6 libri d’arte appena usciti a fine novembre 2021

Una scelta eclettica di sei pubblicazioni uscite nelle ultime settimane. Con una rosa di proposte che va da Kubrick e Caravaggio al disegno italiano

Torna come ogni settimana la rubrica delle uscite editoriali d’arte e cultura. Che questa volta parte dal nuovo saggio di Massimo Maiorino, transita dagli Anni Ottanta italiani e dalla loro pittura, cerca di capire cosa c’entra Caravaggio con Kubrick, si tuffa in una secolare panoramica sul disegno, torna alla dura realtà dell’economia dell’arte e chiude con un delizioso racconto di inclusione e rispetto dell’alterità.

Marco Enrico Giacomelli

1. DAL DISPOSITIVO ALL’ARCHEOLOGIA

Massimo Maiorino – L’artista come archeologo (Arshake, Roma 2021)

Colta e chiara, la scrittura critica di Massimo Maiorino potrebbe e dovrebbe essere un modello per le nuove generazioni di curatori e critici che si affacciano al mondo dell’arte contemporanea. Dove in primo luogo occorre studiare (Maiorino ha un dottorato) e poi bisogna… studiare ancora e ancora. Solo in questo modo si possono proporre ragionamenti, per l’appunto, che uniscono cultura e chiarezza, in luogo delle circonvoluzioni in critichese che ancora troppo spesso si leggono e che, sotto la cortina di fumo, hanno il più deprimente nulla.
Dunque, dopo Il dispositivo Morandi (2019), dove Maiorino prendeva le mosse proprio dal concetto deleuziano di “dispositivo”, il focus passa alla foucaultiana archeologia, ovvero a L’artista come archeologo. Uno scavo nell’arte italiana del XXI secolo. Un cambio di prospettiva che viene sostanziato da una lunga premessa teorica a cui segue una analisi più focalizzata su Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Rossella Biscotti, Fabrizio Cotognini, Roberto Cuoghi, Lara Favaretto e Marzia Migliora.

Massimo Maiorino – L’artista come archeologo. Uno scavo nell’arte italiana del XXI secolo
Arshake, Roma 2021
Pagg. 196, s.i.p.
ISBN 9788898709120
www.arshake.com

2. L’ITALIA, LA PITTURA E GLI ANNI OTTANTA

Luca Massimo Barbero (a cura di) – Painting is Back. Italia anni Ottanta (Gallerie d’Italia Skira, Milano 2021)

La manualistica, nella sua inevitabile ma spesso eccessiva semplificazione, racconta che in Italia la Transavanguardia di Achille Bonito Oliva succedette all’Arte Povera di Germano Celant. È palese che questa narrativa contenga qualche elemento di verità ma anche una miriade di limiti, consistente ad esempio in una visione lineare della storia (dell’arte), in una esclusività dei percorsi (come se i “poveristi” fossero scomparsi all’arrivo dei “transavanguardisti”), in una riduttività delle pratiche artistiche (come se non ci fossero altri attori in campo e come se i “protagonisti” non mettessero in opera altre tecniche – Mario Merz, per dire, si definiva “un pittore”).
Questo snodo, e dunque questa maniera di fare storiografia, è stato messo in discussione – non per la prima volta, ma in questa occasione lo si è fatto in ambito istituzionale e con coraggio – da Luca Massimo Barbero, figura critica di grande rigore e indipendenza, che ha immaginato una mostra e un libro per rileggere gli Anni Ottanta italiani dell’arte senza dover pagare pegno a particolari “parrocchie”. E nel libro si è attorniato da firme che trattano il discorso con la medesima laicità: da Cristina Beltrami, storica dell’arte che racconta Le Biennali degli anni Ottanta. La definizione delle pitture (si noti il plurale), a Chiara Mari, che sullo scenario della Milano a cavallo fra Anni Settanta e Ottanta ripercorre Momenti e luoghi del dibattito sul “ritorno all’immagine”; mentre a tratteggiare in maniera più ampia il periodo sono chiamati Luca Scarlini (Il mosaico del mondo: arte a teatro in Italia negli anni Ottanta) e Maria Luisa Frisa (Effimeri e perpetui: gli anni Ottanta della moda italiana).

Luca Massimo Barbero (a cura di) – Painting is Back. Italia anni Ottanta
Gallerie d’Italia-Skira, Milano 2021
Pagg. 357, € 49
ISBN 9788857245973
www.gallerieditalia.com | www.skira.net

3. KUBRICK E CARAVAGGIO: UN CORPO A CORPO CON IL REALE

Francesco Fiotti – Kubrick e Caravaggio, sabotatori del reale (Mimesis, Milano 2021)

La domanda sorge naturalmente: cosa c’entra Stanley Kubrick con Caravaggio? Li separano epoca, mezzo espressivo, contesto sociale – tutto. Non si tratterà mica dell’ennesimo saggio che mette insieme le mele con le pere con l’unico fine di incuriosire il lettore, per poi deluderlo alla lettura? Sono dubbi legittimi, ma che si possono iniziare a fugare leggendo la biografia dell’autore, che è un architetto diplomato al Conservatorio, o un musicista laureato in architettura, che dir si voglia. L’ordine degli addendi qui poco importa, perché importa l’attitudine a mettere insieme ambiti che solitamente restano separati, o perlomeno attinenti a figure diverse. Questa attitudine allo studio e alla vita ha portato Francesco Fiotti a pubblicare libri, a fare l’architetto e il designer, a far uscire un album.
Con lo stesso piglio, curioso e intuitivo, ma poi passato al vaglio dello studio e della verifica, è nato e si sviluppa questo libro. Se ancora non siete convinti, aprite il libro al capitolo La canestra e il monolite, dove però si comincia a parlare prima della Madonna del Rosario, con l’accompagnamento dell’immagine del dipinto e con lo stesso dipinto mentre viene movimentato al Metropolitan Museum di New York, e poi di Shining, e anche qui scorrono i fotogrammi di Danny, inginocchiato in un corridoio dell’Overlook Hotel.

Francesco Fiotti – Kubrick e Caravaggio, sabotatori del reale
Mimesis, Milano 2021
Pagg. 150, € 12
ISBN 9788857575049
www.mimesisedizioni.it

4. UN SECOLO DI DISEGNO ITALIANO

Claudio Musso & Maura Pozzati – 141. Un secolo di disegno in Italia (Corraini, Mantova 2021)

Da Giacomo Balla a Mattia Pajè, una sequenza cronologica di 141 disegni realizzati da altrettanti artisti, ognuno dei quali – artista e disegno – accompagnati da un breve statement, eventualmente scritto per l’occasione. Una ricognizione inevitabilmente parziale ma assai ragionata, quella messa in forma di mostra e poi di libro da Claudio Musso e Maura Pozzati.
Una pubblicazione edita da Corraini, quindi curatissima dal punto di vista grafico e cartotecnico, che si può sorbire in disordine e a tratti, non scordandosi i saggi in calce al volume, forieri di intelligenti spunti.

Claudio Musso & Maura Pozzati – 141. Un secolo di disegno in Italia
Corraini, Mantova 2021
Pagg. 320, € 28
ISBN 9788875709396
corraini.com

5. QUASI UN DECENNIO DI COLLEZIONISMO ED ECONOMIA DELL’ARTE

In copertina c’è un’opera di Stefano Cagol, In Art We Trust (2008), rielaborata come sketch per l’occasione. Dentro, quella “versione” della banconota da un dollaro trova parecchie declinazioni, pur in un libricino di poche decine di pagina. Qui è infatti raccolta una selezione di interventi firmati da Marianna Agliottone pubblicati dal 2013 al 2021 su ArtEconomy24, sezione dedicata al mercato dell’arte all’interno del quotidiano economico Il Sole 24 Ore.
L’autrice non si è però limitata a presentarli in ordine cronologico, bensì li ha riorganizzati in maniera tematica, permettendo in questo modo al lettore di desumerne sia la temporalità (o addirittura l’occasionalità) che la storicità. In altre parole, si coglie in questo modo l’evoluzione o l’involuzione di certi temi, il loro sviluppo, la loro centralità in specifici momenti. Preziose altresì le interviste a collezionisti e a operatori del settore.

Marianna Agliottone – Economia dell’arte, arte del collezionismo
Prinp, Torino 2021
Pagg. 72, € 16
ISBN 9788831370318
prinp.com

6. STRAMBA (E FIERA DI ESSERLO)

Zadie Smith & Nick Laird & Magenta Fox – Stramba. Una Sorpresa fuori programma (Mondadori, Milano 2021)

Una piccola storia di inclusione a edificazione dei più piccoli. Però le parole sono importanti, e questo libro sta lì a insegnarlo. Inclusione: non significa, non deve significare, che c’è un cerchio di privilegiati, di normali e normati e normanti che ammette con magnanimità l’alterità. L’inclusione di cui questo volume parla è apertura – apertura mentale, apertura alla diversità, soprattutto apertura al cambiamento di se stessi, di chi in quel cerchio sta come in una comfort zone. Edificazione: anche qui, non si tratta di aggiungere, magari in maniera posticcia, qualche ammennicolo a una struttura rigida e fissa, bensì accompagnare i giovani lettori in una autonoma costruzione del Sé.
Tutto questo si può fare anche grazie a una bambina e a un criceto, soprattutto se alla scrittura ci sono Zadie Smith e Nick Laird e alle illustrazioni Magenta Fox.

Zadie Smith & Nick Laird & Magenta Fox – Stramba. Una Sorpresa fuori programma
Mondadori, Milano 2021
Pagg. 32, € 16
ISBN 9788804737537
www.mondadori.it

Dati correlati
AutoriStanley Kubrick, Michelangelo Merisi da Caravaggio
CuratoriLuca Massimo Barbero, Claudio Musso, Maura Pozzati , Marianna Agliottone
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.