Picasso incontra Toulouse-Lautrec. A Madrid

Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid ‒ fino al 21 gennaio 2018. Il Thyssen-Bornemisza celebra i suoi primi venticinque anni conquistando il titolo di museo nazionale. E allestendo la prima mostra che affianca Picasso a Toulouse-Lautrec.

Pablo Picasso, Les Soupeurs, 1901. Museum of Art, Rhode Island School of Design, Providence. (c) Sucesión Pablo Picasso, VEGAP, Madrid 2017
Pablo Picasso, Les Soupeurs, 1901. Museum of Art, Rhode Island School of Design, Providence. (c) Sucesión Pablo Picasso, VEGAP, Madrid 2017

È senza dubbio il momento della riscoperta di Henri de Toulouse-Lautrec. Dopo Milano, anche Madrid celebra l’artista francese scomparso prematuramente nel 1901 e che, in solo quindici anni di attività, per certi aspetti ha cambiato la prospettiva sociale della pittura.
Il Museo Thyssen presenta per la prima volta una mostra dedicata al confronto tra Toulouse-Lautrec e Picasso, due maestri che in realtà non si conobbero mai in vita. Picasso ha infatti poco meno di vent’anni quando visita per la prima volta la Parigi dove, già malato, un anno dopo morirà Lautrec. L’idea non è nuova, ma la tesi del curatore Francisco Calvo Serraller ‒cattedratico dell’Università Complutense di Madrid ‒ è che l’influenza indiretta del primo sul secondo non si limita solo agli anni giovanili di Picasso, ma si riverbera sulla più tarda e prolifica produzione, lasciando un segno indelebile nelle sue scelte estetiche, iconografiche e sociali.

PLAGIO O ISPIRAZIONE?

Un centinaio di opere, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, raccontano la storia di un plagio che, in epoca di assenza dei diritti d’autore, è in realtà una forma di appassionata fonte di ispirazione: già a Barcellona, infatti, il giovane spagnolo apprezza lo stile e copia alcuni dei soggetti preferiti di Toulouse-Lautrec. Come tutti i grandi geni dell’umanità, Picasso assimila e trasforma in oro i germi della modernità presenti nell’opera altrui. Entrambi abilissimi nel disegno a mano libera, sia Lautrec che Picasso si abbeverano alla fonte di El Greco, di Ingres e di Degas, ma soprattutto sono fortemente attratti dall’atmosfera bohémien e dall’ambiente sociale della Parigi di fine secolo.

Henri de Toulouse Lautrec, En cabinet particulier (Au Rat Mort), 1899 ca. The Samuel Courtauld Gallery, Londra
Henri de Toulouse Lautrec, En cabinet particulier (Au Rat Mort), 1899 ca. The Samuel Courtauld Gallery, Londra

LA MOSTRA

La mostra di Madrid accoppia opere con elementi iconografici che ricorrono trasversalmente nella produzione di entrambi gli artisti: il disegno e la caricatura, gli autoritratti e i ritratti dei più stravaganti personaggi dell’epoca; gli interni dei bassifondi e gli ambienti più marginali; il mondo del circo, del café chantant, ma anche dei vagabondi di strada; e infine le immancabili prostitute e l’erotismo nascosto nel corpo senza veli di fragili creature femminili.
Fra le tante evidenze artistiche e coincidenze tematiche, esiste però una sostanziale differenza nello sguardo pietoso e pieno di empatia che l’infermo Toulouse-Lautrec getta sull’umanità derelitta che ritrae. Nell’opera del giovane Picasso, al contrario, non esiste simpatia per i soggetti dipinti e un nudo femminile diventa puro soggetto di erotismo carnale, spesso impietoso e a tratti anche visivamente aggressivo. Sono i prodromi di opere più complesse, come Les Demoiselle de Avignon, presenti idealmente in mostra con una rara ma curiosa versione tessuta a tappeto.

L’INTENSITÀ PITTORICA DI LAUTREC

Pur limitandosi a un’analisi tematica superficiale, la mostra è interessante per la presenza di opere poco note al grande pubblico. E se, nel caso di Picasso, la feconda prolificità è ormai stranota, nel caso di Lautrec emerge un’inaspettata versatilità pittorica, che non è solo opera dello straordinario inventore della grafica cartellonistica della Belle Époque, ma anche il segno evidente di una moderna, intensa espressività, fatta di pochi semplici tratti di colore.
Tra i tanti dipinti a olio di Lautrec, su tela o su cartone, da non perdere la bella serie di melanconici ritratti della ragazza dai capelli rossi o le straordinarie scene di interni popolari.

Federica Lonati

Madrid // fino al 21 gennaio 2018
Picasso / Lautrec
MUSEO NAZIONALE THYSSEN-BORNEMISZA
Paseo del Prado 8
www.museothyssen.org

Dati correlati
AutoriPablo Picasso, Henri Toulouse-Lautrec
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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.