Le opere di Karine Rougier e Alessandro Roma in dialogo alla Fondation Thalie di Bruxelles

I dipinti di Rougier e le ceramiche di Roma coesistono in un cabinet de curiosité dall’atmosfera sospesa e onirica

Karine Rougier, Les mains libres, 60x60cm, huile sur bois, 2018
Karine Rougier, Les mains libres, 60x60cm, huile sur bois, 2018

La Fondation Thalie di Bruxelles lancia quest’anno la tematica The Renaissance artist as a worker e chiama a confrontarsi con essa due artisti. La prima è Karine Rougier (Malta, 1982), che in questi spazi ricostruisce il suo studio di Marsiglia: un vero e proprio cabinet de curiosité, intimo e variegato negli oggetti che presenta: maschere, amuleti, stampe e cartoline degli anni ’70, libri di storie sacre e poesie. All’interno di questo labirinto visivo si inserisce la nuova serie pittorica realizzata dall’artista, nella quale coesistono elementi iconografici di diverse religioni. C’è Kali, dea indiana della distruzione e della rinascita, un collo senza testa che ammicca alla scena biblica di Giuditta e Oloferne, una maschera orso come un selvaggio Janus. Il lavoro di Rougier è senza tempo, celeste e onirico.  All’interno del suo universo atemporale entrano in dialogo le opere di Alessandro Roma (Milano, 1977), ceramiche caratterizzate da sbalzi, rilievi, fessure e aperture disposti nella più totale libertà, così come i colori e gli smalti applicati. Oggetti che si aprono alla luce e a nuove dimensioni, avvicinandosi per questo a elementi totemici. La mostra è inserita nel circuito di eventi a latere di Art Brussels (dal 25 al 28 aprile 2019), la fiera d’arte contemporanea belga di prossima inaugurazione.

– Giulia Ronchi

Karine Rougier e Alessandro Roma, En même temps, elle sentit la matière du ciel
Dal 24 aprile al 15 giugno 2019
Fondation Thalie
15 rue Buchholtz 1050 Bruxelles – Belgio
www.fondationthalie.org

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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