Apre a Roma il Fondo Andrea Camilleri. Archivio che racconta vita e arte dello scrittore

Il Fondo nasce dalla volontà della famiglia di Andrea Camilleri, e raccoglie scritti, documenti, copioni, poesie e corrispondenze del padre del Commissario Montalbano

Andrea Camilleri a Luino, 2010 Foto by Associazione Amici di Premio Chiara
Andrea Camilleri a Luino, 2010 Foto by Associazione Amici di Premio Chiara

“È un regalo al Paese, al mondo della cultura e a tutti gli italiani”: commenta così il Ministro della Cultura Dario Franceschini la nascita del Fondo Andrea Camilleri, nato dalla volontà della famiglia dello scrittore, regista e drammaturgo tra i più noti, letti e amati della scena letteraria italiana del Novecento, inventore del celebre Commissario Montalbano, protagonista della serie di romanzi pubblicati da Sellerio, poi diventata un cult televisivo mandato in onda da Rai 1. Quello del Fondo e dell’Archivio era un sogno coltivato da Andrea Camilleri, che oggi sorge a Roma, in via Corridoni nel quartiere Prati, poco distante dalla casa dello scrittore.

IL FONDO ANDREA CAMILLERI

Il Fondo accoglie documenti e scritti che raccontano vita e arte di Andrea Camilleri: 120 faldoni con testi di diversa tipologia, tra cui 60 regie, 30 copioni teatrali, foto di sala, di scena, recensioni, 300 sceneggiature, adattamenti radiofonici e televisivi, e poi poesie, quasi tutte inedite, interventi a convegni, corrispondenze con personaggi del mondo della cultura, come Orazio Costa, Vitaliano Brancati, Primo Levi, Leonardo Sciascia, Raffaele La Capria, Angelo Ripellino. “C’è tutto il percorso che l’ha fatto diventare un Maestro. Dalla regia teatrale alle sceneggiature e i radiodrammi, fino ad arrivare ai romanzi. E tutte le sue corrispondenze personali”, ha dichiarato Antonio Sellerio. Artefici della costruzione dell’Archivio sono state le figlie di Camilleri, Andreina, Elisabetta, Mariolina, e dell’archivista Patrizia Severi, che hanno recuperato da diversi luoghi – le loro case, quella di Porto Empedocle (città natale dello scrittore), garage e magazzini vari tutto il materiale che poi è stato ordinato per essere presentato nel Fondo. Fondo che è ospitato in locali progettati dall’architetto Simone di Benedetto, e che presto diventeranno sede di eventi e mostre, aperto a studenti, appassionati e non solo. Inoltre, è a cura di Patrizia Severi, con il coordinamento scientifico di Andreina, Elisabetta e Mariolina Camilleri, la mostra Il corso delle cose. Andrea Camilleri e il suo archivio, inaugurata in occasione dell’apertura del Fondo.

L’APERTURA DEL FONDO ANDREA CAMILLERI

Alla cerimonia di apertura del Fondo Andrea Camilleri hanno partecipato, oltre al Ministro Franceschini, anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri“Non capita spesso, non negli ultimi anni, che ci siano intellettuali con questo reciproco rapporto d’amore con pensiero critico da un lato e grandissima popolarità dall’altro”, ha dichiarato Zingaretti; mentre Gualtieri ha ringraziato la famiglia “per questo dono alla città, al Paese e alla comunità di appassionati. Questo non è solo un Fondo che si conserva, ma che viene reso in un luogo bellissimo. Diventerà un grande polo culturale della città”.

LA CASA DI ANDREA CAMILLERI PRESTO APERTA AL PUBBLICO

Al Fondo “dovrebbe unirsi anche la casa di Camilleri, che è una parte importante che resta degli scrittori quando ci lasciano”, ha inoltre sottolineato Dario Franceschini. “Ne ho viste tante scomparire, andarsene con lo scrittore, invece dovrebbero restare come sono ed essere conservate. Lavoriamo insieme perché sia continuativa l’attività del Fondo e per rendere la casa un luogo accessibile a tutti”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.