8 mostre da vedere durante Art Brussels

Anche il Belgio gioca un ruolo importante nel panorama fieristico internazionale e Art Brussels alza il sipario su una tre giorni all’insegna di novità e graditi ritorni. Se siete in città, ecco una selezione di mostre da non mancare.

1. CLUB CULTURE FRA DESIGN E GRAFICA – ADAM

Night Fever. Exhibition view at ADAM, Brussels 2019. Photo Vincent Everarts

Epicentro della club culture europea tra gli Anni Ottanta e Novanta, il Belgio celebra il suo passato all’insegna della musica e dell’estetica underground con due mostre ospiti di ADAM ‒ Brussels Design Museum. Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today propone un focus dettagliato sul legame tra club culture e design dagli Anni Sessanta a oggi, prendendo in esame il dialogo tra architettura, interior design e musica, a partire da alcuni esempi internazionali ‒ dai club italiani degli anni Sessanta progettati dagli artefici del Radical Design allo Studio 54 frequentato da Andy Warhol sino al Ministry of Sound di Londra firmato OMA. Designing the Night si concentra invece sulla produzione grafica belga dedicata alla club culture, riunendo flyer e poster, uniche testimonianze di eventi effimeri per eccellenza come una serata all’insegna del clubbing, ma anche di stili grafici che hanno fatto epoca.

Brussels // fino al 5 maggio
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today
fino al 29 settembre
Designing the Night
ADAM
Place de Belgique
http://adamuseum.be

2. BRUEGEL – BOZAR

Anonymous in the manner of Bosch, engraved by Pieter Van der Heyden. Musicians in a mussel shell. Hieronymus Cock © KBR, Koninklijke Bibliotheek van België (1200×890)

Fra le tante mostre allestite al Bozar, merita certamente una menzione quella dedicata ai lavori a stampa nell’epoca di Bruegel, del quale ricorre il 450esimo anniversario della morte. Al di là della produzione di quest’ultimo, la rassegna fa luce sulla varietà di utilizzi della tecnica a stampa non solo dal punto di vista artistico ma anche da quello artigianale, della propaganda politica e dell’informazione. Un mezzo polivalente, dunque, che gettò le basi della comunicazione visiva.

Brussels // fino al 23 giugno
Prints in the age of Bruegel
BOZAR
Rue Ravensteinstraat 23
www.bozar.be

3. SOPHIE WHETTNALL ED ETEL ADNAN – CENTRALE

Sophie Whettnall – Etel Adnan. La banquise, la forêt et les étoiles. Exhibition view at Centrale, Brussels 2019. Photo Philippe De Gobert

Più che una mostra è un dialogo la rassegna ospite del Centrale di Bruxelles. A dare il via alla conversazione è Sophie Whettnall, classe 1973, la cui poetica è incentrata sull’osservazione delle dinamiche relazionali che governano il mondo, con un occhio di riguardo verso la componente luminosa, usata per delineare i concetti di presenza e assenza attraverso i linguaggi più vari ‒ dal video alla installazione, dalla fotografia alla performance. L’interlocutrice della Whettnall è Etel Adnan, scelta dall’artista come partner all’interno dell’esposizione. Originaria di Beirut, classe 1925, Adnan è autrice di una pittura che trae forza dalla potenza del sole e da quella della natura, condividendo con Whettnall la riflessione sul paesaggio e sugli elementi luminosi.

Brussels // fino al 4 agosto
Sophie Whettnall, Etel Adnan ‒ La banquise, la forêt et les étoiles
CENTRALE
Place Sainte-Catherine 44
www.centrale.brussels/en

4. ALENTOUR A PROJECT BY JOHN ARMLEDER ‒ FONDATION CAB

Alentour. A project by John Armleder. Exhibition view at Fondation CAB, Brussels 2019

È curata dall’artista svizzero classe 1948 John Armleder la mostra appena inaugurata alla Fondation CAB. Riflettori accesi sui pionieri della scena creativa elvetica a partire dagli Anni Sessanta, nel solco dell’astrazione e della grafica a forte componente geometrica, ma anche sugli artisti che si sono ispirati alla loro poetica sul piano internazionale. Un viaggio tra i lavori di Stéphane Kropf, Blair Thurman, John Tremblay, Sylvie Fleury, Domenico Battista e Christian Floquet, solo per citarne alcuni, oltre, ovviamente, agli interventi dello stesso Armleder.

Ixelles // fino al 22 giugno
Alentour a project by John Armleder
FONDATION CAB
Rue Borrens 32-34
https://fondationcab.com/

5. KARINE ROUGIER E ALESSANDRO ROMA – FONDATION THALIE

Karine Rougier, Sous la peau, 70x70cm, huile sur bois, 2017

Com’è fatto l’atelier di un artista? La mostra in corso alla Fondation Thalie cerca di dare risposta a questa domanda invitando Karine Rougier ad allestire fra i propri spazi il suo atelier di Marsiglia. Cartoline degli Anni Settanta, maschere e oggetti personali di Rougier entrano in dialogo con le ceramiche del “nostro” Alessandro Roma, adattandosi perfettamente al tema della programmazione annuale della Fondation ‒ The Renaissance artist as a worker ‒, declinato attraverso il gesto stesso dell’artista.

Brussels // fino al 15 giugno
En même temps, elle sentit la matière du ciel. Karine Rougier et Alessandro Roma
FONDATION THALIE
15 rue Buchholtz
www.fondationthalie.org

6. PHANTOM OFFICES – KANAL

Ettore Sottsass, Calcolatore P 603, 1972. Collection Centre Pompidou, Paris. Photo © Centre Pompidou, MNAM CCI Bertrand Prévost

È una vera e propria chicca la mostra allestita nell’ex sede degli uffici amministrativi del garage Citroën: a farla da padroni sono gli oggetti realizzati da circa settanta designer, provenienti dalle raccolte di MNAM-CCI, Centre Pompidou e ADAM – Brussels Design Museum. La logica dell’ufficio ricorre anche nel display, che spezza i limiti del funzionalismo a tutti i costi e crea fra gli oggetti una serie di rimandi dal sapore surrealista e onirico, correndo su binari fatti di associazioni e nostalgia, non-utilità e anacronismo.

Brussels // fino al 30 giugno
Phantom Offices
KANAL ‒ CENTRE POMPIDOU
Quai des Péniches
https://kanal.brussels/en/

7. ELLEN GALLAGHER ED EDGAR CLEIJNE – WIELS

Edgar Cleijne & Ellen Gallagher, Highway Gothic, 2017, still da film. WIELS, Brussels 2019

Ambiente ed ecologia sono i temi chiave attorno a cui prende forma il dialogo espositivo fra Ellen Gallagher ed Edgar Cleijne negli spazi di Wiels. Le riflessioni di Ellen Gallagher ‒ nota per le sue ricerche sul mondo naturale e sull’Afrofuturismo ‒ trovano nel linguaggio fotografico di Edgar Cleijne una sponda ideale, come testimoniato dalle due installazioni filmiche Osedax e Highway Gothic. A queste si aggiunge, in mostra, una serie di collage, disegni e dipinti che ripercorrono gli ultimi vent’anni di carriera di Gallagher.

Brussels // fino al 28 aprile
Ellen Gallagher with Edgar Cleijne: Liquid Intelligence
WIELS
Avenue Van Volxemlaan 354
www.wiels.org

Arianna Testino e Marco Enrico Giacomelli

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.

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