal 4 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020
José Carlos Martinat: American Echo Chamber
PAMM
1103 Biscayne Blvd.
https://www.pamm.org

BAKEHOUSE ART COMPLEX ‒ ARCHEOLOGY OF MEMORY: THE SITE AND SOUND OF CERAMICS

Lauren Shapiro, Sacred Amazona Mural, 2019. Courtesy the artist & Bakehouse Art Complex

Lauren Shapiro, Sacred Amazona Mural, 2019. Courtesy the artist & Bakehouse Art Complex

Porta la firma dell’artista Morel Doucet la mostra allestita presso il Bakehouse Art Complex, ex forno industriale riconvertito a spazio per la produzione creativa. Archeology of Memory: The site and sound of ceramics riunisce le opere di dieci artisti che lavorano con l’argilla, il vetro, il metallo e il cemento. Materiali utilizzati per comporre un’indagine sui temi di attualità – dalle questioni di genere a quelle identitarie.

Miami // fino al 31 marzo 2020
Archeology of Memory: The site and sound of ceramics
BAKEHOUSE ART COMPLEX
561 Northwest 32nd St
http://www.bacfl.org

ICA – STERLING RUBY E YAYOI KUSAMA

Sterling Ruby. Installation view at ICA Miami, 2019. Photo: Fredrik Nilsen Studio

Sterling Ruby. Installation view at ICA Miami, 2019. Photo: Fredrik Nilsen Studio

Doppietta degna di nota nella offerta espositiva dell’Institute of Contemporary Art Miami: la materia torna protagonista negli interventi di Sterling Ruby (1972), che sfrutta le potenzialità della pittura, della ceramica e dell’installazione per investigare il ruolo dell’artista come outsider. Mostra off-site, invece, per Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929), che porta per la prima volta in città la sua celeberrima installazione All the Eternal Love I Have for the Pumpkins, allestita nel Miami Design District.

Miami // fino al 2 febbraio 2020
Sterling Ruby
Miami // fino al 31 gennaio 2020
Yayoi Kusama: All the Eternal Love I Have for the Pumpkins
Miami Design District, 3841 NE 2ND Avenue
ICA
61 NE 41st St
https://icamiami.org

THE PATRICIA & PHILLIP FROST ART MUSEUM ‒ ART AFTER STONEWALL, 1969-1989

A cinquant’anni dai Moti di Stonewall, il Patricia & Phillip Frost Art Museum raccoglie in una mostra oltre duecento opere che testimoniano l’impatto del movimento LGBTQ sulla cultura visiva contemporanea. Fotografia, scultura, pittura sono solo alcuni dei linguaggi creativi che innervano i lavori di Vito Acconci, Diane Arbus, Lynda Benglis, Louise Bourgeois, Judy Chicago, Nan Goldin, Peter Hujar, Annie Leibovitz, Robert Mapplethorpe e Catherine Opie, solo per citarne alcuni.

Miami // fino al 5 gennaio 2020
Art After Stonewall, 1969-1989
THE PATRICIA & PHILLIP FROST ART MUSEUM
10975 SW 17th St
https://frost.fiu.edu

Arianna Testino

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Arianna Testino

Arianna Testino

Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 a giugno 2023 ha lavorato nella…

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