Parola a Emanuela Pulvirenti, blogger e autrice del manuale di storia dell’arte che intreccia immagini e confronti tra le epoche.

La art-blogger italiana Emanuela Pulvirenti ha da poco dato alle stampe il suo primo manuale per le scuole superiori all’insegna dell’educazione al patrimonio, la trasversalità della storia dell’arte e l’interattività dello studente. Il tutto impreziosito da oltre 6mila immagini a e da una particolare attenzione anche all’inclusione scolastica.

Artelogia, un titolo che è un neologismo. Cosa c’è di nuovo in un manuale di storia dell’arte per le superiori?
Sono nuovi molti contenuti ma soprattutto il modo di porgerli. Accanto agli argomenti che si trovano in ogni manuale ho inserito degli affondi sugli aspetti sociali dell’arte per capire come è cambiato nei secoli il rapporto tra l’osservatore e l’opera e calare la storia dell’arte all’interno del più vasto racconto della storia dell’umanità. In ogni capitolo, inoltre, viene trattato un manufatto artistico di una civiltà lontana che consente di confrontare produzioni coeve di culture diverse e ridimensionare la lettura eurocentrica dell’arte. Tutti questi ampliamenti non sono inseriti a fine capitolo, ma si trovano tra i vari argomenti, in modo da offrire una lettura orizzontale e verticale di ogni periodo artistico.

L’apparato visivo e la cura dell’impaginazione sono davvero straordinari ‒ sono oltre 6mila le immagini selezionate ‒, ma come approcciare questo “bombardamento” visivo che caratterizza il quotidiano degli studenti sin dalla loro nascita?
L’impaginazione, curata da Riccardo Falcinelli, è stata studiata per valorizzare l’approccio visuale del libro. Ho scelto migliaia di immagini, alcune mai viste nei libri di questa materia perché credo che il primo livello di comprensione dell’arte debba passare per le figure, ancora prima dei testi. La disposizione nella pagina, le dimensioni relative delle immagini e il loro accostamento possono rivelare le intenzioni dell’artista e insegnare a decodificare il linguaggio visivo. Questa abilità diventa fondamentale per interpretare le immagini che ci circondano, comprenderne il significato e valutarne la qualità.

Emanuela Pulvirenti, Artelogia (Zanichelli, Milano 2021). Un approfondimento sulla produzione artistica di altre culture
Emanuela Pulvirenti, Artelogia (Zanichelli, Milano 2021). Un approfondimento sulla produzione artistica di altre culture

IL MANUALE DI PULVIRENTI

Altre parole chiave mi sembrano siano “contesto” e “trasversalità”, che poi diventa educazione al patrimonio. E non può essere altrimenti per noi italiani, sia nei panni di docenti sia di esperti o semplici fruitori.
Molte opere vengono mostrate nel contesto in cui sono conservate per restituire loro tutte le qualità fisiche che in genere nei libri si perdono: dimensioni, collocazione, rapporto con lo spazio e con la luce. Altri approfondimenti più trasversali riguardano le tecniche artistiche, l’urbanistica, i musei. Queste aperture mirano a ridare concretezza alle opere e a sviluppare la consapevolezza del significato che ha l’arte nella nostra società: rappresenta la nostra identità e la nostra cultura. Ma, proprio perché i beni culturali sono oggetti concreti, sono soggetti a rischi legati al loro invecchiamento e anche all’incuria con cui a volte vengono conservati. Conoscere l’arte e conoscere ogni aspetto della tutela significa educarsi al patrimonio.

Imprescindibile, nelle moderne metodologie educative, è il ruolo attivo dello studente; Quali strumenti metti in mano ai destinatari dei tuoi libri?
Il ruolo attivo dello studente, che ha dato forma ad Artemondo (il mio libro di arte e immagine per la scuola media), ritorna in Artelogia soprattutto attraverso i confronti. Presenti in apertura di capitolo per mostrare cosa cambia tra uno stile e il successivo e poi accanto a tante opere d’arte, consentono di comprendere le specificità delle opere osservando le differenze con esempi simili ma appartenenti ad altre epoche o altri autori. Ogni capitolo, inoltre, si chiude con attività che mettono in gioco le “competenze”, richiedono cioè di usare le conoscenze apprese in modo nuovo e personale: dalla creazione di un documentario all’ideazione di un percorso museale, dall’intervista immaginaria alla geolocalizzazione delle architetture.

Cosa ti ha colpito dell’accoglienza riservata ai tuoi volumi? C’è qualcosa che non ti aspettavi riscuotesse successo?
Ho ricevuto molti riscontri positivi. In tanti hanno colto esattamente le novità che ho cercato di introdurre (la forte presenza femminile, l’arte extraeuropea ecc.) ma, con mia sorpresa, altri hanno apprezzato opere o autori che ho inserito solo per completezza, ben sapendo che è difficile trattarli nello scarso monte ore riservato a questa disciplina. È stato apprezzato molto anche il fascicolo semplificato per i bisogni educativi speciali. Nonostante io abbia scelto un linguaggio accessibile affidando alle immagini il primo livello di comprensione, avere un testo sintetico e visuale è oggi uno strumento indispensabile per l’inclusione scolastica.

Annalisa Trasatti

Emanuela Pulvirenti ‒ Artelogia
Zanichelli, Bologna 2021
3 voll., pagg. 552+456+600, € 34+35+38
ISBN 9788808620361 | 9788808812490 | 9788808675446
www.zanichelli.it
www.didatticarte.it



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Annalisa Trasatti
Laureata in Beni culturali con indirizzo storico artistico nel 2002 presso l’Università di Macerata con una tesi sul Panorama della didattica museale marchigiana. Ho curato per dieci anno la rubrica Didattica per un famoso portale d’arte nazionale. Dopo numerose esperienze di tirocinio presso i principali dipartimenti educativi d’italia (MAMbo, Macro ecc.) sono diventata educatrice museale prima, coordinatrice sei serivizi poi presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, specializzandomi in accessibilità ed educazione al patrimonio culturale per disabili visivi. Sono anche guida turistica dal 2002, attività che mi permette di monitorare costantemente il territorio dove vivo. Pubblicazioni: "L'arte contemporanea e la scoperta dei valori della tattilità", con A. Grassini e A. Sòcrati (Armando editore, 2018); "Il Museo oggi", con L. Cataldo e M. Paraventi (Hoepli, 2006); "Atti dei lavori del Salone della didattica museale ALDO" (2003 e 2004).