Mostre diabolike

Il re del terrore, il giannizzero nero, l'indagatore del mistero. Tre personaggi a fumetti che compiono gli anni e che vengono celebrati con mostre e iniziative, da Lucca a Napoli. Proprio al MUF di Lucca sono in corso tre percorsi espositivi che procedono con un passo decisamente diverso l'uno dall'altro. Così, tra Diabolik e Martin Mystère, a spuntarla è Dago.

Giornalismo a fumetti o storie divertenti? Parla Guy Delisle

Un'immagine racconta più di tante parole. Ne è consapevole Guy Delisle. Un canadese che vive a Parigi, gira il mondo e racconta le sue storie illustrando pagine degne di essere lette (e osservate). Fa dell'illustrazione il suo medium, ma rifiuta la definizione di “graphic journalist”. Anche se le sue “Cronache di Gerusalemme” gli sono valse un premio ad Angoulême.

La cultura aliena

Arrivano gli extraterrestri. Ad annunciarlo è anche un (finto) servizio del Tg3. Che gli ufo siano la metafora di una condizione della nostra esistenza? Possibile. Anche se gli alieni sembrano oggi i fruitori della cultura. L'ottimo libro disegnato da Giacomo Monti è ispirazione per Gipi, che porta al cinema “L'ultimo terrestre”. Ma resta colpevolmente nell'ombra. Quindi qualcosa non va.

Tutto il male della satira

La satira è morta. O forse non sta tanto bene. Perché? Non morde. E al posto dei ruggiti troviamo Vauro che gioca a "miss maglietta bagnata" con Sara Tommasi. Così, mentre il doppio "male" si combatte nelle edicole, la satira scompare. Mamma, però, ci salverà.

Bello e prevedibile

Ha i toni della commedia ma si tinge di nero. È un racconto frenetico, veloce, esasperato. E forse l'eccesso di ritmo e l'utilizzo sofisticato di inquadrature e cambi di scena fa scivolare via la bella intuizione narrativa. Che - è bene chiarirlo subito - è sostenuta dal segno ricco e pulito di Baru. Un francese non più giovanissimo, che disegna con leggerezza particolari e atmosfere vivaci.

Moebius, visionario anche nelle tecniche di seduzione

Visioni fantastiche hanno segnato una lunga carriera fatta di fumetti, animazione e cinema. Ma non tutti sanno che Moebius era anche un gran seduttore. L'immaginario di Jean Giraud - o più semplicemente Gir - ha contaminato pure le opere Ridley Scott. E tutto era già chiaro in quel gioco di seduzione teatrale attorno al tavolo di un ristorante di Tokyo…

Il fumetto che si scalda con un fiammifero

L'unica rivista illustrata delle repubbliche baltiche mette il fumetto in scatola. Di fiammiferi, in questo caso. Dopo aver ottenuto il Prix de la bande dessinée alternative 2012 all'ultimo Festival d'Angoulême, il magazine “Kuš!” ha messo in gioco la propria creatività al BilBOlBul di Bologna. Ecco qua la micro-arte lettone.

Blueberry è orfano del suo creatore: a settantatre anni è morto il celebre fumettista...

Stavolta, più che in altri casi, siamo stati battuti nell’impari “lotta” con i social network. Specialmente i più popolari, Facebook e Twitter, che si...

Dai supereroi al super-kolossal

Gotham City. Le strade sono affollate e le auto in coda sembrano formiche, all'ombra dei grattacieli. Le sirene coprono le voci. L'umidità dell'aria si mescola allo smog e da un tombino di un vicolo deserto esce del fumo…

La mostra che fa le fusa

Quando non c’è, i topi ballano. Così, allo Spazio Fumetto di Milano, fino al 4 marzo i roditori se ne stanno ben rinchiusi nelle loro tane. Al WOW sono infatti arrivati i “Gattoni animati”. Per tutti e di tutti. Scopriamo che la carta può graffiare e lasciare segni profondi. Ma anche la tv – soprattutto quella che fu – non è da meno.

Quando il fumetto diventa un gioco

Il mondo in cui fumetti e gioco si muovono, in fondo, è lo stesso. È il mondo della fantasia. Il regno dell'impossibile che diventa possibile. Era quindi impensabile che i due universi non entrassero velocemente in contatto e si alimentassero a vicenda…

Il lato oscuro dell’anarchico Lloyd

Sapevate che la storia di “V per Vendetta” poteva restare incompiuta? A salvarla è stata la notorietà di Alan Moore. Lo racconta il disegnatore di V, David Lloyd, che parla del suo "lato oscuro" e della scelta casuale di mettere a Guy Fawkes quella maschera che ora è riconosciuta nel mondo come simbolo di protesta. "Io sto con loro", dice Lloyd.

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